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Superenalotto, vince 88 milioni ma sta divorziando: la moglie chiede la metà, il caso scuote Napoli

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Superenalotto, vince 88 milioni ma sta divorziando: la moglie chiede la metà, il caso scuote Napoli

È diventata un caso nazionale la storia dell’uomo di Napoli che, pochi giorni fa, ha centrato un jackpot da 88 milioni di euro al Superenalotto. La vicenda, che in un primo momento sembrava destinata a restare nell’anonimato, si è trasformata in un caso giudiziario e mediatico quando è emerso che il fortunato vincitore si stava separando dalla moglie e che tra i due vigeva ancora il regime di comunione dei beni. Una circostanza che apre ora un contenzioso milionario e alimenta un dibattito sulle implicazioni legali e sociali di una fortuna improvvisa.

Superenalotto, vince 88 milioni ma sta divorziando: la moglie chiede la metà, il caso scuote Napoli

L’uomo, un camionista di 51 anni, aveva provato in ogni modo a tenere nascosta la vincita. Secondo quanto emerso dalle indagini, dopo aver incassato il premio aveva chiesto agli amici e ai familiari più stretti di non divulgare la notizia, temendo che la moglie – da cui era in procinto di separarsi – potesse rivendicare una parte della somma.

Un tentativo inutile. Dopo pochi giorni, la notizia si è diffusa e la moglie, ancora legalmente sposata e in comunione dei beni con lui, ha presentato istanza presso il tribunale di Napoli per rivendicare il 50% della cifra vinta. Secondo quanto previsto dal codice civile italiano, in assenza di separazione legale, le vincite al gioco rientrano a tutti gli effetti nei beni comuni della coppia.

Una vicenda che interroga il diritto

Il caso ha riacceso il dibattito sulle regole che disciplinano il regime patrimoniale della famiglia in Italia e su come questo incida su eventi eccezionali come una vincita al Superenalotto. Gli esperti di diritto di famiglia ricordano che, in assenza di separazione giudiziale o di un atto formale di divisione dei beni, tutto ciò che viene guadagnato da uno dei coniugi – compresi premi e vincite – è considerato automaticamente di proprietà di entrambi.

Per il tribunale partenopeo sarà dunque una questione di diritto piuttosto lineare, anche se non mancano elementi che potrebbero complicare la vicenda: dalle tempistiche della separazione alle eventuali prove che il marito cercherà di presentare per dimostrare che la coppia era di fatto già divisa al momento della vincita.

Le implicazioni sociali e psicologiche

Ma il caso di Napoli non è soltanto una questione di codici e sentenze. Ha aperto anche un confronto sull’impatto che una vincita milionaria può avere sulle relazioni personali e sulla vita quotidiana di chi, da un giorno all’altro, si ritrova ad affrontare una ricchezza imprevista. Storie come questa dimostrano come il denaro possa diventare, più che un’opportunità, un detonatore di conflitti familiari, rivalità e risentimenti mai sopiti.

Nei quartieri di Napoli, intanto, la storia è diventata oggetto di discussione quotidiana, tra chi solidarizza con la moglie e chi invece difende il vincitore, sostenendo che il premio dovrebbe restare a chi ha avuto il “colpo di fortuna”.

La prospettiva di un accordo

Sul fronte legale, i legali delle due parti hanno già avviato le trattative per un possibile accordo stragiudiziale, che eviterebbe un lungo e doloroso contenzioso. Al momento, tuttavia, le posizioni restano distanti. La moglie rivendica la metà esatta della vincita, come previsto dalla comunione dei beni, mentre l’uomo sarebbe disposto a riconoscere solo una parte della cifra, sostenendo che la separazione era di fatto già avviata.

La decisione finale spetterà al tribunale, ma la vicenda ha già assunto un valore simbolico, raccontando come un colpo di fortuna possa trasformarsi, nel giro di pochi giorni, in una battaglia legale e personale dagli esiti imprevedibili.

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