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Caltagirone sfida Mediobanca: nessuna delega in bianco

- di: Marta Giannoni
 
Caltagirone sfida Mediobanca: nessuna delega in bianco
Caltagirone sfida Mediobanca: no alla delega in bianco sull’Ops
VM 2006 reclama chiarezza, Nagel punta al sì a Banca Generali. Scontro acceso nel board di Piazzetta Cuccia.

Caltagirone (foto) parte all’attacco

Francesco Gaetano Caltagirone, tramite la sua società VM 2006, non fa sconti alla convocazione dell’assemblea straordinaria di Mediobanca per il 21 agosto: “Permangono immutate le gravi carenze informative già denunciate lo scorso giugno”, denunciando l’assenza di dettagli su accordi cruciali con Generali e Banca Generali nei settori bancassurance, asset management e insure-banking. Accusa netta: la delibera proposta sembra una sorta di delega in bianco al cda, che secondo VM 2006 sarebbe adottabile solo se prevista da modifiche statutarie.

Il contesto strategico

Mediobanca rilancia un’Ops su Banca Generali — controllata al 50,2 % da Assicurazioni Generali — con l’obiettivo di rafforzare la propria posizione nel wealth management e difendersi da un’offerta ostile di Monte dei Paschi di Siena (MPS). Il consiglio ha anticipato la data dell’assemblea al 21 agosto, in modo da anticipare la scadenza dell’offerta di MPS, prevista per il 8 settembre.

L’opinione degli esperti

Institutional Shareholder Services (ISS), autorevole advisor sulla governance, conferma il proprio invito agli azionisti di approvare l’operazione Banca Generali, giudicata strategica e non incompatibile con la possibilità di valutare altre offerte. Secondo altri osservatori, l’Ops valorizzerebbe Mediobanca grazie a multipli più elevati del wealth management rispetto alla banca tradizionale, rafforzando la posizione negoziale rispetto a MPS.

Il duello tra due filosofie di potere

Da un lato c’è il Ceo Alberto Nagel, che propone un piano ambizioso per aumentare valore e difendere l’autonomia di Piazzetta Cuccia. Dall’altro, i blocchi azionari formati da Caltagirone e Delfin, che con il loro oltre 27 % di capitale potrebbero ribaltare i giochi se restano uniti.


Il quadro: è uno scontro tra trasparenza e strategia ad alta posta in gioco: da un lato l’attacco frontale di Caltagirone sul terreno dell’informazione; dall’altro, la mossa politica e finanziaria ambiziosa di Nagel, supportata da ambienti istituzionali – e ora, un braccio di ferro decisivo si giocherà il 21 agosto.

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