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Wall Street rimbalza: chip e banche, petrolio giù come un ascensore

- di: Matteo Borrelli
 
Wall Street rimbalza: chip e banche, petrolio giù come un ascensore
Wall Street rimbalza: chip e banche, petrolio giù come un ascensore
A New York torna il sorriso: TSMC accende i semiconduttori, i big bank mettono benzina. E intanto il barile… si sgonfia. 

Il colpo d’occhio: indici USA a fine seduta

Dow Jones 49.416,52 (+0,54%)
S&P 500 6.976,24 (~+0,72%)
Nasdaq 23.644,03 (+0,73%)

Dopo due sedute in retromarcia, il mercato rialza la testa: tecnologia e finanza fanno squadra, mentre l’energia molla la presa perché il petrolio scivola.

Il “perché” del rimbalzo

  • Semiconduttori in prima fila: la spinta arriva da TSMC e trascina il comparto chip (effetto domino su tutta la catena: produttori e macchinari).
  • Banche in modalità “muscoli”: conti solidi e tono costruttivo sul 2026 ridanno ossigeno al settore, nonostante il rumore politico sul credito al consumo.

Valute, materie prime, tassi: la colonna sonora della seduta

Asset Livello Variazione Che cosa sta raccontando
EUR/USD 1,1613 -0,27% Dollaro più tonico: dati USA e rendimento dei Treasury tengono il biglietto verde “sveglio”.
Dollar Index (DXY) 99,11 +0,21% Il dollaro si prende la scena: quando sale, spesso complica la vita ai metalli.
WTI 59,21 $/bbl -4,53% Geopolitica che si raffredda + segnali di offerta: il premio-rischio evapora.
Brent 63,68 $/bbl -4,27% Stessa musica del WTI: meno “paura” nel prezzo, più attenzione ai fondamentali.
Oro spot 4.614,93 $/oz -0,1% Piccola presa di profitto: dollaro forte e toni geopolitici più morbidi riducono la fame di rifugio.
Treasury USA 10 anni 4,156% +1,8 pb Rendimenti in lieve rialzo: il mercato “digerisce” dati e Fed-watch senza panico, ma con prudenza.

Commento dal mercato

“Le azioni reagiscono positivamente… la pressione in vendita ha abbassato i prezzi e ha attirato di nuovo investitori.”

— Voce dalla gestione (sentiment raccolto in seduta)

Dentro la chiusura: chi ha fatto girare il volante

  • Chip: quando TSMC starnutisce, il Nasdaq si gira. La seduta si è accesa con l’onda lunga dei semiconduttori: non solo i big, ma anche i fornitori di macchinari e componentistica hanno beneficiato dell’effetto “capex e domanda AI”.
  • Finanza: utili e narrazione contano quanto i numeri. I conti dei grandi nomi di Wall Street hanno dato una cornice rassicurante: nel day-by-day del mercato, una guidance decente vale quasi quanto un buyback.
  • Petrolio: il vero “plot twist”. Il barile ha perso quota con decisione: meno tensione percepita sul fronte Iran significa meno premio di rischio. E quando l’energia scende, l’inflazione attesa si raffredda di riflesso.
  • Oro: non è una fuga, è una pausa. Dopo record ravvicinati, basta un dollaro più forte e un filo di serenità geopolitica per far scattare la mano che incassa.

Cosa guardare adesso (domani mattina in Europa)

  • After-hours e futures: se i chip restano tonici, l’umore può reggere anche in Asia/Europa.
  • Traiettoria dei rendimenti: il 10 anni è la manopola del “quanto paghi per il futuro”. Se risale troppo, torna la selettività sui titoli growth.
  • Energia: con WTI sotto pressione, occhi su scorte, produzione e segnali OPEC+ (e su eventuali sorprese geopolitiche: il mercato odia le sorprese, soprattutto di notte).
  • Cambio euro/dollaro: sotto 1,17 l’euro perde un po’ di smalto; per le aziende europee esportatrici è una spinta, per chi importa energia in dollari è una storia più complessa.
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