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“Les Echos”: finanze pubbliche italiane in miglioramento più rapido del previsto

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
“Les Echos”: finanze pubbliche italiane in miglioramento più rapido del previsto

Il quotidiano economico francese “Les Echos” dedica un’analisi all’andamento delle finanze pubbliche italiane, sottolineando che Roma “ritrova un po’ di ossigeno” grazie a un miglioramento più veloce delle attese. Secondo il giornale, il deficit pubblico potrebbe scendere sotto la soglia del 3% del Pil già nel 2025, riportando l’Italia entro i parametri di Maastricht prima del previsto. Questo risultato, osserva il quotidiano, rafforza la credibilità del percorso di consolidamento dei conti agli occhi dei mercati e delle istituzioni europee.

“Les Echos”: finanze pubbliche italiane in miglioramento più rapido del previsto

L’analisi di “Les Echos” sottolinea però che il recupero dei conti non si accompagna a un’accelerazione della crescita. Per quest’anno la stima sul Pil italiano si ferma allo 0,5%, un dato che evidenzia la fragilità strutturale dell’economia e la difficoltà di uscire dal rallentamento che ha caratterizzato la seconda metà del 2024. Il giornale rileva comunque che “nonostante un clima dominato dall’incertezza, diversi indicatori congiunturali mostrano ormai tendenze più favorevoli”, segnalando un’inversione rispetto al calo di fiducia registrato nei mesi precedenti.

Il sostegno del piano di rilancio europeo
Fra i fattori che contribuiscono al miglioramento, “Les Echos” cita il ruolo del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), inserito nel Recovery Plan europeo, che “permette di trainare l’attività economica della Penisola”. Gli investimenti pubblici legati al programma europeo, sostiene il quotidiano, stanno offrendo un sostegno alla domanda interna e incoraggiando l’avvio di nuovi progetti privati, aiutando così a contenere l’impatto della stretta monetaria. Il giornale francese ricorda che il contributo del Pnrr sarà decisivo anche nel 2026 per la tenuta dei conti, soprattutto in un contesto di crescita debole.

Fitch promuove l’Italia, bocciata la Francia
Un altro elemento evidenziato da “Les Echos” è il giudizio delle agenzie di rating. Fitch ha alzato il rating dell’Italia appena una settimana dopo aver abbassato quello della Francia, segnalando che i mercati percepiscono un miglioramento più robusto nei fondamentali di Roma rispetto a Parigi. Per il quotidiano francese questa divergenza evidenzia il diverso andamento della disciplina di bilancio e la maggiore fiducia riposta dagli investitori nella capacità italiana di riportare il deficit su un percorso sostenibile.

Un segnale incoraggiante ma non definitivo
Nelle conclusioni, il giornale sottolinea che i progressi sui conti non risolvono le criticità di fondo: la crescita potenziale resta limitata, pesano bassa produttività, debito elevato e invecchiamento demografico. Il miglioramento del deficit è giudicato un segnale positivo, ma non sufficiente da solo a garantire un percorso di sviluppo duraturo. Secondo “Les Echos”, il governo italiano dovrà riuscire a coniugare disciplina di bilancio e misure per rilanciare l’economia, sostenendo l’innovazione e favorendo gli investimenti privati, per non disperdere i progressi registrati sui conti pubblici.

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