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Famiglie e credito: mutui e prestiti personali spingono la ripresa, ma pesa l’incertezza globale

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Famiglie e credito: mutui e prestiti personali spingono la ripresa, ma pesa l’incertezza globale

Il credito alle famiglie italiane continua la sua corsa nel primo trimestre del 2025, confermando il trend positivo avviato nel 2024. I dati diffusi dall’Osservatorio sul Credito al Dettaglio – curato da Assofin, CRIF e Prometeia – segnalano un aumento complessivo delle erogazioni di credito al consumo pari al +5,9% su base annua.

Famiglie e credito: mutui e prestiti personali spingono la ripresa, ma pesa l’incertezza globale

A trainare la crescita sono soprattutto i prestiti personali (+12,6%) e la cessione del quinto dello stipendio o della pensione (+7,6%), che confermano la ritrovata fiducia delle famiglie italiane nell’indebitamento per finalità personali. Tuttavia, rallenta il comparto dei finanziamenti destinati all’acquisto di auto e moto, che registra una flessione del -1,8%, segnalando le difficoltà di un settore condizionato dalla fine degli incentivi e dalle incertezze sulla mobilità elettrica.

Mutui in forte espansione, boom di surroghe
Ancora più marcata l’accelerazione sul fronte dei mutui immobiliari: nel primo trimestre 2025 i flussi sono cresciuti del +50,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In particolare, i mutui per l’acquisto dell’abitazione aumentano del +46,9%, spingendo al rialzo anche le compravendite residenziali (+11,2%). Questo dinamismo è sostenuto in buona parte dalla preferenza per i mutui a tasso fisso – pari all’88% delle nuove erogazioni – e dall’impennata delle surroghe, che nei primi tre mesi dell’anno sono salite del +107,7%. Una dinamica che riflette le strategie delle famiglie italiane per garantirsi maggiore stabilità nei pagamenti in un contesto di persistente incertezza macroeconomica.

Il credito sostiene la transizione ecologica
In parallelo all’espansione dei volumi, il credito sta contribuendo a sostenere anche la transizione green delle famiglie. I mutui destinati all’acquisto di immobili ad alta efficienza energetica sono saliti al 14% del totale nel 2024, rispetto al 12% dell’anno precedente. Nel comparto del credito al consumo, cresce anche la quota di finanziamenti finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica dell’abitazione (pannelli solari, pompe di calore) che raggiunge il 19%, mentre quelli per la mobilità sostenibile toccano il 18% sul totale dei finanziamenti auto/moto. Un segnale di attenzione crescente dei consumatori verso l’ambiente, ma anche un’opportunità di sviluppo per l’intero comparto finanziario.

Default contenuti, condizioni finanziarie in miglioramento

Nonostante l’aumento delle erogazioni, la qualità del credito rimane sotto controllo. Il tasso di default complessivo del credito alle famiglie si attesta all’1,4% a marzo 2025, stabile da cinque trimestri consecutivi. In particolare, si conferma la tenuta dei prestiti personali, mentre solo lievi e fisiologiche variazioni si osservano tra i prestiti finalizzati. Anche per i mutui immobiliari i livelli di rischio restano ai minimi storici, anche grazie alla possibilità per le famiglie di ricorrere alle surroghe e alle rinegoziazioni delle condizioni contrattuali. In questo scenario, si consolida la fiducia nella sostenibilità dell’indebitamento delle famiglie italiane.

Digitalizzazione e reti di intermediari spingono l’accesso al credito
Il canale digitale gioca un ruolo sempre più centrale nel sistema di distribuzione del credito. Nel 2024, la quota di prestiti personali concessi online ha raggiunto il 15%, mentre per i finanziamenti finalizzati tramite eCommerce si conferma al 13%. Anche gli intermediari tradizionali si rafforzano: il 78% dei flussi legati alla cessione del quinto è gestito da agenti e mediatori, così come il 45% dei mutui immobiliari, a discapito delle banche di prossimità. Una dinamica che conferma il crescente ruolo dell’intermediazione e della multicanalità nel panorama del credito retail.

Il 2025 tra ottimismo prudente e incognite internazionali
Il 2025 si apre dunque all’insegna di un’espansione del credito, favorita dal recupero del potere d’acquisto delle famiglie grazie al rallentamento dell’inflazione e al miglioramento del mercato del lavoro. Tuttavia, gli scenari internazionali restano instabili: le tensioni geopolitiche, le misure tariffarie dell’amministrazione Trump – in parte già ritirate – e i rischi di rallentamento dell’economia globale pongono limiti strutturali alla fiducia dei consumatori e alle politiche di offerta. In questo contesto, le previsioni indicano una stabilizzazione della crescita del credito intorno al +2% nel prossimo biennio, con una progressiva selezione delle finalità: in crescita mutui e prestiti personali, più deboli i finanziamenti legati all’automotive.

Tecnologia e AI cambieranno il volto del credito retail
A fronte di un mercato in trasformazione, la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale si configurano come leve decisive per il futuro del comparto. Gli operatori stanno accelerando gli investimenti in IT per migliorare i processi, personalizzare le offerte e ridurre i tempi di risposta. L’AI promette di ottimizzare l’esperienza del cliente e rafforzare la sicurezza informatica, ma richiede anche un ripensamento complessivo dei modelli organizzativi. All’orizzonte, inoltre, si profila l’impatto della nuova direttiva europea sul credito ai consumatori, destinata ad aumentare il livello di tutela ma anche a incidere sulla customer experience e sui modelli di business.

Nel complesso, il quadro delineato dall’Osservatorio conferma che il credito alle famiglie è destinato a svolgere un ruolo strategico per la ripresa economica, purché resti ancorato a criteri di sostenibilità, innovazione e adattabilità in uno scenario che resta complesso e incerto.

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