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Meloni accelera: corre da Trump per affrontare i suoi dazi

- di: Bruno Coletta
 
Meloni accelera: corre da Trump per affrontare i suoi dazi

La recente imposizione di dazi da parte dell’amministrazione Trump sulle importazioni europee ha scatenato una reazione immediata da parte dell’Unione Europea e dei suoi Stati membri. In questo contesto, la Presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, sta pianificando una visita a Washington per affrontare direttamente la questione con il Presidente degli Stati Uniti.

L’iniziativa italiana: tra diplomazia e sostegno alle imprese
Giorgia Meloni ha convocato una task force ministeriale per valutare l’impatto dei dazi statunitensi sull’economia italiana e per elaborare strategie di supporto alle imprese colpite. Alla riunione hanno partecipato i ministri Giancarlo Giorgetti (Economia), Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy), Francesco Lollobrigida (Agricoltura) e Tommaso Foti (Affari Europei), oltre ai vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani. L’obiettivo è stato quello di analizzare le possibili misure di sostegno alle filiere produttive e di rilanciare la competitività delle imprese italiane.  
Parallelamente, Meloni sta considerando un viaggio a Washington, previsto per l’inizio della prossima settimana, prima dell’arrivo a Roma del vicepresidente americano JD Vance. L’intento è quello di affrontare direttamente con Donald Trump la questione dei dazi e cercare soluzioni diplomatiche che possano mitigare l’impatto sulle imprese italiane. 

La posizione dell’Unione Europea
L’Unione Europea, nel frattempo, ha adottato una doppia strategia: da un lato, ha proposto agli Stati Uniti l’azzeramento reciproco dei dazi sui beni industriali, inclusi settori come l’automotive, la farmaceutica e la chimica; dall’altro, ha preparato una lista di contromisure che prevede l’imposizione di dazi fino al 25% su prodotti simbolo americani, come le motociclette Harley-Davidson e i jeans Levi’s, con l’esclusione del whisky bourbon per evitare ritorsioni sul vino italiano. 
Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha sottolineato l’importanza di negoziare con gli USA mantenendo l’unità europea e ha espresso fiducia nel lavoro del commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic. Tajani ha inoltre evidenziato la necessità di evitare una guerra commerciale che sarebbe dannosa per entrambe le parti.  

Le reazioni internazionali e le prospettive future
Le misure protezionistiche adottate dagli Stati Uniti hanno suscitato preoccupazione non solo in Europa, ma anche tra gli stessi operatori economici americani, che temono ripercussioni negative sul commercio internazionale. L’Unione Europea, pur mantenendo aperta la porta al dialogo, ha chiarito che non attenderà indefinitamente una risposta da Washington e procederà con l’attuazione delle contromisure a partire dal 15 aprile. 
La visita di Meloni a Washington rappresenta un tentativo di mediazione diretta per scongiurare l’escalation di una guerra commerciale e per tutelare gli interessi delle imprese italiane. Resta da vedere se l’incontro con Trump porterà a risultati concreti o se l’Italia dovrà affidarsi esclusivamente alle misure adottate a livello europeo per contrastare l’impatto dei dazi americani.


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