"UniCredit per l'Italia", piano di sostegno da 10 miliardi di euro

- di: Barbara Bizzarri
 

UniCredit annuncia la nuova edizione del piano "UniCredit per l'Italia", iniziativa a supporto del Paese per un valore potenziale complessivo di 10 miliardi di euro. Dopo gli interventi attuati la scorsa estate per consentire a famiglie e imprese di affrontare i rincari energetici e delle materie prime, la banca vara ora una serie di iniziative finalizzate a dare un concreto sostegno ai consumi di privati e famiglie alle prese con l'inflazione, e a fornire nuove risorse per lo sviluppo di specifici settori e territori.

"UniCredit per l'Italia", piano di sostegno da 10 miliardi di euro

Andrea Orcel, CEO di UniCredit e Head di UniCredit Italia ha dichiarato: "Famiglie e imprese italiane hanno dimostrato straordinaria resilienza e adattabilità di fronte alle significative pressioni macroeconomiche, tra cui l'aumento dei tassi e l'alta inflazione. Tali straordinarie risposte individuali hanno permesso all'Italia una reazione collettiva più forte del previsto, tanto che la situazione economica degli ultimi mesi è stata migliore di quanto si potesse temere. Come UniCredit ha sempre fatto, il nostro ruolo è quello di sostenere i clienti e le comunità anche nei momenti più difficili. Continueremo a offrire un aiuto concreto alle famiglie, alle comunità e alle imprese affinché possano accelerare i loro percorsi individuali di crescita e il nostro percorso collettivo verso il successo".

Tra le nuove azioni concrete che UniCredit mette a disposizione di privati e famiglie vi sono la flessibilità nel rimborso dei mutui rimodulando a zero spese il proprio mutuo, sospendendo per 12 mesi il rimborso della quota capitale, oppure riducendo l'importo della rata tramite l'allungamento della scadenza per un periodo fino a un massimo di 4 anni. A fronte di diversa richiesta del cliente la banca, previa valutazione creditizia, si riserva la possibilità di estendere la durata del mutuo anche per più di 4 anni; per i clienti con ISEE inferiore a 25 mila euro in possesso di carta Flexia viene introdotta la possibilità di chiedere la rateizzazione a tasso zero, da un minimo di 3 mesi a un massimo di 20, delle spese sostenute con la carta e, fino al 30 settembre, ai clienti che otterranno un nuovo prestito di almeno 10 mila euro per sostenere spese familiari correnti, UniCredit offre un bonus di 500 euro a fronte della presentazione dell'atto di nascita avvenuta a partire dal 1 gennaio 2023.

Per quanto riguarda le imprese, tra i provvedimenti più significativi vi sono un

plafond da 6 miliardi di euro per nuovi finanziamenti destinati a sostegno delle imprese del settore del turismo, alle eccellenze del Made in Italy e alle imprese operanti nelle Zone Economiche Speciali (ZES) italiane. Per agevolare gli investimenti che richiedono tempi più lunghi per entrare a regime, è possibile un preammortamento fino a 36 mesi durante il quale rimborsare solo la quota interessi; moratoria fino a fine anno sulla quota di capitale dei finanziamenti a medio e lungo termine in essere per tutte le imprese che non abbiano già usufruito di garanzie pubbliche e azzeramento delle commissioni POS per gli esercenti con fatturati entro il milione di euro per le transazioni eseguite nei punti vendita fisici con importi fino a 10 euro.

Remo Taricani, Deputy Head di UniCredit Italia sottolinea: "Con questa seconda edizione di 'UniCredit per l'Italia' rinnoviamo il nostro impegno concreto e la volontà di metterci dalla parte di tutti i clienti. Continuiamo a sostenere privati, famiglie e imprese consentendo una gestione più elastica dei loro impegni finanziari per affrontare al meglio le diverse priorità quotidiane e mettendo inoltre a disposizione nuove risorse per gli investimenti. Vogliamo in questo modo rafforzare le basi per garantire al Paese una crescita sostenibile a beneficio di tutti i territori".

Quanto annunciato si aggiunge alla recente ripresa da parte di UniCredit degli acquisti dei crediti fiscali collegati al superbonus e gli altri bonus edilizi che consente alle imprese, artigiani e professionisti che abbiano maturato crediti fiscali a fronte di sconto in fattura per spese sostenute nel 2022 di smobilizzare tali crediti, ottenendo la liquidità necessaria a proseguire la loro attività.

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