Roche Italia, il 2021 si chiude in utile: fatturati quasi 800 milioni di euro

- di: Marco Tringali
 
Nonostante la perdita del brevetto di alcuni prodotti di punta, la Roche Italia ha chiuso il bilancio del 2021 in netto rialzo, fatturando complessivamente 796 milioni di euro. Un dato che evidenzia una crescita di un punto percentuale rispetto al fatturato dell'anno precedente. Un risultato eccezionale se si tiene conto di alcune congiunture sfavorevoli come la ri-negoziazione dei prezzi e l'evoluzione pandemica.

La crescita ha risentito in maniera importante degli effetti prodotti dal lancio di nuovi farmaci ad alto tasso di innovazione, il Perjeta e Kadcyla, due monoclonali molto efficaci nella cura del tumore alla mammella. Inoltre è stato lanciato sul mercato anche Rozlytrek, una terapia personalizzata sperimentata in Italia, per la cura del carcinoma polmonare.

Investimenti in ricerca clinica pari a 47 mln di euro, +4% rispetto ai due anni precedenti

Fra i farmaci di punta che hanno rappresentato il fiore all'occhiello di Roche Italia, anche il Ronapreve, un mix di monoclonali che si è rivelato efficace nella cura delle infezioni polmonari da Covid-19. L'eccellente fatturato del gruppo farmaceutico, è stato anche dovuto alle brillanti performance di Ocrevus, il primo farmaco sperimentato validamente per la sclerosi multipla. Un prodotto che ha segnato, in grande stile, il ritorno di Roche nell'area delle neuroscienze.

Il presidente e ad di Roche Italia, Maurizio de Cicco, si è detto orgoglioso delle performance ottenute dall'azienda, soprattutto in relazione al momento complicato che stiamo vivendo e dalle congiunture negative del periodo. Problematiche che non hanno intaccato leadership di Roche in materia di ricerca e sviluppo di soluzioni innovative volte a migliorare la vita dei pazienti. “Continueremo con impegno a ricercare nuove strade di collaborazione per migliorare la risposta al bisogno di salute del Paese ma, nonostante le promesse di revisione fatte negli ultimi tre anni, l’attuale modello di gestione e di programmazione della spesa sanitaria, in particolare il tema dei tetti di spesa e del payback, rimane un punto dolente del nostro Sistema Paese che rischia di rimanere indietro e di non poter dare ai propri pazienti le stesse garanzie degli altri cittadini europei – continua Maurizio de Cicco – “Una nuova governance è urgente e necessaria: negli ultimi due anni il solo contributo di Roche al ripiano è stato di circa 200 milioni di euro, pari al 20%  del fatturato aziendale. Nonostante la situazione di stallo, vogliamo  continuare a fovorire la collaborazione con il pubblico e come segno tangibile di apertura verso le Regioni, abbiamo infatti deciso di non presentare ricorso nei confronti del pagamento del payback ospedaliero anche se si tratta di una sistema insostenibile che va rivisto.”

Nella nota ufficiale diramata da Roche Italia per presentare il bilancio del 2021, è stato sottolineato l'importante impegno promosso dall'azienda in fatto di ricerca. Sono stati 249 gli studi clinici effettuati nel 2021 grazie alla collaborazione con oltre 190 centri di ricerca di eccellenza. Sono stati  oltre 19.000 i pazienti che hanno beneficiato dei risultati di tali studi, mentre 3.000 pazienti sono stati trattati con programmi di uso compassionevole. La stessa azienda ha evidenziato come la ricerca clinica abbia contribuito (e contribuirà anche in futuro) a far risparmiare qualcosa come 180 milioni di euro, ogni anno, al Servizio Sanitario Nazionale.
Il Magazine
Italia Informa n° 4 - Luglio/Agosto 2022
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