TH Resorts: la regina italiana del leisure punta a raddoppiare il fatturato

- di: Redazione
 
L’andamento del mercato turistico post-pandemia, l’impatto del maxi aumento dei costi e della guerra in Ucraina, le carenze in termini di personale e come affrontare il problema, i cardini e gli obiettivi del Piano di sviluppo della Società al 2025, la questione internazionalizzazione, il rischio che gran parte del settore turistico italiano, come avvenuto nella moda, finisca in mano alle multinazionali straniere, l’impegno per una Sostenibilità spinta. Intervista Giuliano Gaiba, Amministratore Delegato e Direttore Generale TH Group, di cui è fondamento TH Resorts, catena alberghiera leader italiana nel comparto leasure.

Intervista a Giuliano Gaiba, AD di TH Group

TH Resorts (TH Group), operatore turistico che ha adottato un modello di leisure & hospitality consolidato di successo, nella stagione invernale è riuscita a raggiungere i livelli della stagione 2018-2019 sotto il profilo del fatturato. Come sta andando la stagione estiva e, più in generale, quale oggi la situazione del turismo in Italia, sia come movimento interno che esterno? Quale l’impatto del forte aumento dei costi e della guerra in Ucraina sia a livello dei movimenti turistici (nazionali ed esteri) che dei prezzi per i clienti e di marginalità per gli operatori? E con quale bilancio, al momento, TH Resorts prevede di chiudere l’intero 2022?
TH Group comprende oggi varie linee di business ed ha come ambizione di accompagnare il turista italiano in ogni sua esigenza di vacanza o di viaggio attraverso le sue linee di prodotto quali:
- TH Resorts, catena alberghiera leader italiana nel comparto leasure con i suoi 30 hotels nei comparti mare e laghi, montagna e città d’arte (compresi i villaggi Paradisi Touring Club Italiano)
- Baobab, il tour operator generalista presente all’estero con 350 hotel in esclusiva per l’Italia in Grecia Spagna Canarie Egitto Caraibi (Cuba Santo Domingo e Messico) Africa (Kenia e Zanzibar) e Oceano Indiano con le Maldive.
- Markando, il Tour Operator Tailor Made che accompagna gli Italiani nei propri viaggi in tutto il mondo, dal viaggio di nozze al giro del mondo costruito su misura.
Parlando di TH Resorts, la catena alberghiera, fondamenta di TH Group, posso affermare che c’è grande soddisfazione per questo 2022 perché è ripartita la domanda di vacanza in Italia, lì dove noi siamo protagonisti. Crediamo di poter ambire a superare i livelli del 2019 e di raddoppiare i fatturati del 2021 con un obiettivo pari a 110 milioni circa. Con l’apporto di Baobab il gruppo ambirà a raggiungere i 130 milioni di fatturato in linea con il piano di sviluppo presentato.
Ma non è tutto oro quel che luccica, infatti ci sono grandi minacce quali la guerra, il covid non ancora terminato, l’aumento spropositato dei costi di gestione, la mancanza di personale che sta affliggendo non solo il nostro settore, l’incertezza del comparto voli che crea ansia nel nostro ospite, insomma sembrerebbe la tempesta perfetta.
Il risultato a fine anno fiscale non è scontato, stiamo lavorando sul contenimento dei costi e dove possibile sull’aumento delle tariffe, ma nel rispetto dell’ospite. Quindi è una partita tutta da giocare, aiutati da una buona domanda, ma con una nuova modalità tutta spostata sul cosiddetto “sottodata”, con meno possibilità di programmazione.
Personalmente però, forte di un gruppo di lavoro di ottima qualità, confido che porteremo a casa il risultato atteso salvo ulteriori accadimenti imprevedibili, poi vedremo con l’autunno che nuovi scenari si proporranno. Ormai la nostra gestione è molto legata alla capacità di gestire l’urgenza con determinazione e creatività.

Il settore del turismo è alle prese con la carenza di personale. Varie le interpretazioni di questa carenza, dal livello di sacrificio richiesto (con la pandemia che ha contribuito a far emergere prepotentemente nuovi modi di intendere il rapporto con il lavoro e gli equilibri con la vita privata a quello delle retribuzioni) alla questione retribuzioni. Cosa fare e qual è, in questo contesto, la politica di TH Resorts?
La carenza di personale affligge tanti settori ed in particolare il Turismo e la Ristorazione. Le ragioni sono il mix di molteplici fattori: l’insoddisfazione lavorativa, la retribuzione inadeguata, lo sfruttamento della persona alla quale non vien richiesta una partecipazione attiva al business, ma una sola prestazione operativa, la ricerca, post pandemia, di una diversa qualità di vita. Da ultimo una legge che non posso condividere come il “reddito di cittadinanza” che, nonostante sia un provvedimento importante a sostegno del reddito di tanti dei 5 milioni di italiani in povertà assoluta, per come è stata concepita incentiva anche tante fasce produttive a prediligere questa misura affiancata ad un lavoro in nero per arrotondare le entrate. Una recente indagine Istat fa emergere che i poveri non sono solo quelli senza lavoro, ma quelli con un lavoro mal retribuito.
In TH Group posso dire che, grazie ai valori messi in campo e custoditi dal nostro Presidente Graziano Debellini negli anni, il personale è sempre stato al centro dell’attività della società, che ha la consapevolezza di consistere proprio nei propri collaboratori. Sono quasi 6mila le figure stagionali annue che lavorano in estate ed in inverno presso le nostre strutture e, grazie al nostro modello di business, possiamo garantire una continuità lavorativa a tanti collaboratori che rimangono al nostro fianco tutto l’anno, estate e inverno. In TH soffriamo meno questa problematica perché il nostro personale è in gran parte fidelizzato, prestiamo molta attenzione alla formazione e alla valorizzazione delle persone, la retribuzione è sempre in linea con i contratti nazionali, siamo un grande gruppo con forti valori e i dipendenti, come i clienti, sono al centro del nostro agire.

Il turismo italiano appare molto frammentato, contando 33mila imprese. TH Resorts è già uno dei player leader del turismo italiano e lo vuole diventare ancora in misura maggiore, ed è propenso a fare sistema. Lei ha affermato che “il grande rischio post-pandemia è che possano arrivare in Italia società e fondi stranieri e prendere una fetta di mercato di una parte importante dell’economia italiana. Non faremo la fine della moda italiana, diventata opportunità per le multinazionali straniere di crescere e guadagnare”. Quanto, oggi, è elevato questo rischio?

Il tema del turismo italiano è in maniera più ampia quello dell’impresa italiana. Grandi imprenditori con sviluppo delle PMI e poca capacità di fare sistema. Abbiamo solo il 5% di catene in Italia e la parcellizzazione in uno dei settori più importanti del nostro paese, che vale il 13% del PIL, è un fattore di rischio concreto. Il turismo a gestione familiare ha meno capacità di resilienza di fronte a episodi di crisi come quelli che si stanno verificando in questi anni e difficilmente può competere con le grandi catene straniere. TH Group nasce con questo obiettivo conclamato dai propri azionisti, CDP in primis, di creare una società turistica grande ed organizzata, che possa competere in questo scenario, grazie al raddoppio della catena alberghiera e contribuire grazie con lo sviluppo della Scuola Italiana di Ospitalità a creare cultura di impresa e sistema nel nostro settore.

A che punto è l’annunciato progetto di sviluppo che disegna la Società al 2025 e che ha l’obiettivo ambizioso di portare il fatturato fino a 400 milioni di euro l’anno dagli attuali 110 circa? Quali sono gli assi portanti di questo progetto di sviluppo, quali le linee strategiche chiave? Lei in un’intervista ha dichiarato: “Siamo ‘costretti’ a crescere, lo faremo attraverso tre linee di sviluppo forte. Stiamo configurando lo scenario di sviluppo voluto dai soci: raddoppio delle nostre strutture in Italia. Questo avverrà anche con acquisizioni. Dopo la pandemia ci sono molte opportunità e il mercato è attento al nostro progetto”.
Il progetto che lei cita è partito e fa parte del piano industriale approvato dal CDA nei mesi scorsi. È un piano molto sfidante, soprattutto se calato in un momento di incertezza acuta come quello che stiamo vivendo. Nonostante questo, ritengo che TH Group per raggiungere i risultati attesi debba crescere, sia destinato a crescere nonostante la crisi. Anzi proprio in questi momenti il mercato apre grandi opportunità che dobbiamo essere capaci di cogliere.
Le linee guida della crescita partono dalla catena alberghiera TH Resorts che è chiamata a raddoppiare il suo fatturato ed a traguardare i 200 milioni. Ciò accadrà attraverso un’azione mirata di acquisizione hotel, con il magistrale lavoro di Giorgio Palmucci nostro Direttore Sviluppo, ma non escludo possa avvenire anche attraverso operazioni di M&A per accelerare il processo. Dovranno poi crescere i TO del gruppo Baobab e Markando che dovranno raggiungere nei 5 anni i 100 milioni circa ed infine lo sviluppo estero della catena alberghiera con gestioni dirette nei paesi più interessanti in cui fanno vacanza gli italiani.

TH Resorts guarda anche all’estero, attraverso l’internazionalizzazione. Ha affermato che “all’estero vogliamo operare con la gestione diretta delle strutture, nei mercati preferiti dagli italiani quando vanno in vacanza”. Che importanza ha l’internazionalizzazione di TH Resorts nel Piano al 2025? In questo quadro avete presentato il nuovo tour operator generalista Baobab, con l’obiettivo di raccogliere 80 milioni nel 2025 con 400 hotel in portafoglio, tutti all’estero. Ce ne può parlare?

L’internazionalizzazione è in linea con la missione di TH Group che è accompagnare i turisti italiani nelle loro vacanze in Italia e all’estero. Per questo la catena alberghiera TH Resorts aprirà sia strutture in gestione all’estero sia i Tour Operator Baobab e Markando consolideranno la loro presenza all’estero. In questo anno è partito Baobab il TO Generalista con 350 strutture commercializzate per l’Italia in esclusiva nei paesi tipici di vacanza per gli Italiani come nel corto raggio Grecia Spagna Canarie ed Egitto e nel lungo raggio Caraibi con Cuba Messico e Santo Domingo, Africa con Kenia e Zanzibar e Oceano Indiano con le Maldive. L’anno si chiuderà a 20 milioni circa di fatturato, che per una startup al primo anno condizionato dalla pandemia fino a febbraio, è un risultato strepitoso. A ottobre, durante la fiera di settore a Rimini, verrà lanciato il nuovo Markando, il TO tailor made con l’apertura di tutte le destinazioni del mondo a disposizione dei nostri ospiti.

TH Group, già in pre-pandemia, un percorso di consapevolezza e miglioramento del business per renderlo sempre più attento all’impatto ambientale e sociale generato. Oggi TH Resorts è la prima catena italiana di hotel leisure in Europa ad effettuare un rating su tutte le strutture misurando i propri impatti in base ai criteri ESG e agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Più in generale, cos’è per voi la Sostenibilità a 360 gradi (ambientale, sociale, economica) e come la concretizzate? Può farci qualche esempio?
Il gruppo ha adottato Si Rating – Sustainability impact rating, un indice creato da Arb, start up con sede a Trento e società benefit per azioni dal 2021, basato su strumenti riconosciuti a livello internazionale (Sasb Materiality Map, certificazioni Iso connesse ai temi della sostenibilità, best practice di settore e direttive e regolamenti europei) e, al contempo, uno strumento strategico di analisi, di gestione e di comunicazione della sostenibilità.
Con Si Rating, TH Resorts ha ottenuto una valutazione di 70 su 100 sui criteri ESG (livello ottenuto: Bronze). e ha anche appena pubblicato il suo primo bilancio di sostenibilità elaborato sulla base degli standard internazionali GRI, Global Reporting Initiative.
In quest’ottica l’azienda ha deciso negli anni di orientare le proprie scelte energetiche verso realtà che forniscano energia green ed è stato firmato un accordo decennale con Dolomiti Energia, partner storico, che garantirà un approvvigionamento energetico totalmente green. Inoltre, sul fronte energetico, le strutture si stanno dotando di pannelli solari dove possibile e attraverso il digitale di sistemi di controllo degli sprechi energetici.
Sul fronte sociale grande l’attività del gruppo con il sostegno ad opere sociali e di carità quali per citarne alcune: la Pasticceria Giotto nel carcere di Padova da cui ci riforniamo per tutte le colazioni della nostra catena. Il Banco Alimentare per il recupero delle eccedenze alimentari di fine giornata e la loro ridistribuzione alle famiglie più bisognose del nostro paese. Grande attenzione al tema della formazione con la scuola italiana di Ospitalità: una iniziativa lanciata da TH Group, CDP e Università Ca Foscari per il primo Corso di Laurea Triennale professionalizzante in Hospitality Innovation and e-Tourism destinato a giovani studenti italiani e internazionali che vogliono diventare manager di successo in una industria sottoposta a grandi cambiamenti tecnologici e di paradigma.
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