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Puglia, volano le vendite dei prodotti agroalimentari tracciati: +7,3%

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Puglia, volano le vendite dei prodotti agroalimentari tracciati: +7,3%

Nella foto, il Presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo

Le produzioni agroalimentari pugliesi conquistano sempre più spazio sugli scaffali di ipermercati e supermercati italiani, spingendo i consumatori a privilegiare la qualità e la trasparenza della filiera produttiva. È quanto emerge dall’ultima analisi di Coldiretti Puglia, basata sui dati dell’Osservatorio Immagino di Nielsen, che evidenzia un incremento del +7,3% del valore delle vendite dei prodotti tracciati in etichetta, raggiungendo un giro d'affari di 190 milioni di euro.

Puglia, volano le vendite dei prodotti agroalimentari tracciati: +7,3%

Tra i protagonisti di questa crescita figurano i vini Igp/Igt, le passate di pomodoro e le mozzarelle, che continuano a registrare ottime performance sul mercato. Al contrario, subiscono un calo i volumi di vendita di alcuni simboli tradizionali della regione, come i taralli, le altre paste filate fresche e i vini Doc/Docg.

"La qualità Made in Italy sta diventando sempre più centrale nelle scelte di consumo degli italiani
– commenta Coldiretti Puglia – trainata da una preferenza per le produzioni locali e le indicazioni geografiche europee di origine". La cosiddetta “Dop e IG Economy” della Puglia rappresenta un settore strategico, con un valore stimato di 678 milioni di euro. Di questo, il comparto vitivinicolo pesa per il 93,1%, mentre i prodotti agroalimentari incidono per il 6,9%, come indicano le ultime stime dell’Osservatorio Ismea-Qualivita.

Con un totale di 66 Indicazioni Geografiche (tra cui 60 DOP, IGP e STG, a cui si aggiungono 4 STG nazionali e 2 bevande spiritose IG regionali), la Puglia si posiziona all’ottavo posto in Italia per numero di prodotti certificati. Il riconoscimento di qualità del territorio si conferma un elemento chiave nella strategia di crescita del settore, che non si limita solo al mercato interno ma punta anche all’export.

L’indicazione volontaria dell’origine regionale in etichetta, sempre più apprezzata dai consumatori, rappresenta uno dei fattori di cambiamento nelle abitudini alimentari. “Le famiglie italiane stanno premiando i prodotti legati al territorio, riconoscendo l’importanza di sostenere l’economia locale e favorendo una filiera più trasparente e sostenibile”, sottolinea Coldiretti regionale.

Il dato emerge in un contesto più ampio di valorizzazione delle produzioni locali che beneficia anche dell’interesse crescente per la sostenibilità, tema centrale per i consumatori. La tracciabilità dell’origine non è più solo una strategia di marketing, ma un elemento distintivo che consente di consolidare la fiducia del cliente e di accrescere il valore aggiunto dei prodotti.

La Puglia, con la sua ricca tradizione agroalimentare e vitivinicola, continua dunque a essere un esempio virtuoso per il settore, dimostrando come la qualità certificata possa tradursi in risultati concreti per l’economia locale.

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