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Studentati, 600 milioni per sbloccare l’emergenza affitti universitari

- di: Bruno Legni
 
Studentati, 600 milioni per sbloccare l’emergenza affitti universitari
PNRR accelera: nuovo bando, canoni calmierati e 30mila posti letto entro il 2027.

Quasi 600 milioni di euro per affrontare una delle emergenze più acute del sistema universitario italiano: la carenza cronica di alloggi per studenti. Il nuovo intervento finanziato dal PNRR punta a trasformare risorse europee in posti letto reali, a prezzi calmierati, con un obiettivo ambizioso e una scadenza precisa: 30mila nuovi alloggi universitari entro il 15 maggio 2027.

Il cuore dell’operazione è il nuovo bando pubblicato da Cassa Depositi e Prestiti, che gestisce il Fondo per gli alloggi destinati agli studenti su mandato del Ministero dell’Università e della Ricerca. Una dotazione complessiva di 599 milioni di euro, finanziata attraverso Next Generation EU, destinata sia a soggetti pubblici sia privati.

Il meccanismo è chiaro e stringente: ogni progetto dovrà prevedere almeno 18 nuovi posti letto per residenza, essere localizzato in capoluoghi di provincia sede di ateneo o in aree limitrofe e garantire tariffe inferiori di almeno il 15% rispetto ai valori medi di mercato. Un punto cruciale in un contesto in cui i canoni, soprattutto nelle grandi città universitarie, hanno raggiunto livelli insostenibili.

Il bando introduce anche una forte componente sociale. I gestori delle strutture dovranno riservare almeno il 30% dei posti, con prezzi ulteriormente ridotti, agli studenti fuori sede capaci e meritevoli privi di mezzi. Inoltre, gli immobili dovranno mantenere la destinazione d’uso per studenti universitari per almeno 12 anni, per evitare operazioni speculative a breve termine.

Dal punto di vista finanziario, Cassa Depositi e Prestiti potrà riconoscere ai gestori un contributo a fondo perduto fino a circa 20mila euro per ogni posto letto, erogabile entro il 30 giugno 2027 dopo la messa a disposizione degli alloggi. Al netto dei costi di gestione, le risorse consentiranno di finanziare quasi 30mila nuovi posti letto.

Le candidature saranno aperte dal 20 gennaio al 29 giugno 2026, salvo esaurimento anticipato dei fondi, tramite una piattaforma online dedicata. Gli interventi dovranno essere completati entro il 15 maggio 2027, una data chiave anche per il rispetto delle milestone europee del PNRR.

Questo nuovo bando si inserisce in una strategia più ampia. Si affianca infatti alla misura già attivata nel 2024 direttamente dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Considerando entrambe le linee di intervento, il traguardo fissato dal Governo è quello di raggiungere 60mila alloggi universitari complessivi entro il 2027.

Secondo fonti istituzionali, l’obiettivo non è solo quantitativo ma strutturale: “Creare un’offerta stabile, accessibile e duratura di alloggi per studenti significa rafforzare il diritto allo studio e la competitività del sistema universitario italiano”. Una risposta diretta a una crisi che, negli ultimi anni, ha alimentato proteste, occupazioni simboliche e un crescente disagio tra gli studenti fuori sede.

Il successo dell’operazione dipenderà ora dalla capacità di attrarre investimenti, accelerare i cantieri e rispettare i tempi. Ma il segnale politico ed economico è netto: sullo student housing il PNRR entra finalmente nella fase operativa, con risorse consistenti e regole pensate per incidere davvero sul mercato.

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