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La #cultura non va in #quarantena

- di: Francesco d'Alfonso
 

Arte, teatro, musica, libri, tv e radio ai tempi del Covid-19.

"Da oggi in tutta Italia saranno chiusi cinema, teatri, concerti e musei. Una scelta necessaria e dolorosa. Ma la cultura può arrivare nelle case».
Con questo tweet, lo scorso 8 marzo, il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini, in ottemperanza alle nuove misure di contenimento del Covid-19, ha lanciato un appello affinché il mondo della cultura e dell’arte non cada nel silenzio e ancor più nel dimenticatoio. Come dire: la cultura non va in quarantena, anzi può essere la compagna ideale per le lunghe giornate di isolamento. Leggere libri, ascoltare musica, ma anche andare virtualmente a teatro, o visitare un museo e una mostra. Un invito che il sistema culturale italiano ha prontamente recepito, reagendo all’emergenza sanitaria in maniera compatta, con energia e creatività, nonostante la crisi profonda che i pur giusti provvedimenti governativi stanno provocando a migliaia di operatori del settore, artisti, professionisti, fondazioni, associazioni e imprese (senza contare i milioni di fruitori dell’arte e della cultura, e la reale paralisi del turismo).
La Rai, per prima, ha ripensato il proprio palinsesto con un occhio particolare ai ragazzi: i canali di Rai Cultura, da sempre dedicati alla divulgazione culturale, artistica e scientifica, hanno iniziato a concentrarsi maggiormente sulla didattica, offrendo una ricca serie di programmi dedicati alla storia e approfondimenti pensati appositamente per gli studenti.
Nato in questi giorni di emergenza, il profilo Instagram SOSLettura ha già migliaia di follower: protagonisti di questa originale idea sono, appunto, i libri. A chi rivolgersi per ricevere consigli di lettura se non agli scrittori stessi? Questa la domanda che ha spinto a lanciare l’hashtag #librichecisalvano, con cui il profilo sta crescendo, grazie alle numerose adesioni di scrittori e di addetti ai lavori del mondo dell’editoria. Agli oltre 850 milioni di studenti di tutte le età - dalle elementari all’università - che non stanno frequentando le lezioni, ha pensato invece l’Unesco, che ha deciso di aprire la sua biblioteca digitale, la più grande al mondo; la World Digital Library, infatti, comprende oltre 20mila documenti, tra testi, immagini, mappe, registrazioni ed è disponibile in sette lingue.
Dopo l’hashtag #iorestoacasa, è arrivato l’hastag #artechecura. Moltissimi musei hanno risposto all’appello del Mibact offrendo la possibilità di veri e propri tour virtuali all’interno delle sale e attraverso le collezioni d’arte: una pratica già diffusa da tempo, ma che in questo difficile periodo sta riscuotendo un enorme successo.
Dai Musei Vaticani alla Reggia di Capodimonte, dagli Uffizi alla Pinacoteca di Brera, dal MAXXI al Museo Egizio di Torino, tutti i più importanti musei italiani stanno promuovendo l’utilizzo delle piattaforme online per accogliere virtualmente i visitatori.
Le Scuderie del Quirinale, dopo la chiusura della mostra “Raffaello.1520-1483”, hanno riaperto virtualmente le porte con video-racconti, approfondimenti e incursioni nel backstage che, attraverso i canali social, permettono di ammirare alcune tra le più belle opere esposte, presentando dettagli e curiosità sull’arte del pittore rinascimentale e sulla più grande rassegna mai tentata finora. Con l’hashtag #RaffaelloOltreLaMostra è possibile inoltre ascoltare il racconto dei curatori e partecipare virtualmente agli incontri che si erano tenuti a Palazzo Altemps prima dell’apertura al pubblico dell’esposizione.
Con le sale da concerto e i teatri d’opera chiusi, molte orchestre e musicisti si sono organizzati per offrire concerti in streaming dalle loro case o da sale vuote, mentre molte istituzioni hanno aperto i loro archivi digitali: lo stanno già facendo, tra gli altri, il Teatro Regio di Torino, con l’iniziativa #operaonthesofa, la Fenice di Venezia, che con il claim “State a casa, vi veniamo a trovare noi!” pubblica concerti e opere sui social, il Teatro dell’Opera di Roma, con l’iniziativa “Teatro digitale”, il Teatro di San Carlo che, lanciando l’hashtag #stageathome, ha reso disponibili online alcuni degli spettacoli delle passate stagioni, il Teatro Massimo di Palermo che, con lo slogan “Non vi lasceremo senza musica” ha dato il via a una programmazione no stop di opere, concerti e spettacoli sulla propria web tv.

La radio, infine: forse il miglior strumento per far fronte alla quarantena e mantenere vivo il dibattito culturale e artistico dell’Italia al tempo del Covid-19. Rai Radio 3, come sempre in prima linea quando si tratta di cultura, sta offrendo un palinsesto ricchissimo di appuntamenti, fra teatro, letteratura e musica. Oltre alle dirette dedicate ai concerti e al teatro, è possibile ascoltare anche le affascinanti letture dei grandi classici della letteratura, da “I Promessi Sposi” a “Il fu Mattia Pascal”, passando per la “Peste” di Albert Camus a “Lessico famigliare” di Natalia Ginzburg.
Insomma, le possibilità di trasformare questa reclusione forzata in forme nuove di arricchimento non mancano. Con la consapevolezza che la cultura e la bellezza possono realmente farci affrontare in modo più sereno il presente e aiutarci a guardare con occhi rinnovati il futuro prossimo, quando questa terribile emergenza sarà finalmente conclusa.


 
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