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Trump annuncia dazi sui farmaci: una mossa che scuote l’industria farmaceutica globale

- di: Jole Rosati
 
Trump annuncia dazi sui farmaci: una mossa che scuote l’industria farmaceutica globale
Il presidente Donald Trump ha annunciato l’intenzione di imporre dazi sulle importazioni di prodotti farmaceutici entro le prossime due settimane, una decisione che potrebbe avere ripercussioni significative sull’industria farmaceutica globale e sui pazienti americani.
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Un’indagine per la sicurezza nazionale
Lo scorso primo aprile il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha avviato un’indagine ai sensi della Sezione 232 del Trade Expansion Act del 1962 per valutare l’impatto delle importazioni di farmaci sulla sicurezza nazionale. Questa indagine copre sia i prodotti finiti che gli ingredienti farmaceutici attivi (API) e mira a determinare se la dipendenza da fornitori esteri rappresenti una minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti.
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Impatto sull’industria farmaceutica
L’annuncio dei dazi ha sollevato preoccupazioni tra le aziende farmaceutiche. Secondo un’analisi di Ernst & Young, un dazio del 25% potrebbe aumentare i costi dei farmaci negli Stati Uniti di circa 51 miliardi di dollari all’anno. Le aziende produttrici di farmaci generici, che operano con margini ridotti, potrebbero essere costrette a ritirarsi dal mercato statunitense, aggravando le già esistenti carenze di farmaci. 
Alcune grandi aziende, come Roche, Novartis, AstraZeneca, Eli Lilly e Johnson & Johnson, stanno investendo miliardi di dollari in infrastrutture negli Stati Uniti per mitigare l’impatto dei dazi. Tuttavia i produttori di farmaci generici, che dipendono da catene di approvvigionamento globali e da una produzione a basso costo in paesi come India e Cina, affrontano sfide significative nel rilocalizzare le operazioni. 
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Reazioni internazionali
Il Regno Unito e l’Irlanda, che insieme hanno esportato farmaci negli Stati Uniti per un valore di 6,5 miliardi di sterline lo scorso anno, potrebbero essere particolarmente colpiti dai dazi. Le aziende farmaceutiche britanniche, come GSK e AstraZeneca, hanno fatto pressioni per ritardare l’introduzione dei dazi e sono state temporaneamente esentate dal dazio base del 10% precedentemente imposto da Trump.
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Iniziative per la produzione domestica
Ieri Trump ha firmato un ordine esecutivo per incentivare la produzione di farmaci negli Stati Uniti. L’ordine incarica la Food and Drug Administration (FDA) di semplificare i processi di approvazione degli impianti e di collaborare con i produttori domestici prima che le strutture diventino operative. Inoltre, rafforza la supervisione dei produttori esteri di ingredienti attivi e prevede possibili ispezioni a sorpresa delle strutture all’estero.
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Prospettive future
Mentre l’amministrazione Trump sostiene che i dazi rafforzeranno la sicurezza nazionale e stimoleranno la produzione domestica, gli esperti avvertono che potrebbero portare a un aumento dei prezzi dei farmaci e a carenze di medicinali essenziali. La situazione rimane fluida, con l’industria farmaceutica e i governi stranieri che monitorano attentamente gli sviluppi e valutano le loro opzioni.

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