Guadagno (UniLavoro PMI): "I dati della Camera di Commercio su sgravi fiscali e salari sono allarmanti"

- di: Daniele Minuti
 
Salario Minimo, sgravi fiscali e sostegno ai giovani: sono questi i maggiori temi che preoccupano Giovandomenico Guadagno, Vicepresidente Nazionale di Unilavoro PMI, a seguito della sua analisi sui dati della Camera di Commercio.

Intervento di Giovandomenico Guadagno, Vicepresidente Nazionale di Unilavoro PMI

Guadagno (nella foto) ha parlato dei dati non celando il rischio che essi nascondono: "Sono molto preoccupato  lo scenario che sta emergendo in Italia non è certo dei più rassicuranti visto che nel primo semestre di quest’anno abbiamo contato 519mila dimissioni volontarie, 50mila delle quali in Toscana. I numeri che ci ha illustrato questa mattina la Camera di Commercio di Firenze evincono a chiare lettere che non c’è più tempo da perdere. È paradossale che nel trimestre maggio-luglio le aziende abbiano previsto 33mila assunzioni riscontrando però una difficoltà di reperimento della manodopera ben oltre la soglia del 41%. È vero, la pandemia ha fortemente inciso sulle motivazioni delle persone ridefinendone le priorità, specialmente in quelle più giovani, che adesso prestano maggiore attenzione alla qualità della vita e vanno alla ricerca di condizioni economiche migliori. Ma ciò non toglie che in questo Paese non si debba prendere concretamente in esame una riforma del lavoro e, al contempo, dei sussidi. Credo che quest’ultimi abbiano inciso in maniera determinante e ovviamente negativa sul funzionamento dell’incastro tra domanda e offerta, coi centri per l’impiego che hanno visto snaturalizzarsi il loro stesso ruolo".

"Ritengo che sia assurdo" - prosegue Guadagno - "che oltre al 50% di quel milione di individui realmente occupabile che percepisce il reddito non sia stata fatta neanche mezza proposta di lavoro. E fino a quando centri per l’impiego ed imprese non instaureranno una collaborazione vera, concreta e proficua questa impasse sarà destinata a perdurare. Penso inoltre sia giunto il momento di guardare al Salario Minimo come uno dei pilastri fondamentali per riformare il mondo del lavoro in questo Paese che necessita di far leva sui suoi giovani e non di vederli andar via, come è successo in questi ultimi 10 anni in cui ne sono partiti più di 600mila. Ed è un peccato se pensiamo che in Italia abbiamo tra le migliori Università al mondo. Penso sia fondamentale inoltre che le aziende usufruiscano di sgravi fiscali visto che, apprendistato a parte, non c’è molto. Azzeriamo completamente le tasse sui contratti di assunzione dei giovani che andrebbero inoltre incentivati quando vogliono cimentarsi nell’avventura di avviare un’impresa, sollevandoli da ogni tipo di imposizione fiscale almeno per i primi anni di attività. Mi rendo conto che stiamo parlando di accorgimenti ‘rivoluzionari’ per il sistema-Italia, ma credo siano diventati ormai indispensabili ad un Paese che ha bisogno di invertire la propria rotta".
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Italia Informa n° 5 - Settembre/Ottobre 2022
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