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Banche italiane in rivoluzione: le tappe chiave delle scalate e fusioni

- di: Bruno Coletta
 
Banche italiane in rivoluzione: le tappe chiave delle scalate e fusioni

Il settore bancario italiano sta vivendo mesi di intensa attività, tra fusioni, acquisizioni e mosse strategiche che stanno rivoluzionando il panorama finanziario nazionale. Il cosiddetto "risiko bancario" sta coinvolgendo i principali istituti di credito del Paese, con l’obiettivo di consolidare il mercato e renderlo più competitivo rispetto agli standard europei. A questo si aggiungono importanti operazioni nel settore delle telecomunicazioni, che potrebbero avere un impatto significativo sull’economia del Paese.

UniCredit e Banco BPM: una mossa a sorpresa

UniCredit, sotto la guida dell’amministratore delegato Andrea Orcel, ha sorpreso il mercato con un’Offerta Pubblica di Scambio (OPS) da 10,1 miliardi di euro su Banco BPM. L’offerta prevede un premio simbolico dello 0,5% ed è finalizzata a rafforzare la presenza domestica di UniCredit, incrementando la sua quota di mercato nei prestiti dal 9% al 15% e nei depositi dal 9% al 14%. Le sinergie attese sono stimate in circa 1,2 miliardi di euro annui, con costi di integrazione previsti intorno ai 2 miliardi.
12 febbraio 2025: Riunione del CdA di Banco BPM per valutare l’offerta.
28 febbraio 2025: Scadenza per la presentazione delle eventuali contromosse da parte di Banco BPM o di altri investitori interessati.
Il vicepremier Matteo Salvini ha espresso riserve dichiarando: “Non mi è mai piaciuto il concetto di concentrazioni e monopoli. Per quanto ne sapevo, UniCredit voleva crescere in Germania. Non so perché abbiano cambiato idea”.

BPER e Popolare di Sondrio: un’OPS strategica
Anche BPER Banca ha lanciato un’OPS, del valore di 4,3 miliardi di euro, sulla Banca Popolare di Sondrio, con un premio del 6,6%. L’amministratore delegato di BPER, Gianni Franco Papa, ha dichiarato: “È un momento cruciale nel sistema bancario italiano e siamo convinti che dobbiamo proteggere e difendere i nostri territori con una business combination tra banche con simile DNA e valori” (Fonte: Milano Finanza, 6 febbraio 2025).
15 febbraio 2025: Avvio delle trattative formali tra BPER e la Popolare di Sondrio.
5 marzo 2025: Decisione dell’Antitrust sulla fattibilità dell’operazione.

MPS e Mediobanca: un’offensiva inattesa
Monte dei Paschi di Siena (MPS) ha lanciato un’OPS da 13,3 miliardi di euro su Mediobanca, con l’obiettivo di consolidare il proprio ruolo nel settore bancario e, al contempo, rafforzare il controllo su Generali, uno dei principali gruppi assicurativi europei.
L’operazione ha suscitato la reazione immediata dell’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, che ha definito l’offerta “non concordata e contraria agli interessi di Mediobanca” (Fonte: Mowmag, 8 febbraio 2025).
20 febbraio 2025: MPS depositerà il documento d’offerta in Consob.
10 marzo 2025: Assemblea straordinaria degli azionisti di Mediobanca per valutare la proposta.

Banco BPM e Anima Holding: un affare da rivalutare
Banco BPM ha lanciato un’Offerta Pubblica di Acquisto (OPA) su Anima Holding per 1,58 miliardi di euro, con un premio iniziale dell’8,5%. Tuttavia, l’aumento del valore delle azioni Anima del 20,3% ha ridotto il premio iniziale, rendendo più probabile un rilancio dell’offerta da parte del Banco BPM.
18 febbraio 2025: Scadenza del periodo di adesione per gli azionisti di Anima Holding.

Telecomunicazioni in fermento: il caso TIM e Iliad
Non solo il settore bancario è in fermento: anche il mondo delle telecomunicazioni sta vivendo un periodo di intensa attività. TIM è al centro di manovre strategiche, con Vivendi che ha ridotto la propria partecipazione a una semplice quota finanziaria e il fondo CVC che ha manifestato interesse a entrare nel capitale.
Allo stesso tempo, Iliad, dopo essere stata respinta da Vodafone, sta valutando l’acquisizione di TIM Consumer. Nonostante al momento non ci siano trattative ufficiali, gli advisor finanziari sarebbero già al lavoro su diverse ipotesi di fusione o acquisizione.
22 febbraio 2025: CdA di TIM per discutere delle offerte in corso.
5 marzo 2025: Decisione su eventuali operazioni straordinarie.
L’amministratore delegato di TIM, Pietro Labriola, ha dichiarato: “Il riassetto del gruppo è in corso e non ci sono piani definitivi, ma tutte le opzioni sono sul tavolo”.

Le prospettive per il 2025
Il sistema bancario italiano è in una fase di profonda trasformazione. Nonostante la fine del boom dei margini d’interesse, le banche stanno puntando su nuove strategie di crescita, basate sull’aumento delle commissioni e sull’efficienza operativa. Intesa Sanpaolo prevede di superare i 9 miliardi di euro di utili netti nel 2025, mentre MPS punta a mantenere i livelli record del 2024.
A livello europeo, il consolidamento bancario prosegue: BBVA ha lanciato un’OPA ostile su Sabadell in Spagna per oltre 11 miliardi di euro, mentre JPMorgan ha annunciato l’apertura di una banca digitale in Germania.
Con il risiko bancario destinato a proseguire, il 2025 sarà un anno cruciale per il settore finanziario italiano, con nuove operazioni che potrebbero ridisegnare gli equilibri del mercato e rafforzare la competitività delle banche nazionali su scala internazionale.


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