Gruppo Hera: ricavi 2022 in crescita del 90,3%

- di: Daniele Minuti
 
Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera ha approvato oggi all’unanimità i risultati economici consolidati al 31 dicembre 2022 e la Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti, insieme al bilancio di sostenibilità: i dati dello scorso anno confermano la crescita del Gruppo e vanno oltre le aspettative.

Gruppo Hera: ricavi 2022 in crescita del 90,3%

I ricavi ammontano a 20.082 milioni di euro, in crescita di 90,3 punti percentuali su base annua, mentre il Margine Operativo Lordo sale del 6,2%, arrivando a 1.295 milioni di euro. L'Utile netto di pertinenza degli azionisti arriva a 322,2 milioni di euro, con l'indebitamento finanziario netto che ammonta a 4.249,8 milioni di euro (rapporto fra debito netto e MOL che si attesta a 3,28x, scendendo a circa 2,9x al netto dello stoccaggio del gas).
La proposta di dividendo ha visto una crescita del valore fino a 12,5 centesimi di euro per azione (+4,2%).

Si tratta di risultati estremamente positivi, legati alla crescita organica e per linee esterne: importanti i contributi dell'area gas e del settore ambiente, con rilevanti interventi nell'ambito dell'economia circolare e dei gas "verdi". La sostenibilità continua a essere una linea guida per il Gruppo (consolidatosi come primo operatore nel settore ambiente, secondo nell’idrico e terzo operatore nell’energy, con oltre 3,5 milioni di clienti energy), come dimostrato dalla conferma per il terzo anno di fila, nel Dow Jones Sustainability Index, World & Europe, come migliore azienda del settore Multi-Utility & Water.

Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera (nella foto), ha detto: "L’esercizio 2022 si è chiuso positivamente, con risultati superiori alle attese e in piena coerenza con i trimestri precedenti. Dopo il 2021, questa è una delle migliori crescite registrate in oltre venti anni dal Gruppo Hera, maggiormente apprezzabile alla luce del contesto esterno in cui è stata realizzata. Forti del nostro consolidato modello di business e grazie alle politiche improntate all’avversione al rischio, abbiamo riconfermato ancora una volta il nostro impegno per la creazione di valore per l’azienda e per tutti i nostri stakeholder. Anche la proposta di aumentare il dividendo a 12,5 centesimi per azione, in linea con quanto annunciato in sede di presentazione del Piano industriale al 2026, va in questa direzione. Se da un lato abbiamo continuato ad investire per fronteggiare la crisi energetica e per mantenere tutti i nostri asset resilienti e performanti, al fine di garantire l’esecuzione dei nostri piani strategici e la qualità di tutti i servizi gestiti, dall’altro abbiamo proseguito anche lo sviluppo aziendale per linee esterne, con operazioni di M&A nei settori energy e ambiente, con l’obiettivo di consolidare la nostra posizione nei mercati di riferimento e migliorare ulteriormente competitività ed efficienza delle soluzioni proposte ai nostri clienti".

Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera, ha dichiarato: "I positivi risultati raggiunti ci consentono di affrontare con fiducia il futuro, continuando a investire per crescere e aumentare la resilienza e la digitalizzazione delle nostre infrastrutture. L’efficiente gestione finanziaria, unita alla generazione dei flussi di cassa, ha permesso di chiudere l’esercizio 2022 con un rapporto indebitamento netto/MOL pari al 3,28x che, se escludiamo gli investimenti per lo stoccaggio gas ormai in fase di rientro, scende al di sotto del 3x, in linea con la storica politica prudenziale della multiutility. Il MOL a valore condiviso è salito a 670 milioni, il 51,8% del totale, con una crescita superiore a quella del MOL complessivo, che dimostra come progressivamente stiamo rendendo sempre più sostenibili le nostre attività. Il 2022 è stato anche un anno record per gli investimenti, oltre 700 milioni di euro, di cui il 62% messi in campo per perseguire la neutralità carbonica, favorire l’economia circolare, abilitare la resilienza e innovare. Vanno in questa direzione anche alcune iniziative innovative nell’ambito delle rinnovabili: ad esempio, nel 2022 abbiamo ampliato la capacità produttiva di biometano di circa il 50%, con la realizzazione di un secondo impianto, e siamo stati i primi in Italia a immettere un blending idrogeno-gas naturale nella rete domestica cittadina. Grazie anche a quest’ultima operazione le nostre reti di distribuzione gas diventano così allineate alla Tassonomia europea".

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