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Germania: anche la fiducia consumatori a picco

- di: Vittorio Massi
 
Germania: anche la fiducia consumatori a picco
Germania: fiducia consumatori a picco e preoccupazioni in aumento
Peggiora il morale degli acquirenti tedeschi: disoccupazione, inflazione e risparmi in crescita frenano la ripresa.

Un tuffo nella fiducia: consumatori in letargo

A settembre 2025 la fiducia dei consumatori in Germania segna un nuovo minimo, scendendo a -23,6 punti, rispetto ai -21,7 di agosto. È il terzo calo consecutivo, più severo delle previsioni che la stimavano intorno a -22,0.

Rolf Buerkl, analista consumer presso il NIM, osserva: “le paure per la perdita del posto di lavoro spingono i consumatori a fare marcia indietro, soprattutto per acquisti di grande entità”. Le aspettative sul reddito, d’altronde, sono tornate ai livelli più bassi da marzo.

Le radici della crisi: reddito, disoccupazione e incertezze

Reddito sotto pressione

L'indicatore delle aspettative di reddito è crollato, raggiungendo il livello più basso da marzo. Gli intervistati temono stagnazione economica e peggioramento del potere d’acquisto.

Lavoro e mercato in difficoltà

Da mesi il tasso di disoccupazione tedesco è in lenta ma costante crescita. Ad agosto, si ipotizza che il numero di disoccupati abbia superato i 3 milioni, soglia non raggiunta da oltre dieci anni.

Il quadro macro peggiora

Dopo una contrazione del 0,3 % nel secondo trimestre, le prospettive di ripresa sembrano lontane. L’industria, la manifattura, persino la fiducia al consumo mostrano segni di cedimento.

I consumatori, percependo instabilità geopolitica e rischio di nuove tariffe (soprattutto da parte degli USA), temono aumenti dei prezzi energetici e perdono iniziativa nello spending.

La mappa del declino: trend dei mesi precedenti

  • Giugno 2025: lieve ripresa a -19,9, grazie a migliorate prospettive reddituali; però la propensione al risparmio restava alta.
  • Luglio: la fiducia ripiega a -20,3. I tedeschi continuano a mettere da parte, frenando consumi.
  • Agosto: nuovo calo a -21,5; aumento del risparmio al massimo livello da febbraio-marzo e ulteriore riduzione della propensione all'acquisto.

Questo trend parla chiaro: la ripresa è rimandata, se non cancellata, da ansie diffuse e scarsa fiducia nelle istituzioni e nel contesto economico.

Voci dal campo e inviti all’azione

Il presidente dell’associazione dei dettaglianti (HDE) ha rivolto un appello diretto al cancelliere Merz, sollecitando misure di sostegno per le famiglie più vulnerabili e un divieto di aumenti fiscali, per rallentare la spirale recessiva.

Da Washington come da Berlino, cresce la tensione: politiche protezionistiche, inflazione importata, e turbolenze globali rendono lo scenario preoccupante.

Il punto

Settembre 2025 segna un nuovo passo indietro nella fiducia dei consumatori tedeschi, sospinti dal crollo delle aspettative di reddito e dalle paure per il lavoro. Tre mesi consecutivi di declino disegnano una curva preoccupante. In questo contesto, i risparmi salgono e i consumi crollano, mentre governi e imprese restano in attesa di segnali concreti per invertire la rotta.

Se vuoi approfondire ulteriormente altri segnali macro, il quadro dell’Unione europea o ripercorrere analoghe crisi di fiducia in passato, sono qui, pronto a mettere le mani sulla lente degli eventi, con brio e tessitura giornalistica.

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