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Fibercop, il giallo sui conti: smentite revisione stime e tensioni

- di: Matteo Borrelli
 
Fibercop, il giallo sui conti: smentite revisione stime e tensioni
Si infittisce il mistero sui numeri di Fibercop, la società che gestisce la rete secondaria di Tim. Secondo quanto riportato dal Financial Times, l’ex amministratore delegato Luigi Ferraris avrebbe segnalato la necessità di rivedere al ribasso le previsioni per il 2025. Le nuove stime indicherebbero un EBITDA inferiore di 449 milioni di euro rispetto alle valutazioni effettuate dal fondo KKR in fase di acquisizione. Questo porterebbe a una riduzione complessiva di 2 miliardi di euro nell’arco di cinque anni rispetto alle precedenti proiezioni. Tuttavia, la società ha prontamente smentito tali ricostruzioni.

La replica di Fibercop: numeri in linea con il piano
In attesa del consiglio di amministrazione previsto per martedì prossimo, Fibercop ha chiarito la propria posizione, affermando che “i dati previsionali relativi all'esercizio 2024 ed i dati relativi al budget 2025 sono in linea con il piano pluriennale redatto ed approvato da tutti gli azionisti al momento del closing dell'operazione di scorporo della rete di Tim”.
Anche i rumors su presunti contrasti tra gli azionisti vengono respinti con fermezza. La società ha ribadito che la nuova governance è stata definita “con piena unità di intenti” nel consiglio di amministrazione del 23 gennaio e che “le notizie relative a presunti contrasti tra i soci, incluse le dichiarazioni attribuite ad alcuni consiglieri, sono destituite di fondamento”.

Un assetto azionario eterogeneo
Fibercop è controllata da un azionariato composito: KKR detiene il 37,8%, il fondo pensione canadese CPPIB e il fondo sovrano di Abu Dhabi ADIA possiedono ciascuno il 17,5%, il Ministero dell’Economia e delle Finanze italiano ha una quota del 16% e il fondo infrastrutturale F2i l’11,2%. Nonostante le divergenze ipotizzate, l’azienda conferma che la gestione operativa procede senza intoppi, con il presidente Massimo Sarmi (fotoimpegnato nel raggiungimento degli obiettivi strategici, in particolare l’accelerazione degli investimenti sulla rete in fibra ottica.

Gli investimenti e la situazione finanziaria
Il piano di investimenti di Fibercop prevede uno stanziamento di 1,4 miliardi di euro nella seconda metà del 2024 per accelerare lo sviluppo della fibra ottica in Italia. A ottobre, Ferraris aveva anticipato che gli investimenti nei prossimi cinque anni sarebbero stati “vicini ai 12 miliardi di euro”.
A fine luglio il consiglio di amministrazione aveva approvato il piano di investimenti e affidato a Ferraris la gestione strategica. L’ex AD avrebbe dovuto presentare il primo piano industriale a settembre 2024, ma l’appuntamento è slittato al primo trimestre 2025. A dicembre sono stati resi noti i primi dati pro-forma stand-alone: ricavi per 2,9 miliardi di euro e un EBITDA normalizzato a 1,6 miliardi di euro, definiti da Ferraris comein linea con le nostre aspettative”.

Il nodo delle dimissioni e il futuro della società
A gennaio, Luigi Ferraris si è dimesso dal suo incarico, alimentando speculazioni su presunti contrasti con gli azionisti riguardo al piano industriale e alle prospettive di crescita del gruppo. Attualmente, la guida della società è nelle mani del presidente Massimo Sarmi, in attesa della nomina di un nuovo amministratore delegato.

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