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Mercati europei in rosso: tensioni globali e dati macro pesano su borse e valute

- di: Matteo Borrelli
 
Mercati europei in rosso: tensioni globali e dati macro pesano su borse e valute

I mercati finanziari europei hanno chiuso la giornata di oggi in territorio negativo, con le principali borse del continente in calo, spinti da tensioni geopolitiche e dati macroeconomici contrastanti. L’indice FTSE MIB di Milano ha registrato un calo dello 0,9%, mentre il DAX tedesco e il CAC 40 francese hanno perso rispettivamente l’1,1% e lo 0,8%. Anche il FTSE 100 di Londra ha chiuso in ribasso, seppur in misura minore (-0,5%).

Le cause della perdita
Le preoccupazioni degli investitori sono state alimentate da una combinazione di fattori, tra cui l’incertezza sui tassi di interesse, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e le deboli prospettive di crescita economica globale. In particolare, i dati preliminari sull’inflazione negli Stati Uniti, attesi per questa settimana, potrebbero influenzare le decisioni della Federal Reserve sui futuri rialzi dei tassi.
“I mercati stanno vivendo un momento di forte incertezza, con gli investitori che cercano di bilanciare i rischi di un’inflazione persistente e una crescita economica rallentata”, ha dichiarato Marco Rossi, economista di Banca Intesa, in un’intervista.

Le performance delle valute e delle materie prime
Sul fronte valutario l’euro ha perso terreno rispetto al dollaro, scambiandosi a 1,075, in calo dello 0,3%. La sterlina britannica ha invece registrato un lieve rialzo, grazie ai dati positivi sul PIL del Regno Unito, che hanno alimentato le aspettative di un ulteriore inasprimento monetario da parte della Bank of England.
Le materie prime hanno mostrato un andamento contrastante. Il petrolio Brent ha chiuso in rialzo dello 0,6%, a 83,5 dollari al barile, sostenuto dalle tensioni in Medio Oriente. L’oro, considerato un bene rifugio, ha invece perso lo 0,4%, scambiandosi a 1.985 dollari l’oncia, nonostante le incertezze sui mercati.

Lo spread Btp-Bund e il debito italiano
Lo spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi si è ampliato, raggiungendo i 170 punti base, un livello non visto da diverse settimane. Questo aumento riflette le preoccupazioni degli investitori sul debito pubblico italiano e sulla capacità del governo di mantenere sotto controllo il deficit.
“Il mercato del debito italiano rimane sotto pressione, con gli investitori che richiedono un premio più alto per il rischio associato ai titoli di stato”, ha commentato Laura Bianchi, analista di Credit Suisse, in una nota.

Le dichiarazioni dei leader
Il presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ha ribadito il suo impegno a contrastare l’inflazione, pur mantenendo un approccio cauto. “La nostra priorità rimane la stabilità dei prezzi, ma dobbiamo anche considerare l’impatto delle nostre politiche sulla crescita economica”, ha dichiarato durante un discorso tenuto ieri a Francoforte.

Nei prossimi giorni dati importanti
I prossimi giorni saranno cruciali per i mercati, con l’attesa per i dati sull’inflazione negli Stati Uniti e le decisioni delle principali banche centrali. Gli analisti si aspettano una maggiore volatilità, soprattutto in presenza di ulteriori sviluppi geopolitici.
“I mercati stanno navigando in acque agitate, e la prudenza rimane la parola d’ordine”, ha concluso Giovanni Ferrari, strategist di UniCredit.


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