Fed taglia i tassi ma la Borsa crolla. Powell rassicura ma non basta

- di: Matteo Borrelli
 
La Federal Reserve ha deciso di ridurre i tassi di interesse di 0,25 punti percentuali, portando il tasso di riferimento in un range compreso tra il 4,75% e il 5%. Nonostante questa misura fosse ampiamente prevista dai mercati, la reazione di Wall Street è stata negativa, perché Fed ha annunciato che nel 2025  farà solo due tagli dei tassi. A questo punto, tutti i  principali indici sono andati in profondo rosso. Il Dow Jones ha perso il 2,5%, il Nasdaq ha registrato un calo del 3,2% e l'S&P 500 ha chiuso in ribasso del 2,8%.

Le dichiarazioni di Powell
In conferenza stampa, il presidente della Fed, Jerome Powell, ha sottolineato che il taglio è stato deciso per sostenere l'economia di fronte a segnali di rallentamento globale e incertezze geopolitiche. Tuttavia, ha ribadito che la politica monetaria rimarrà prudente: "Non vediamo la necessità di un ciclo prolungato di tagli ai tassi. Nel 2025 prevediamo soltanto due riduzioni aggiuntive, a meno di cambiamenti significativi nello scenario economico".
Powell ha anche evidenziato che l'inflazione sta rallentando verso l'obiettivo del 2%, ma che l'economia statunitense continua a mostrare robustezza nel mercato del lavoro e nella spesa dei consumatori. Nonostante queste rassicurazioni, le sue parole non sono riuscite a calmare i mercati.

Perché Wall Street è crollata
Gli analisti indicano diversi fattori che hanno scatenato il sell-off. Primo fra tutti, l'annuncio che la Fed prevede soltanto due ulteriori tagli nel 2025 ha deluso gli investitori, che speravano in una politica monetaria più accomodante. Questo ha innescato timori su una possibile stagnazione economica in assenza di stimoli più significativi.
Inoltre, i dati macroeconomici pubblicati oggi hanno mostrato un rallentamento maggiore del previsto nell'industria manifatturiera e nei servizi, aumentando le preoccupazioni per una recessione imminente. La combinazione di queste notizie ha portato a un'ondata di vendite, particolarmente nel settore tecnologico, già sotto pressione per le valutazioni elevate.

Le prospettive
Gli occhi degli investitori sono ora puntati sui dati economici dei prossimi mesi, che potranno fornire ulteriori indicazioni sulla necessità di ulteriori interventi da parte della Fed. Nel frattempo, gli analisti avvertono che la strada per una stabilità di mercato potrebbe essere lunga e accidentata.
Il commento di Michael Wilson, capo stratega di Morgan Stanley, riassume il sentiment prevalente: "Il mercato sta lottando per conciliare una politica monetaria meno espansiva con segnali di debolezza economica. Questo mix potrebbe portare a una maggiore instabilità nel 2024".
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