Lab32, presentato il progetto Masterplan Catanzaro 2032 curato dall’architetto Fabio Rotella

- di: Barbara Bizzarri
 
L’architetto Fabio Rotella è ideatore e curatore del progetto Masterplan Catanzaro 2032 che vuole proporre Catanzaro quale centro della Calabria come città accogliente, moderna, dinamica e proiettata verso il futuro, nel tentativo di ridurre la distanza che la separa dalle altre città italiane più up to date. Presentato presso il Complesso Monumentale di San Giovanni, sede della Scuola di Alta Formazione dell’Università Magna Græcia, il progetto è promosso da lab32, laboratorio indipendente di idee ed azione al servizio di Catanzaro e della collettività. Punto di partenza è stato il concetto che ha ispirato l’intero progetto: la città del sole di Tommaso Campanella, uno dei maggiori rappresentanti del pensiero italiano rinascimentale. La visione proietta Catanzaro e la propria provincia al 2032 ripensando al modello di città futuribile dalle distanze minime grazie a direttrici e collegamenti con le zone più strategiche attraverso treni veloci di nuova generazione. Un territorio dove connettività e tecnologie sono alla base dello sviluppo economico sostenibile ed industriale. 

Una rigenerazione urbana con edifici a impatto zero, mobilità sostenibile, digitalizzazione, per coniugare modernità e qualità della vita. Urbanistica creativa, con differenti aree dedicate a ricerca, innovazione, istruzione, sport, ma anche all’artigianato, all’arte, sviluppando un turismo territoriale, che parta dalle caratteristiche naturali della provincia di Catanzaro per definire percorsi nella storia e nella cultura. Valorizzazione delle aree verdi e sviluppo del concetto di green economy con l’utilizzo e la riconversione delle risorse del territorio, come un parco botanico in linea che unisce tutte le località della provincia di Catanzaro che si affacciano sul mare, un parco marino, un porto canale. Una città quindi più inclusiva, con il coinvolgimento attivo dei cittadini e soprattutto dei giovani, ma anche una grande città della natura, composta da borghi sparsi sul territorio in un continuum, aumentando il verde e i siti culturali, riconvertendo le aree agricole con utilizzo delle fonti rinnovabili. “Catanzaro al centro di un territorio – ha dichiarato Fabio Rotella – che i greci chiamavano "Italoi", gli abitanti della terra compresa tra gli attuali golfi di Squillace e di Sant'Eufemia in riferimento al loro re Italo. Oggi ha 80 comuni disposti di un territorio di 2.415 km².  Dai boschi del parco della Sila, la pianura e poi i colli che declinano verso i due mari d’Italia, una densità di 143 abitanti per kmq, una superficie piena di ricchezze naturalistiche e storiche in parte mai espressa appieno. Il mondo è cambiato velocemente entrando in una nuova fase di trasformazioni epocali, generata da nuove sfide. La globalizzazione, la digitalizzazione e il territorio stanno modificando l’economia, la società, il quadro demografico e ambientale. Questo è il momento per fare i passi giusti perché si possa immaginare e dare un possibile futuro alle nuove generazioni, alla nostra città e ai nostri territori: non si deve perdere questa opportunità. Nell’era digitale non si può pensare di essere lontani dalle dinamiche che cambiano il mondo e pensare ad un modello sociale senza partire da una idea strategica del territorio. Il riferimento al testo di Tommaso Campanella, lui che già nel Seicento parlava di una città su di un colle, circondata da sette mura di cui ogni cerchio rappresentava un determinato sapere. Catanzaro 2032 è anche una città metropolitana immersa nella natura e l’obiettivo è che riesca ad esprimere e comunicare la sua cultura e le sue bellezze utilizzando il suo territorio ripartito in distretti dedicati, per una nuova modernità per un rilancio economico e sociale”. Il progetto è iniziato a marzo 2021 con l’Inspiration Day, una tavola rotonda che aveva riunito sul web circa quaranta tra professionisti, imprenditori, esponenti delle amministrazioni locali e tecnici per analizzare lo scenario esistente del tessuto urbano ed identificare soluzioni per la città da qui al 2032: a discutere delle scelte passate, presenti e future sullo sviluppo della città si erano così ritrovati architetti, ingegneri, giovani studenti e persone motivate ad identificare criticità e lacune del tessuto urbano e le opportunità nascoste della città, da recuperare e valorizzare. 

Al termine della tavola rotonda era stato aperto il “canestro delle idee” per ricevere proposte e suggerimenti di rilancio della città, lasciata per troppo tempo in balia di strumenti progettuali obsoleti e mai correttamente integrati. Dopo diversi incontri è stata quindi avviata un’attenta analisi su territorio, mobilità e strutture di Catanzaro e provincia, tracciandone le criticità, ma anche le opportunità da valorizzare, alcune delle quali considerate proprio dagli undici autori delle idee del canestro: Paolo Alberti, Chiara Algeri, Angelo Cavallaro, Mario Corea, Danilo Cosco, Carolina De Franco, Enrico Fulfaro, Claudio Pileggi, Giuseppe Rachetta, Carlo Sanseverino, Mario Zecchini. I suggerimenti presentati dall’architetto Enrico Fulfaro, autore di una proposta sulla riqualificazione di piazza dell’Immacolata, spaziano infatti da iniziative per risolvere problemi noti a idee per rilanciare Catanzaro, intervenendo su diversi ambiti del territorio, alcuni purtroppo dimenticati. 

Fabio Rotella ha anche presentato un progetto sulla riqualificazione di largo Serravalle e, successivamente, si è aperto un capitolo sul pacchetto di riforme strutturali e investimenti del PNRR, presentato dalla dott.ssa Stefania Lavecchia, per fornire un quadro sulla fattibilità delle idee del Masterplan Catanzaro 2032. Un approfondimento conclusivo indirizzato non soltanto ad amministrazioni pubbliche, ma anche per operatori economici e i professionisti che dovranno assisterli, su missioni e componenti previsti dal PNRR in cui vanno ad incardinarsi i singoli progetti presentati, con una panoramica completa di tutte le opportunità disponibili. Ad eccezione delle missioni specifiche in materia di sanità, in ciascuna delle altre cinque (digitalizzazione, rivoluzione verde e transizione ecologica, infrastrutture, istruzione e ricerca, inclusione e coesione) è possibile collocare alcuni degli specifici progetti presentati nel Masterplan Catanzaro 2032: dai trasporti più moderni e diffusi agli investimenti finalizzati a rendere il territorio più coeso investendo quindi nelle nuove generazioni per migliorare il tessuto urbano e sociale di Catanzaro. Le priorità trasversali del PNRR, vale a dire giovani, parità di genere e riduzione del divario di cittadinanza, trovano infatti perfetta corrispondenza nei programmi esposti quest’oggi nella futuristica e quanto mai attuale rappresentazione della Catanzaro del 2032. “Il progetto di lab32 – ha dichiarato Stefano Alcaro, Direttore della Scuola di Alta Formazione dell’Università Magna Græcia di Catanzaro - per essere vincente, deve coinvolgere il principale attore formativo della città di Catanzaro, costituito dall’Università Magna Græcia. In particolare, la Scuola di Alta Formazione, che ospita la presentazione del Masterplan Catanzaro 2032 nella sede prestigiosa del Complesso Monumentale San Giovanni, essendo dotata di grande flessibilità propositiva, declinabile nei prossimi anni in specifici master, corsi di perfezionamento e aggiornamento, può giocare un ruolo chiave per la definizione dei profili professionali utili a realizzare il progetto di lab32 e contribuire significativamente a rendere Catanzaro una vera città universitaria.” “lab32 nasce come laboratorio d’idee – ha sottolineato Carlo Diana, presidente lab32 – e con una missione ben precisa: il 2032 come obiettivo a lungo termine per realizzare i progetti migliori per la nostra città e per il futuro delle nuove generazioni come il Masterplan Catanzaro 2032, che conferma ulteriormente l’impegno della nostra associazione. Si tratta di una visione che rappresenta una nuova modalità di interazione e dialogo tra privati e istituzioni e del ruolo indipendente di lab32, incoraggiando un approccio positivo e al contempo propositivo. Aver deciso di fare un evento aperto alla città è proprio per creare le basi per un confronto costruttivo e funzionale al futuro di Catanzaro, rendendoci fin da subito disponibili a lavorare con le istituzioni per il bene comune e passare quindi dalle idee ai fatti”.
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