Chip: l'Europa vara piano per raddoppiare produzione entro il decennio

- di: Redazione
 
L'Europa, sebbene in ritardo, cerca di porre rimedio alla carenza di chip che sta creando enormi difficoltà alle aziende tecnologiche del continente, oggi in gran parte dipendenti dai produttori asiatici.
L'Ue ha infatti messo a punto un piano (con una spesa prevista da 42 miliardi di euro) che ha l'obiettivo di raddoppiare la produzione di semiconduttori entro il 2030, secondo quanto ha anticipato la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen.

L'Unione europea vara un piano per raddoppiare la produzione dei semiconduttori entro il 2030

Su questo punto sono state molto chiare le parole del commissario per il Mercato interno, Thierry Breton, cui è stato affidato il compito di sviluppare e attuare il progetto: ''È un momento estremamente importante per l’Europa, perché per la prima volta sta cambiando le regole sulla politica della concorrenza, in particolare sugli aiuti di Stato''.

L'idea del progetto, cui è stato dato il nome di Chips Act, è di seguire l'esempio del modello adottato negli Stati Uniti (con il Defense Production Act americano) , che attribuisce all'esecutivo la possibilità di dare corso ad una legislazione d'emergenza a tutela dell'industria nazionale ritenuta fondamentale per il Paese.

Per dare attuazione al Piano, la Commissione europea ha messo nell'agenda della riunione di domani l'adozione di misure finanziarie a sostegno del settore della produzione di semiconduttori. Il Piano per finanziare la ricerca e produzione di chip di ultima generazione prevede che, a sovvenzionarlo, siano l'Europa (con sei miliardi) e gli Stati membri (con lo stesso importo). Il Piano, poi, prevede che, attraverso gli Stati membri, si mettano a disposizione 30 miliardi di euro per realizzare nuovi impianti di produzione e innovare le piccole aziende.
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Italia Informa n° 2 - Marzo/Aprile 2022
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