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Terna: approvato l'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025, previsti investimenti per 10 miliardi

- di: Daniele Minuti
 
Terna: approvato l'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025, previsti investimenti per 10 miliardi
Il Consiglio di Amministrazione di Terna ha approvato l'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025, caratterizzato da una serie di obiettivi finanziari molto ambiziosi a cui si accompagna una crescita prevista degli investimenti.

Terna accelera sugli investimenti con l'aggiornamento del Piano Industriale al 2025

I ricavi stimati al 2025 per Terna sono infatti a 3,08 miliardi di euro con un EBITDA a 2,14 miliardi di euro (valori che nel 2022 sono previsti a 2,74 miliardi di euro e 1,9 miliardi di euro). L'utile netto per azione si attesterà a 0,39 euro nell'anno in corso e a 0,45 euro nel 2025 (al netto della valorizzazione in corso delle attività internazionali).

Capitolo dividendi: è stata confermata la previsione dal 2022 al 2023 di una crescita media annua pari all'8% del dividendo per azione, nel 2024 e 2025 resta invariata la previsione di un payout del 75% con un dividendo minimo garantito e pari a quello di competenza dell'esercizio 2023.

Terna mira a rafforzare il suo impegno nel percorso di transizione ecologica dell'Italia con 10 miliardi di investimenti totali nel periodo di riferimento (1,7 miliardi solamente nel 2022), con focus sul processo verso l'indipendenza energetica e il taglio delle emissioni da CO2, preservando però una solita struttura del capitale e mantenendo contestualmente l'attuale livello di rating, un costo del debito all'1,3% e un rapporto debito netto / RAB di circa il 60%. 1,2 miliardi saranno mossi per migliorare il livello di digitalizzazione dell'azienda.

L'aumento degli investimenti coprirà anche lo sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale per 5,6 miliardi di euro mentre 2,6 miliardi saranno investiti per operazioni di rinnovo ed efficienza degli asset, in modo da migliorare le infrastrutture esistenti e sostituire le line aeree con cavi interrati, dove possibile.

Il core business del Gruppo resta situato in Italia, con 9,5 miliardi di investimenti previsti nel nostro Paese: il valore degli asset regolato, secondo le stime, arriverà a 22,7 miliardi di euro nel 2025 con crescita annuale del 7%. Le attività non regolate dovrebbero contribuire per oltre 450 milioni di euro all'EBITDA.

Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato di Terna (nella foto), ha comunicato: "Un significativo aumento degli investimenti per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete elettrica, un ulteriore rafforzamento di Terna quale regista della transizione energetica, un futuro ancor più sostenibile e privo di emissioni inquinanti, un’azione tesa a favorire una maggiore autonomia energetica del Paese grazie a un più incisivo sviluppo delle energie rinnovabili: sono questi gli obiettivi che ci siamo dati e che sono alla base dell’aggiornamento del Piano Industriale 2021- 2025. Obiettivi che rappresentano il nostro concreto impegno sia dal punto di vista industriale sia istituzionale. Terna è infatti un’azienda che svolge un servizio pubblico per il Paese e per la collettività, a beneficio di tutti i territori in cui opera e dell’ambiente. I nostri investimenti, fondamentali per raggiungere i traguardi che l’Italia e l’Europa si sono prefissati, consentiranno di abilitare l’integrazione delle fonti rinnovabili e l’elettrificazione dei consumi, nonché di garantire una sempre maggiore sicurezza ed efficienza dell’approvvigionamento, l’adeguatezza del sistema e i più elevati livelli di qualità del servizio, al minor costo per cittadini e imprese".

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