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Il piano dell'Ue: vaccinazioni di massa per evitare nuovi lockdown

 
L'estate è un'opportunità da sfruttare al meglio per l'Unione Europea, che in questi mesi deve fare di tutto in modo da farsi trovare pronta a rispondere a un'eventuale seconda ondata di contagi da Coronavirus che potrebbe arrivare nel prossimo autunno.

Se l'Ue si sta impegnando nel portare avanti le proposte che (si spera) porteranno benefici all'economia dei paesi del vecchio continente come il tanto discusso Recovery Fund, c'è anche da concordare una risposta comune che permetterà di tenere sotto controllo la situazione sanitaria nel caso di una nuova impennata di casi.

Alberto D'Argenio di Repubblica ha spiegato che l'Unione sta mettendo a punto un piano per ridurre al minimo il rischio di nuovi lockdown, che sarebbero colpi insostenibili per le economie delle singole nazioni. Per questo ci sarà bisogno di aumentare le capacità e la rapidità di contenimento dei focolai locali, come le pratiche di isolamento per zone a rischio, ma fondamentale sarà la campagna di vaccinazione.

Da qui a settembre infatti, i paesi membri dovranno lavorare in modo da mitigare l'impatto dell'influenza in autunno, cosa che permetterà al sistema sanitario di non sovraccaricarsi nel caso di una nuova ondata di contagi: i vaccini quindi dovranno iniziare prima del solito e il gruppo dei cittadini da immunizzare potrà essere allargato.

Sommare i casi di influenza a quelli da Covid-19 metterebbe in difficoltà le strutture mediche e potrebbe portare a nuovi lockdown, quindi c'è da lavorare su questo: innanzitutto preparando i paesi con strutture Covid-Free o medici che possano fare vaccini a domicilio con anziani, persone che soffrono di patologie pregresse, personale medico, lavoratori stagionali e migranti che fanno parte delle fasce da coprire con priorità.

Il tutto unito a una forte strategia contro la pandemia che è ancora in corso, velocizzando il sistema di identificazione di nuovi casi e quello di contenimento dei focolai (più test e maggior uso delle applicazioni di tracciamento), elevata collaborazione fra i paesi membri con consulti fra diversi team medici in caso di bisogno senza dimenticare il continuo rimando alla prevenzione per proseguire con l'uso di mascherine, col distanziamento sociale e l'igiene personale. Che vanno promossi anche grazie a una corretta informazione a riguardo e una lotta alle fake news, in modo da organizzare una risposta comune di tutta l'Unione per contenere adeguatamente il virus fino all'arrivo di un vaccino.
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