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Together Price: la piattaforma sicura "made in Italy" per condividere gli abbonamenti digitali

 
Da sinistra: Luca Ugolini, Co-Founder e CFO, Sabrina Taddei, Co-Founder e CMO e Marco Taddei, Co-Founder e CEO


La startup lanciata da LVenture Group ha sviluppato una soluzione sicura ed efficace per la gestione dei pagamenti digitali dei piani multi-utente.



Al giorno d’oggi le piattaforme che offrono servizi digitali, specie quelli in abbonamento, fanno parte della nostra vita quotidiana. Film, musica, videogames, software per le attività di ufficio o per i singoli professionisti: servizi che scandiscono il ritmo delle attività di ogni giorno, ma spesso caratterizzati da un costo singolo molto alto.
Agevolarne l’utilizzo attraverso la possibilità di usufruire di piani multi-abbonamento previsti dai singoli provider, grazie a un sistema di pagamento di gruppo sicuro e affidabile è l’idea alla base di Together Price, startup lanciata da LVenture Group attraverso il suo Programma di Accelerazione LUISS EnLabs.
Una soluzione calata appieno nel contesto odierno della sharing economy, che segna la fine dell’era della proprietà per lasciare spazio all’accesso, un sistema dove i beni e i servizi non occorre possederli ma li si usa solo quando se ne ha bisogno, pagando in proporzione (pay per use).
È questo il motivo che ha innescato, da ormai sette anni, il cambio di direzione delle aziende che hanno trasformato non solo il modo in cui è possibile accedere ai loro prodotti, ma anche il pricing di vendita. L’elevata competizione del mercato ha spinto poi i digital provider a diventare sempre di più produttori di contenuti e ad offrire con un unico piano di abbonamento l’accesso all’intero catalogo.
«L’offerta seppur completa e con un costo dilazionato nel tempo, in alcuni casi non è stata così competitiva da trasformare l’intera “user base” in utenti paganti, soprattutto per le generazioni più giovani che non potendo contare su un reddito stabile, erano impossibilitate ad abbonarsi. Le aziende hanno introdotto per questo motivo i piani family o di gruppo, che permettono agli utenti di ridurre il costo dell’abbonamento dividendo la spesa per il numero di utilizzatori», spiega Marco Taddei, CEO di Together Price.
Un mercato in forte crescita, caratterizzato però da una problematica importante: la mancata conoscenza da parte delle persone delle regole per condividere l’uso di questi piani di condivisione rispettando i termini di servizio. Problematica che contribuisce alla proliferazione della contraffazione dei servizi stessi.
«Ad esempio - continua Marco - condividere Netflix Premium significa farlo con un massimo di 4 dispositivi/utilizzatori che appartengono allo stesso nucleo domestico; Nintendo Switch Online prevede la condivisione tra 8 utenti Nintendo che non devono per forza risiedere allo stesso indirizzo: regole molteplici e diverse che delineano l’uso condiviso».
Dall’analisi di questo problema e dall’esperienza diretta del suo CEO si gettano le basi di Together Price.
«Ho vissuto per diversi anni in California e, per dividere con i miei coinquilini le spese dell’affitto, delle bollette e dei vari abbonamenti, utilizzavamo alcune app nate proprio per condividere i costi della vita domestica. Una volta tornato in Italia, per dividere alcune spese con Luca e Sabrina, che poi diventeranno i miei Soci in Together Price, mi sono accorto che non esisteva ancora nessuna piattaforma per agevolare queste spese comuni. Da un bisogno personale ma comune a molte persone e da un’analisi del mercato, nasce dunque Together Price», racconta Marco.
Dopo un anno di attività online in cui la startup raccoglie le prime metriche e la prima traction, nel 2017 Together Price ottiene il primo investimento di 80 mila euro entrando nel Programma di Accelerazione di LVenture Group, LUISS EnLabs. Dopo 5 mesi di lavoro intenso, che permette di perfezionare il prodotto e validare il modello di business, la startup chiude un primo aumento di capitale di 175 mila euro, grazie a LVenture Group e ad alcuni business angel di Angel Partner Group (APG).
Nace così Together Price, il primo Digital Identity Network per regolamentare il mercato dei servizi digitali condivisibili, fornendo agli utenti un supporto per condividere in modo semplice, legale e sicuro. Together Price offre 3 funzionalità principali con le quali è possibile gestire tutto il ciclo di condivisione di un abbonamento digitale in modo corretto. Together Price infatti permette di creare il proprio gruppo, di comunicare al suo interno e di raccogliere le quote di ognuno mese per mese.
I gruppi di condivisione sono formati da due o più persone che fanno parte di un abbonamento Multi-Utente allo scopo di condividere l’uso di un prodotto o servizio. Ciascun fornitore ha regole diverse in relazione alle categorie di individui con cui è possibile condividere il proprio account tra cui familiari, coinquilini, amici e collaboratori.
La gestione dei pagamenti in Together Price è davvero semplicissima. Passa tutto dal wallet: un portafoglio digitale in cui gli admin dei gruppi ricevono e raccolgono le quote dei joiner degli stessi, e in cui i joiner possono ricevere i rimborsi delle quote inviate, nel caso in cui lo richiedessero. I pagamenti possono essere effettuti mediante IBAN, ma anche attraverso N26 e Hype.
Una soluzione pratica e sicura che viene apprezzata dal mercato. Ad oggi la startup ha raccolto capitali per 1 milione e 700 mila euro, grazie a LVenture Group, business angel italiani e internazionali e a Samaipata Ventures, il fondo di investimento con sede a Madrid verticale su e-commerce e disruptive marketplace. Grazie agli investimenti ricevuti Together Price ha potuto iniziare il suo percorso di internazionalizzazione in Spagna, Regno Unito e America latina, mentre l’uscita nel mercato americano è prevista per aprile 2020 con l’obiettivo di arrivare a 1.000.000 di utenti e incrementare in pochi mesi l’attuale user base di 700.000 registrati cross country.
«A maggio 2020 è previsto il lancio dell’app Android e stiamo sviluppando una carta virtuale Together Price utile agli utenti non solo per raccogliere le quote dei servizi condivisi, ma per pagare online con le quote ricevute il costo dei servizi stessi. Un’innovazione che proietterà Together Price nel mondo Fintech”, conclude Marco Taddei».


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