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Borsa: Europa frena a meta' seduta, a Milano (-0,56%) exploit di Bpm

- di: RCor
 
Borse europee in calo al giro di boa, con gli indici che perdono tono rispetto a un avvio gia' fiacco, rallentati da titoli tecnologici, energetici e industriali (Parigi -0,85%, Francoforte -0,27%, Londra -0,45%, Madrid -0,72% e Amsterdam -0,7%). Anche a Piazza Affari (-0,55% il Ftse Mib) non basta il sostegno di Banco Bpm (+5,4% dopo i conti sopra le stime) e Bper (+2,31% in attesa della trimestrale). Sul Ftse Mib va bene Diasorin (+1,5%), che ha visto calare i profitti del 39% ma ha confermato la guidance 2023, mentre Banca Mps (-1,57%) inverte la tendenza dopo l'avvio a +5% in scia ai conti superiori alle previsioni e giudicati solidi dagli analisti. In coda anche i petroliferi (Saipem -2,2%, Prysmian -2,8%, Eni -1%) con il greggio che perde quota dopo il rally delle sedute precedenti (-0,97% a 72,45 dollari al barile il Wti giugno, -0,84% a 76,36 dollari il Brent luglio). In discesa anche Amplifon (-2,43%) e Inwit (-0,7%), in attesa della trimestrale. Ad ogni modo, al di la' delle notizie aziendali, a orientare i mercati e' l'attesa per notizie dal fronte macroeconomico: gli investitori sono con il fiato sospeso in vista dei dati sull'inflazione americana in arrivo domani (prezzi al consumo) e giovedi' (prezzi alla produzione). Saranno utili per capire se la Federal Reserve decidera' effettivamente di prendersi una pausa nei rialzi dei tassi, come lasciato intendere nell'ultima riunione. Questo mentre restano timori legati alla congiuntura economica: segnali di rallentamento a livello globale sono giunti anche questa notte dai dati sulla bilancia commerciale cinese che hanno evidenziato oltre a un calo delle importazioni, una decisa contrazione delle esportazioni rispetto al mese precedente. I prezzi del gas naturale scambiato ad Amsterdam, in calo fin dale prime battute, allargano i ribassi al 2,66% a 35,89 euro al megawattora. Sul valutario, la moneta unica si indebolisce sul biglietto verde e torna sotto quota 1,10 dollari, passando di mano a 1,0997 dollari (da 1,101 ieri). L'euro vale anche 148,235 yen (da 147,8). Il cross dollaro/yen e' a 134,775. Secondo gli analisti di ActivTrades, "il dollaro fa registrare un lieve recupero rispetto alle valute concorrenti. Tuttavia, i guadagni sono per ora contenuti, poiche' gli investitori attendono il rilascio di domani dei dati sull'inflazione nella speranza che inizi a emergere un quadro piu' chiaro riguardo alla posizione della Federal Reserve nella seconda meta' dell'anno". Infine, lo spread e' in leggero rialzo a 193 punti (192 in apertura e 191 alla vigilia) con il rendimento decennale invariato al 4,23%.
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