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Piazza Affari perde slancio mentre l’Europa si divide sul rialzo

- di: Matteo Borrelli
 
Piazza Affari perde slancio mentre l’Europa si divide sul rialzo
Piazza Affari frena, l’Europa si spacca sui rialzi bancari
Milano resta indietro tra banche in festa e trimestrali sotto i riflettori. Spread in lieve rialzo, petrolio in corsa, STM crolla.


Seduta a due velocità per i mercati europei, con Milano fanalino di coda mentre Madrid e Londra si mettono in luce grazie al rally bancario e a una pioggia di trimestrali superiori alle attese. In Italia il Ftse Mib archivia la giornata con un calo dello 0,31%, appesantito soprattutto dal tonfo di STMicroelectronics, che crolla di oltre sedici punti percentuali dopo aver riportato la sua prima perdita trimestrale in oltre dieci anni. Male anche Moncler e Stellantis, che amplificano il passo indietro della Borsa milanese.

Prysmian guida Piazza Affari

A guidare il listino è invece Prysmian, che balza del 3,23% spinta dalle prospettive infrastrutturali legate ai fondi PNRR e al rilancio dei grandi progetti europei. Bene anche Unicredit (+1,74%) sulla scia dell’effetto trascinamento delle big bancarie continentali. In crescita anche Recordati (+1,69%) e Ferrari (+1,57%), mentre Saipem segna un calo del 2,57%, penalizzata dalla volatilità del settore energia.

Mid Cap, bene Acea e Banca Generali. Cementir crolla

Sul listino Mid Cap brillano Banca Generali (+2,46%), Acea (+2,43%), NewPrinces (+2,15%) e CIR (+1,90%). Sul versante opposto, Cementir affonda del 9,47% dopo una revisione al ribasso delle previsioni annue. Male anche Mondadori (–3,04%), Fincantieri (–2,94%) e WIIT (–2,79%), segnale che il mercato premia i conti solidi ma punisce duramente ogni incertezza.

Europa spaccata: Madrid e Londra brillano, Parigi scende

Nel resto d’Europa la seduta si chiude in ordine sparso. A guidare la classifica è Madrid, dove l’Ibex 35 sale dell’1,4%, trascinato dai risultati brillanti delle banche e da una rinnovata fiducia sugli utili futuri. Bene anche il Ftse 100 di Londra (+0,83%), sostenuto da trimestrali sopra le attese nei settori finanziario e dei beni di consumo. A Francoforte il Dax sale dello 0,3%, spinto da Deutsche Bank. Parigi invece chiude in rosso (–0,41%) per effetto delle vendite su Nestlé, che ha annunciato una revisione strategica delle sue attività nelle vitamine. Lo Stoxx Europe 600 avanza dello 0,26%.

Eurozona: segnali misti dai PMI, BCE resta cauta

I dati PMI dell’Eurozona offrono un quadro in lieve miglioramento. A luglio, il manifatturiero flash si attesta a 49,8, stabile rispetto al mese precedente. Il comparto dei servizi cresce a 51,2, ben sopra le attese (50,6). Il composito migliora a 51 da 50,6. Segnali positivi, ma ancora fragili.

La BCE ha lasciato oggi i tassi fermi al 2% dopo otto tagli consecutivi. Nella conferenza stampa, la presidente Christine Lagarde ha dichiarato da Francoforte: “In un contesto di eccezionale incertezza, agiremo riunione per riunione, valutando l’evoluzione delle condizioni macroeconomiche”. Ha ribadito che l’inflazione resta sotto controllo, ma pesano le tensioni commerciali Europa-USA.

Petrolio in corsa, euro stabile, oro in calo

Sul mercato valutario l’euro è stabile contro il dollaro intorno a 1,177. Le materie prime accelerano: il petrolio WTI guadagna l’1,41% superando i 66 dollari, mentre il Brent cresce dell’1,15% poco sotto i 70 dollari, spinto da tagli OPEC+ e domanda asiatica. In calo l’oro, che scende a 3.378 dollari l’oncia. Il gas naturale europeo perde il 2,13% a 32,25 euro al MWh.

Spread in lieve rialzo, ma rendimenti stabili

Leggera tensione sull’obbligazionario: lo spread Btp-Bund risale a 85 punti base. Il rendimento del decennale italiano resta al 3,47%, mentre il Bund tedesco rimane sotto il 2,65%. Un equilibrio fragile, condizionato dall’incertezza della BCE e dai rischi globali.

Wall Street accelera: Nasdaq in testa

Wall Street apre in rialzo. Alle 17:40 italiane, il Dow Jones guadagna lo 0,54%, l’S&P 500 lo 0,59%, mentre il Nasdaq vola a +0,72%. Bene anche il Russell 2000 (+0,69%), grazie ai buoni risultati delle tech di seconda fascia e alle speranze su una pausa della Fed nei rialzi dei tassi.

I mercati si muovono a vista

In sintesi, la giornata conferma la tendenza divergente dei mercati azionari. Milano paga le trimestrali deludenti, mentre il resto d’Europa si lascia trascinare dal credito e dalla fiducia nei servizi. I riflettori restano su petrolio e banche, ma l’incertezza è il vero protagonista dell’estate finanziaria 2025. Wall Street corre, ma Piazza Affari dovrà attendere tempi migliori.

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