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Tempesta chip su Volkswagen: Golf a rischio stop

- di: Matteo Borrelli
 
Tempesta chip su Volkswagen: Golf a rischio stop
Tempesta chip su Volkswagen: Golf a rischio stop
Il nodo Nexperia travolge le catene europee: Wolfsburg prepara pause, l’industria avverte “rallentamenti imminenti” e Berlino chiama la politica a intervenire.

(Foto: produzione di una Golf).

La crisi dei semiconduttori bussa di nuovo alla porta di Volkswagen e questa volta arriva dal cuore della tecnologia europea. A Wolfsburg, casa della Golf, l’ipotesi di uno stop produttivo a brevissimo è concreta, mentre l’intero comparto auto europeo affina i piani d’emergenza.

Perché il caso Nexperia pesa subito

La miccia è il braccio di ferro su Nexperia, produttore di chip con base nei Paesi Bassi e proprietà cinese. Il commissariamento olandese ha innescato la stretta all’export dalla Cina, e la catena del valore europea ha iniziato a scricchiolare. Non parliamo di chip d’avanguardia, ma di componenti essenziali — diodi, transistor, logiche elementari — presenti in quantità in ogni veicolo.

La posizione di Wolfsburg

Volkswagen ha avvisato i dipendenti di possibili fermate temporanee, con focus su Golf e Tiguan. In pubblico, il gruppo ha ricordato che alcune pause erano già programmate per bilanciare scorte e calendario, ma ha anche ammesso di valutare gli impatti delle restrizioni sui fornitori di chip.

Il monito dell’industria

“Se l’interruzione nelle forniture di Nexperia non sarà risolta a breve, vedremo presto rilevanti limitazioni della produzione — fino al suo arresto”, ha avvertito Hildegard Müller, presidente della VDA (Associazione dell’industria automobilistica tedesca). Il messaggio è limpido: senza un corridoio preferenziale per i componenti, il rischio è una catena di fermate nelle prossime settimane.

Tempi stretti e rischi a cascata

Gli effetti della stretta possono manifestarsi in pochi giorni su nodi chiave della filiera, estendendosi in 10–20 giorni all’intero settore se non arrivano deroghe o canali prioritari. Nel breve, Volkswagen può giocarsi la carta delle scorte e di micro-ripianificazioni; ma se il blocco persiste il rischio di fermate a ondate è concreto.

La politica chiamata a decidere

Il caso Nexperia è lo stress test del de-risking europeo: servono decisioni rapide tra L’Aia, Bruxelles e Pechino per istituire licenze temporanee e corridoi di salvaguardia per l’automotive. Nel medio periodo l’industria dovrà qualificare fornitori alternativi e riprogettare alcune parti per la sostituibilità; nel lungo, servono capacità europee anche sui chip “umili” ma indispensabili.

Le prossime tappe

Il 30 ottobre 2025 Volkswagen presenterà i conti dei primi nove mesi. Gli investitori si aspettano risposte su resilienza, scorte e piani di mitigazione. Intanto i mercati hanno già prezzato l’incertezza, con vendite mirate sui titoli auto europei.

 

Il quadro in ultrasintesi

Stretta sull’export di chip “standard” ma cruciali, rischio stop per Golf e Tiguan, industria in allerta, politica al bivio. Senza un corridoio rapido per i componenti, l’Europa scopre la sua dipendenza su anelli minimi ma vitali della catena.

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