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Cripto-attività in Italia: nuove regole su registrazione, tracciabilità e tassazione

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Cripto-attività in Italia: nuove regole su registrazione, tracciabilità e tassazione

A partire dal 3 aprile 2025, l'Italia introdurrà una serie di normative volte a regolamentare in modo più rigoroso il settore delle cripto-attività. L'obiettivo di queste misure è garantire maggiore trasparenza, sicurezza e conformità fiscale per investitori e operatori, riducendo il rischio di utilizzo illecito degli asset digitali e allineando il settore a standard normativi sempre più stringenti.

Cripto-attività in Italia: nuove regole su registrazione, tracciabilità e tassazione a partire dal 3 aprile 2025

Una delle principali novità riguarda l'obbligo di registrazione per i prestatori di servizi relativi alle cripto-attività. Gli operatori del settore dovranno iscriversi presso le autorità competenti per poter operare legalmente, una misura pensata per aumentare il livello di tracciabilità delle transazioni e contrastare fenomeni come il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.

In parallelo, le piattaforme di exchange e wallet provider saranno tenute a segnalare all’Agenzia delle Entrate tutte le operazioni effettuate dai loro utenti. L’obiettivo è quello di creare un sistema di monitoraggio fiscale più efficace, applicando una ritenuta alla fonte sulle plusvalenze per semplificare la gestione degli obblighi tributari, soprattutto per gli investitori non professionali.

Nuova tassazione delle plusvalenze da cripto-attività
Il quadro normativo sulla tassazione delle cripto-attività cambia profondamente con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2025. A partire dal 1° gennaio 2025, l’aliquota dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze derivate da criptovalute e asset digitali sarà fissata al 26%, cancellando la soglia di esenzione precedentemente fissata a 2.000 euro.

Dal 1° gennaio 2026, è previsto un ulteriore aumento dell’aliquota al 33%, con l’intento di allineare la tassazione delle cripto-attività a quella degli strumenti finanziari tradizionali. Questa modifica normativa impone agli investitori una maggiore attenzione nella gestione fiscale dei propri asset, con la necessità di monitorare le proprie operazioni per evitare sanzioni o irregolarità dichiarative.

Rivalutazione delle cripto-attività possedute al 1° gennaio 2025
Per agevolare la transizione verso le nuove regole fiscali, il legislatore ha introdotto la possibilità di rivalutare il valore delle cripto-attività detenute al 1° gennaio 2025. Gli investitori potranno ricalcolare il valore fiscale dei propri asset, assumendo come base il valore di mercato alla data di riferimento, e optare per il pagamento di un’imposta sostitutiva del 18%.

Il versamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2025 o in tre rate annuali, con un interesse del 3% sulle rate successive alla prima. Questo meccanismo consente ai detentori di asset digitali di regolarizzare la propria posizione fiscale con un impatto finanziario più sostenibile.

Obblighi dichiarativi e monitoraggio fiscale
L’eliminazione della soglia di esenzione impone un cambiamento significativo nelle dichiarazioni fiscali. Tutti i soggetti che detengono cripto-attività saranno obbligati a dichiarare le plusvalenze nel quadro RT della dichiarazione dei redditi, indipendentemente dall'importo realizzato.

Oltre a questo, gli asset digitali dovranno essere inseriti nel quadro RW, per il monitoraggio fiscale, come già avviene per gli investimenti detenuti all’estero. Questo cambiamento riflette la crescente attenzione del legislatore verso il settore delle criptovalute, considerato sempre più rilevante nel contesto economico e finanziario globale.

L’introduzione di queste nuove regole segna un passaggio cruciale per il settore delle cripto-attività in Italia, delineando un sistema di controllo, tassazione e trasparenza destinato a ridefinire il mercato e il comportamento degli investitori. Adottare un approccio più strutturato e conforme alla normativa diventa essenziale per gli operatori e i detentori di criptovalute, che dovranno adeguarsi rapidamente alle nuove disposizioni per evitare sanzioni e garantire la regolarità delle proprie operazioni.

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