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Concorsi e assunzioni 2026: tutti i posti pubblici e privati

- di: Jole Rosati
 
Concorsi e assunzioni 2026: tutti i posti pubblici e privati
Dai maxi concorsi statali ai piani delle grandi aziende: numeri, scadenze, enti e società che assumono.

Il 2026 si apre con uno dei più grandi cicli di assunzioni degli ultimi anni in Italia. Da una parte la Pubblica amministrazione, che accelera sul ricambio generazionale e mette a bando migliaia di posti a tempo indeterminato; dall’altra il settore privato, con piani industriali che prevedono ingressi massicci distribuiti su più anni. In questo quadro, trovare informazioni chiare è essenziale: qui sono raccolti tutti i concorsi e i posti offerti già noti, con scadenze, numeri ed enti coinvolti.

La spinta arriva da più fattori: pensionamenti, fondi del PNRR, digitalizzazione dei servizi pubblici, transizione energetica e investimenti infrastrutturali. Il risultato è un mercato del lavoro che, almeno sul fronte delle opportunità, torna a muoversi con forza.

Pubblico: concorsi già banditi e in scadenza. Il cuore delle assunzioni statali passa dal Portale del Reclutamento, dove sono confluite le principali procedure nazionali. Tra gennaio e febbraio 2026 si concentrano alcune delle scadenze più rilevanti.

Il bando di maggiore dimensione è quello gestito dalla Commissione RIPAM, che mette a disposizione 3.997 posti per assistenti amministrativi, tecnici e informatici, distribuiti su più amministrazioni centrali. Le domande devono essere presentate entro il 27 gennaio 2026. Si tratta di uno dei concorsi più attesi dai diplomati e dai giovani in cerca di un primo ingresso stabile nella pubblica amministrazione.

Nello stesso giorno scade anche il concorso del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che prevede 548 assunzioni tra funzionari ed elevate professionalità. Il MEF rafforza così le proprie strutture centrali, puntando su competenze giuridiche, economiche e informatiche.

Spazio anche alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che attraverso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione seleziona 32 unità non dirigenziali. La scadenza è fissata al 19 gennaio 2026 e l’obiettivo dichiarato è rafforzare la formazione e l’innovazione organizzativa della macchina pubblica.

Tra i bandi di peso figura inoltre quello del Ministero della Cultura, con 1.800 posti per assistenti destinati a musei, archivi e strutture territoriali. Un concorso che si inserisce nella strategia di valorizzazione del patrimonio culturale e turistico, con scadenza a inizio gennaio 2026.

L’area tecnologica resta centrale: l’INPS ha aperto due procedure distinte, una per 248 assistenti informatici e una per 88 funzionari informatici, con scadenze tra il 28 e il 29 gennaio 2026. Profili chiave per la digitalizzazione dei servizi previdenziali.

A questi si aggiungono bandi settoriali come quelli dell’ANSFISA, l’agenzia che si occupa della sicurezza delle infrastrutture e dei trasporti, con più procedure aperte e scadenze concentrate nella seconda metà di gennaio.

Oltre ai concorsi già pubblicati, il governo ha autorizzato con appositi decreti ulteriori 2.466 assunzioni in varie amministrazioni. Non sono ancora tutte a bando, ma rappresentano il bacino da cui usciranno nuove selezioni nel corso del 2026.

Privato: piani di assunzione e grandi numeri. Nel settore privato le logiche sono diverse: raramente esiste una scadenza unica e le selezioni restano aperte finché le posizioni non vengono coperte. Tuttavia, i piani industriali annunciati permettono di avere un quadro chiaro dei volumi.

Il piano più imponente è quello del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, che ha programmato 20.000 assunzioni entro il 2029. Tecnici, ingegneri, personale operativo e profili digitali sono al centro di una strategia legata allo sviluppo dell’alta velocità, alla manutenzione della rete e alla logistica.

Nel settore energetico, Enel ha indicato per il solo 2026 circa 1.000 nuovi ingressi, con un focus su reti, rinnovabili e infrastrutture. Le selezioni avvengono tramite il portale aziendale e sono distribuite durante l’anno.

La finanza non resta ferma. Intesa Sanpaolo ha annunciato 3.500 assunzioni a tempo indeterminato entro giugno 2028, un piano pluriennale che coinvolge consulenza, digitale, controllo del rischio e servizi alla clientela. Secondo stime sindacali, l’intero settore bancario prevede oltre 3.300 nuovi ingressi solo nella prima parte del 2026.

Accanto a pubblico e privato interno, pesa anche il capitolo del Decreto Flussi. Il piano triennale 2026–2028 autorizza l’ingresso di quasi 500.000 lavoratori stranieri, di cui oltre 160.000 nel solo 2026, destinati a settori in forte carenza di manodopera come agricoltura, edilizia, turismo, assistenza e logistica.

Il quadro che emerge è quello di un anno cruciale per chi cerca lavoro o vuole cambiare percorso. Concorsi pubblici con scadenze ravvicinate e aziende che programmano assunzioni su larga scala rendono il 2026 un passaggio chiave per l’occupazione in Italia.

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