Biodiversità, l’appello di Marevivo al governo: vietare eventi sportivi e musicali in siti naturali e seminaturali

- di: Barbara Leone
 
La biodiversità ancora una volta sottomessa agli interessi economici: Marevivo grida allo scandalo dopo l'ennesimo scempio ai danni dell'ambiente collegato al ricco calendario di gare di motocross nazionali e internazionali che stanno invadendo numerose spiagge, da Maccarese a Ischia fino a Soverato il prossimo fine settimana, con conseguente carico antropico, inquinamento da rumore, gas di scarico e carburanti, manomissione dell’ambiente e del paesaggio costiero ai danni di flora e fauna dunale. Il fratino, per esempio, specie a rischio di estinzione che vive e nidifica sul nostro litorale, secondo le nuove norme a Rimini sarà "tutelato" con apposito recinto durante i concerti in programma la prossima estate. Una presa in giro bella e buona, se si pensa che questa decisione non solo non risolverà il problema ma creerà un precedente pericoloso, dal momento che andrebbe protetta l'intera area e non una sua porzione. I cambiamenti climatici impongono sempre più scelte di tutela e lungimiranza, nel mondo si parla della “transizione ecologica”, eppure assistiamo alla continua decadenza delle politiche comunali con scelte aggressive e incuranti di un bene che, come la spiaggia, è di proprietà pubblica. Nel bosco di Ronco, nel frattempo, si stanno abbattendo centinaia di larici secolari per far posto alla nuova pista da bob in vista dei  Giochi invernali Milano Cortina 2026. Si tratta di un’opera altamente impattante sotto il profilo ambientale destinata a restare incompiuta, come già accaduto alla pista torinese di Cesana, dismessa pochi anni dopo i giochi, visto il numero esiguo di praticanti di bob, skeleton e slittino in Italia.

Biodiversità, l’appello di Marevivo al governo: vietare eventi sportivi e musicali in siti naturali e seminaturali

Quello che la Fondazione ambientalista chiede al governo e al Ministro dell'Ambiente, anche tramite la raccolta firme della petizione lanciata nell'agosto 2022, è di vietare che questi eventi sportivi e musicali si svolgano in siti naturali e seminaturali, anche in ottemperanza a quanto stabilito dall’art. 9 della Costituzione, che tutela l’ambiente, la biodiversità, gli ecosistemi e gli animali e soprattutto nell’interesse delle generazioni future. E sarà proprio questo uno degli argomenti del Convegno in programma il prossimo 9 marzo presso la sede nazionale di Marevivo dal titolo “Grandi eventi in siti naturali: quali impatti per ambiente e biodiversità?” organizzato in collaborazione con il Coordinamento Italiano per la Tutela degli Ambienti Naturali dai Grandi Eventi – C.I. T.A.N.G.E., che riunisce decine di sigle di associazioni locali e nazionali che si occupano di protezione ambientale.  L'incontro, che vedrà la presenza di esperti e scienziati, intende porre all’attenzione del pubblico, delle Istituzioni e dei mezzi di comunicazione, le criticità che emergono, in maniera ogni anno crescente, in occasione di questi eventi che regalano un solo spettacolo: il danno irreversibile alla natura.

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