Stati Uniti: calano le richieste di disoccupazione, cresce l'ottimismo

- di: Brian Green
 
Le richieste settimanali di disoccupazione negli Stati Uniti hanno raggiunto nelle ultime settimane il livello più basso da quando la pandemia di Covid-19 è iniziata più di un anno fa, un segnale che la ripresa del mercato del lavoro si sta rafforzando. Secondo le rilevazioni statistiche, le denunce settimanali di disoccupazione per lavoratori sono scese la scorsa settimana a 527.000 contro le 553.000 che erano stato registrate nei sette giorni precedenti.

Un dato che comunque è ancora ben al di sopra dei livelli del periodo precedente al manifestarsi della pandemia. Insomma, i segnali che si colgono sono quelli di un mercato del lavoro che sta riacquistando la sua tradizionale vivacità e che sembra quindi pronto a riassorbire quanti ne sono stati esclusi per effetto della pandemia.

In ogni caso i segnali sono abbastanza positivi, tali da fare sperare che, nell'arco di poco tempo, le richieste settimanali di sussidi ai disoccupati possano scendere sotto la soglia psicologica del mezzo milione. La situazione, quindi, dati alla mano è certamente migliore di quanto non lo fosse un anno fa (all'esplodere della pandemia, che provocò fortissimi tagli all'occupazione ed una conseguenziale contrazione dei consumi interni), ma è ancora il doppio di quanto fosse prima della crisi. Con oltre due quinti degli adulti statunitensi ora vaccinati, gli americani stanno riprendendo a spendere per pasti al ristorante, viaggi e altri servizi che avevano evitato nell'ultimo anno a causa della paura del Covid-19 e delle restrizioni aziendali. Allo stesso tempo, lo stimolo del governo sta dando slancio all'attività economica più in generale.
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Italia Informa n° 3 - Maggio/Giugno 2022
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