InsideEvs: "Colonnine in Autostrada 2022: Italia in ritardo"

- di: Barbara Bizzarri
 
Il report “Colonnine in Autostrada 2022” realizzato da InsideEvs.it sottolinea l’inadeguatezza e il ritardo dell’Italia nel conformarsi alle direttive europee per quanto concerne le infrastrutture correlate alla mobilità elettrica. Nel nostro Paese sono attivi 30.704 punti di ricarica contro i 79.729 della Germania e i 65.700 della Francia. Divario sentito ancora più fortemente nelle autostrade: il portale infatti ha mappato nel mese di luglio la disponibilità effettiva evidenziando che, su 506 stazioni di servizio operative in autostrada, 59 dispongono di colonnine per un totale 254 punti di ricarica, ma i numeri si riducono a 38 stazioni di servizio e 172 punti di ricarica se si considerano solo le colonnine cosiddette ad alta potenza, da 150 a 350 kW, necessarie all’atto pratico per ricaricare durante i viaggi in un lasso di tempo ragionevole e dunque compreso fra i 15 e i 30 minuti, a seconda del modello di auto elettrica.

Il report di InsideEvs "Colonnine in Autostrada 2022" segnala inadeguatezze del nostro Paese

Per viaggiare con auto elettriche, ancor più importante del numero assoluto di punti di ricarica è l’omogeneità della diffusione sul territorio delle aree di servizio dove sono disponibili le colonnine. Per ogni Regione italiana, il report ha misurato questa diffusione come numero di aree di servizio dotate di ricarica ad alta potenza ogni 100 chilometri di autostrada. Se Emilia Romagna e Lombardia, ma anche Valle d’Aosta e Umbria, in proporzione ai chilometri di autostrada, dispongono di più di un’area di servizio attrezzata ogni 100 km, Basilicata, Molise e Sicilia, invece, non offrono ancora nessuna stazione costringendo sempre gli automobilisti a uscire dal casello per ricaricare.

Più in generale, forti differenze si rilevano fra Nord, Centro e Sud Italia, confermando una volta di più un endemico divario infrastrutturale. La responsabilità dell’installazione delle colonnine è per legge in capo ai concessionari autostradali, che sarebbero obbligati a dotare le tratte di competenza dell’infrastruttura necessaria direttamente, oppure attraverso soggetti terzi in subconcessione. Il report evidenzia come buona parte delle concessionarie, tuttavia, ancora non si sia mossa con l’unica eccezione di Autostrade per l’Italia che, attraverso Free to X, sta portando avanti un piano con risultati tangibili: oltre 27 aree di servizio sono già state attrezzate di infrastruttura di ricarica ad alta potenza.

Alessandro Lago, Direttore di Motor1.com e InsideEVs.it, ha commentato: "Da questo report emerge l’inadeguatezza dell’infrastruttura di ricarica italiana, con un’aggravante: alle autostrade si doveva dare la priorità come è stato fatto in altri Paesi quali Francia e Germania, che considerano le reti viarie ad alto scorrimento strategiche non solo per normalizzare l’uso dell’auto elettrica a livello nazionale, ma anche per favorire il turismo straniero di chi viaggia con veicoli a zero emissioni. Dal futuro Governo auspichiamo maggiore sensibilità e interventi concreti per obbligare tutte le concessionarie ad agire. Come InsideEVs.it facciamo una proposta: uno sconto per chi viaggia in auto elettrica ed è costretto ad uscire dell’autostrada per ricaricare a causa della carenza di aree di servizio attrezzate".
Il Magazine
Italia Informa n° 4 - Luglio/Agosto 2022
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