Campus dell’Università degli Studi di Milano, da BEI e CDP 215 milioni per nuova struttura accademica

- di: Barbara Leone
 

Sostenere la creazione di nuovi spazi didattici per studenti e ricercatori universitari nell’ambito di un più ampio progetto di rigenerazione urbana della città di Milano, improntato alla sostenibilità ambientale. È lo scopo del finanziamento da 215 milioni di euro concesso dalla Banca Europea per gli investimenti (BEI) e da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) a favore di Academo Srl, la società di progetto costituita da Lendlease e dal Fondo Equiter Infrastructure II (gestito da Ersel AM), a cui l’Università degli Studi di Milano ha affidato la concessione per la progettazione, costruzione e gestione del Campus scientifico e tecnologico che sorgerà nell’area denominata MIND - Milano Innovation District. Questo finanziamento rappresenta l’ultimo step della fase di progettazione dell’operazione coordinata da Lendlease che prevede un investimento complessivo di oltre 450 milioni.

Campus dell’Università degli Studi di Milano, da BEI e CDP  215 milioni per nuova struttura accademica

Nel dettaglio, i 215 milioni di nuove risorse saranno così concesse: un finanziamento diretto, su base project finance, che si articola in una prima tranche concessa da parte della BEI da 95 milioni e una seconda tranche da ulteriori 95 milioni concessa da CDP, con provvista messa a disposizione dalla stessa BEI. L’investimento beneficerà pertanto del funding della Banca Europea per gli Investimenti a condizioni agevolate per complessivi 190 milioni su un orizzonte di lungo termine, riducendo così il costo del progetto a carico del concedente pubblico.   La linea di credito messa a disposizione da Cassa Depositi e Prestiti beneficia a sua volta in parte della garanzia del Fondo InvestEU, il programma della Commissione Europea per il rilancio degli investimenti privati nell’Unione Europea che ha l’obiettivo di favorire la competitività e la crescita nel lungo periodo. Inoltre, CDP fornirà una linea IVA da 25 milioni a favore del progetto. L’intervento di riqualificazione di rilevanza strategica per il capoluogo lombardo permetterà all’Università Statale di Milano di realizzare una struttura innovativa in grado di concentrare in un unico insediamento competenze scientifiche multidisciplinari trasferendo le attività di ricerca didattica e dipartimentale nell’ambito di un programma complessivo di sviluppo dell’ateneo.

Il nuovo Campus sarà a regime entro la fine del 2027 e accoglierà oltre 23mila persone tra studenti, ricercatori docenti e staff, si svilupperà su una superficie costruita di 190mila metri quadrati con laboratori per la ricerca avanzata, oltre 8mila metri quadrati di biblioteca, auditorium e spazi comuni, cui si aggiungono spazi verdi e un orto botanico. La visione architettonica è firmata dallo studio CRA – Carlo Ratti Associati. Il progetto è candidato a ottenere la certificazione energetico-ambientale di livello GOLD del protocollo internazionale LEED da parte di un ente certificatore terzo, sarà dotato di un sistema di produzione di energia da fonti rinnovabili, come pannelli fotovoltaici e acqua di falda. Inoltre, i veicoli che circoleranno all’interno del campus, servito dalla nuova Stazione del passante MIND Merlata, saranno quasi esclusivamente elettrici, contribuendo a generare un risparmio energetico in media superiore del 24% rispetto agli edifici standard di riferimento. L’operazione, coerente con il Piano Strategico 2022-2024 di CDP e con l’obiettivo di sostegno al sistema delle università e della ricerca della BEI, segue le priorità di intervento individuate dalle Linee Guida Strategiche Settoriali di CDP relative alle Infrastrutture sociali per il potenziamento e l’ammodernamento delle realtà accademiche.

“La BEI ha una lunga storia di supporto all'istruzione in Europa, con oltre 20 anni di dedizione al settore. Negli ultimi 10 anni, abbiamo allocato 3 miliardi di euro a sostegno del sistema scolastico italiano, concentrandoci sull'ammodernamento, sicurezza, efficienza energetica, costruzione di nuovi alloggi per gli studenti e sull'espansione delle infrastrutture didattiche e di ricerca - ha dichiarato Alessandro Izzo, Direttore della BEI responsabile per le operazioni di Equity, Growth Capital and Project Finance (nella foto) -. Questa iniziativa, dopo il recente accordo con il Polo Strategico Nazionale, riafferma inoltre il ruolo della BEI come partner finanziario di riferimento nelle operazioni di project finance, con l'obiettivo di promuovere questa tecnica finanziaria a sostegno di progetti e partenariati strategici nel Paese”.

Soddisfatto Carlo Lamari, Responsabile Infrastrutture di CDP: “Grazie alla sinergia con le istituzioni europee, abbiamo affiancato l’Università degli Studi di Milano e Academo nella realizzazione di un progetto di Partenariato Pubblico Privato significativo per il territorio e dall’elevato impatto, che ha come obiettivo principale quello di migliorare la vita universitaria degli studenti presso la nuova sede delle facoltà scientifiche dell’Ateneo - ha dichiarato Lamari -. L’operazione annunciata oggi è pienamente coerente con le linee guida presenti nel nostro Piano Strategico 2022-2024 e conferma ulteriormente il continuo impegno di CDP nel sostenere lo sviluppo e l’ammodernamento delle infrastrutture sociali del Paese”.

“Con l’importante traguardo raggiunto oggi si consolida il quadro delle fonti di finanziamento del progetto che ne assicurano la realizzazione - ha dichiarato Francesco Mandruzzato Investment Management Director di Lendlease e amministratore delegato di Academo -.  Con la conferma di prestigiose istituzioni quali CDP e di BEI come finanziatori, del fondo Equiter Infra II come investitore, si completa definitivamente il gruppo dei partner attorno i quali questo progetto vedrà il suo completamento nel corso dei prossimi tre anni”.

Gli fa eco il Rettore dell’Università Statale di Milano Elio Franzini: “Il Campus MIND rappresenta per la Statale e per la città di Milano una grande sfida per gli anni a venire. Un progetto di ampio respiro che sarà sia nazionale che internazionale: un campus universitario multidisciplinare, sostenibile e dal valore pubblico, con servizi e infrastrutture improntate all’innovazione scientifica e tecnologica di ultima generazione, dove studenti, personale docente e tecnico e amministrativo potranno dare spazio a una rinnovata circolazione di idee. Si dà il via alla messa a terra del nostro futuro, e ci impegneremo con tutti gli attori coinvolti, in maniera sinergica e coesa”, conclude Franzini.

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