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Mercati globali: Eurogruppo, inflazione USA e dazi cinesi al centro della settimana che arriva. Gli appuntamenti giorno per giorno

- di: Matteo Borrelli
 
Mercati globali: Eurogruppo, inflazione USA e dazi cinesi al centro della settimana che arriva. Gli appuntamenti giorno per giorno
La settimana finanziaria che si apre domani 10 marzo 2025 sarà dominata da eventi chiave che potrebbero influenzare l’andamento dei mercati globali. Dalle nuove tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, con l’introduzione di dazi aggiuntivi sui prodotti agricoli americani, alle attese per i dati sull’inflazione negli Stati Uniti, gli investitori si muovono in un contesto di crescente incertezza.

Lunedì 10 marzo: l’Eurogruppo (foto) e i dazi cinesi
Lunedì 10 marzo segna l’entrata in vigore dei dazi cinesi del 15% su numerosi prodotti agricoli statunitensi, una ritorsione contro le misure protezionistiche introdotte dagli Stati Uniti. Questa decisione potrebbe avere ripercussioni sui mercati delle materie prime e sulla fiducia degli investitori.
In Europa, si attende con attenzione la riunione dell’Eurogruppo, che discuterà il piano "Rearm EU" da 800 miliardi di euro destinato al rafforzamento della difesa europea. Il mercato seguirà con interesse gli sviluppi, soprattutto in relazione ai potenziali impatti sulla politica fiscale dell’Eurozona.

Martedì 11 marzo: fiducia delle piccole imprese USA e petrolio

Negli Stati Uniti, l’indice NFIB, che misura la fiducia delle piccole imprese, offrirà un quadro della resilienza dell’economia americana in un contesto di tassi d’interesse ancora elevati. Gli analisti prevedono una possibile flessione, in linea con il rallentamento della crescita economica.
Sul fronte energetico, le previsioni dell’EIA e le anticipazioni API sulle scorte settimanali di greggio daranno indicazioni sulla domanda e sull’offerta di petrolio, in un momento in cui le tensioni geopolitiche continuano a influenzare i prezzi.

Mercoledì 12 marzo: inflazione USA e BCE sotto i riflettori
Il dato più atteso della settimana sarà quello dell’inflazione statunitense, che verrà pubblicato mercoledì 12 marzo. Gli economisti prevedono un lieve rallentamento del tasso d’inflazione, ma l’elemento chiave sarà il costo dell’energia, che potrebbe riservare sorprese. Questo dato avrà un impatto diretto sulle aspettative di politica monetaria della Federal Reserve.
Nello stesso giorno, la presidente della BCE, Christine Lagarde, interverrà a Francoforte insieme ad altri membri del board della Banca Centrale Europea. I mercati ascolteranno con attenzione eventuali indicazioni su possibili tagli dei tassi d’interesse nel corso dell’anno.

Giovedì 13 marzo: produzione industriale e prezzi alla produzione

Giovedì saranno pubblicati i dati sulla produzione industriale dell’Eurozona e i dati sulla fiducia dei consumatori in Germania, Francia e Spagna. Negli Stati Uniti l’attenzione si sposterà sull’indice dei prezzi alla produzione, un parametro che influisce sul calcolo dell’indice deflatore PCE, la misura d’inflazione più seguita dalla Federal Reserve.

Venerdì 14 marzo: shutdown USA e fiducia dei consumatori
Il 14 marzo rappresenta una data cruciale per la politica americana: è l’ultima giornata utile per evitare un blocco amministrativo (shutdown) sul bilancio federale degli Stati Uniti. Qualora il Congresso non raggiungesse un accordo, l’incertezza politica potrebbe pesare sui mercati.
Sul fronte macroeconomico, negli USA saranno pubblicati gli indici dell’Università del Michigan, che misurano la fiducia dei consumatori e le aspettative di inflazione. Anche in Europa saranno diffusi gli aggiornamenti sull’inflazione in Germania, Francia e Spagna, oltre ai dati sulla produzione industriale in Italia e Regno Unito.

Una settimana densa 
La settimana si preannuncia densa di eventi capaci di influenzare i mercati finanziari. Tra tensioni commerciali, inflazione e decisioni delle banche centrali, gli investitori dovranno navigare un contesto ricco di incertezze, in attesa di segnali chiari sulle prossime mosse di politica economica.

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