Il panorama dell’industria automobilistica europea si presenta sempre più diviso tra aziende in crescita e marchi in difficoltà. Renault si distingue per i suoi risultati record nel 2024, mentre Mercedes-Benz deve fare i conti con un calo di ricavi e utili. Nel frattempo, Stellantis si prepara a rivelare i propri risultati finanziari a fine mese, mentre il colosso cinese Byd attira l’attenzione della filiera italiana dell’automotive.
Renault brilla con numeri da record
Il gruppo francese Renault ha chiuso il 2024 con un fatturato di 56,2 miliardi di euro, in crescita del 7,4% rispetto all’anno precedente (+9% a cambi costanti). Il margine operativo ha raggiunto i 4,3 miliardi di euro (pari al 7,6% del fatturato), mentre l’utile netto è aumentato del 21%, toccando quota 2,8 miliardi di euro. Gli azionisti beneficeranno di un dividendo proposto di 2,20 euro per azione, in aumento rispetto agli 1,85 euro dell’anno scorso.
Secondo il Ceo Luca De Meo, il successo del marchio è frutto di una “trasformazione profonda” e di una “offensiva prodotto senza precedenti”. Renault ha lanciato 10 nuovi modelli e 2 restyling nel 2024 e prevede di presentarne altri 7, con 2 restyling aggiuntivi, nel 2025. “Abbiamo trovato la pozione magica, come in Asterix e Obelix” ha dichiarato De Meo, citato da Le Figaro, che lo definisce “il salvatore” della casa automobilistica francese.
Mercedes-Benz in difficoltà: calano ricavi e utili
Situazione ben diversa per Mercedes-Benz, che nel 2024 ha registrato un calo dei ricavi del 4,5%, passando da 152,4 miliardi di euro nel 2023 a 145,6 miliardi. L’utile operativo è sceso del 31% a 13,6 miliardi, mentre l’utile netto si è contratto del 28,4%, fermandosi a 10,4 miliardi.
Il rallentamento del mercato cinese ha inciso pesantemente sui risultati del colosso tedesco, spingendolo a riconsiderare la sua strategia: Mercedes ha infatti deciso di dare nuovamente spazio ai motori a combustione, accanto alle auto elettriche. La necessità di tagliare i costi di produzione è diventata una priorità per il gruppo, che punta a migliorare la propria redditività in un contesto di mercato sempre più competitivo.
Stellantis tra innovazione e attesa per il nuovo Ceo
Mentre Renault e Mercedes affrontano percorsi divergenti, Stellantis si prepara ad annunciare i propri risultati il prossimo 26 febbraio. Il gruppo guidato da John Elkann attende inoltre l’arrivo di un nuovo amministratore delegato entro giugno.
Nel frattempo, Stellantis ha annunciato l’integrazione del sistema di guida autonoma Stla AutoDrive nei suoi veicoli, una tecnologia che permetterà ai conducenti di dedicarsi ad altre attività durante i viaggi, come guardare film, leggere e-mail o semplicemente godersi il panorama.
Byd e la filiera italiana: nuove opportunità dall’Asia
Il colosso cinese Byd, che si prepara a espandere la propria presenza in Europa con uno stabilimento produttivo in Ungheria, ha suscitato grande interesse tra le aziende italiane del settore. Al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino si è tenuto il Byd Supplier Meeting, un evento organizzato in collaborazione con l’Anfia per individuare nuovi fornitori europei.
Ben 380 aziende italiane hanno partecipato all’evento, con 176 incontri BtoB per esplorare potenziali collaborazioni. Il livello di adesioni ha superato le aspettative, tanto che Byd sta già valutando la possibilità di organizzare un secondo incontro per ampliare ulteriormente la rete di fornitori.
A rafforzare il legame tra Byd e il mercato europeo c’è anche l’ingresso di Alfredo Altavilla, ex braccio destro di Sergio Marchionne in Fca, nella squadra del gruppo cinese. La sua esperienza nel settore automotive potrebbe giocare un ruolo chiave nell’espansione di Byd in Europa.
Salvini attacca il Green Deal: “Un suicidio annunciato”
La transizione all’auto elettrica resta un tema divisivo. Il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, intervenuto in videocollegamento alla presentazione del Salone Auto di Torino 2025, ha ribadito il suo scetticismo nei confronti delle politiche europee sul Green Deal. “Questa strategia masochista per l’elettrico è un suicidio annunciato che rischia di penalizzare un settore in cui il continente ha eccelso per decenni” ha dichiarato Salvini.
Il dibattito sulle politiche ambientali dell’UE resta dunque aperto, mentre l’industria dell’auto continua ad affrontare sfide e opportunità in un mercato in continua trasformazione.