“La trappola dell’azzardo”, presentato il progetto di Bper e Avviso Pubblico e per prevenire la dipendenza da gioco patologico

- di: Barbara Leone
 
Aumentare la consapevolezza dei rischi e pericoli che ruotano intorno al mondo del gioco  d’azzardo cercando di coinvolgere e sensibilizzare il maggior numero di persone, con una  particolare attenzione al mondo giovanile, al mondo bancario e a quello degli  amministratori locali.  È questo l’obiettivo principale del progetto “La trappola dell’azzardo”, presentato oggi a Roma presso l’ex Teatro Rossini, in Piazza Santa Chiara. Alla conferenza stampa di presentazione del progetto ideato da Bper Banca e Avviso Pubblico sono intervenuti Flavia Mazzarella, Presidente di Bper Banca; Roberto Montà, Presidente di Avviso Pubblico; Giovanni Russo, Procuratore aggiunto della Direzione Nazionale Antimafia e Adele Minutillo, del Centro Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità. A moderare l’incontro Giovanni Tizian, giornalista del quotidiano Domani. “Bper Banca - ha affermato Flavia Mazzarella, Presidente di Bper Banca - ha deciso di  assumere anche un ruolo sociale all’interno di questo fenomeno che sempre più ha riflessi sulle famiglie e sulla comunità. Fino ad oggi sono state sottovalutate le gravi conseguenze  e le ricadute sociali del fenomeno ‘Gioco d’azzardo patologico’.

Il segnale forse più  preoccupante è quello dei giovani, alcuni anche minorenni, che sono sempre più ‘attratti’  dalle scommesse online e dalle slot machine. Il Gruppo Bper - ha aggiunto - da anni è impegnato su  questo fronte, attuando diverse azioni volontarie che una Banca ha il dovere morale di  porre in essere per tutelare i propri clienti e le loro famiglie, affiancandole con un’attività  di sensibilizzazione e informazione che svolge nelle scuole o organizzando convegni nei  territori in cui è presente, come quello di oggi nello splendido palcoscenico della città eterna insieme ad Avviso Pubblico che ci ha affiancato nella realizzazione di questo  progetto”.  Per il Presidente di Avviso Pubblico Roberto Montà “Il progetto ideato con Bper Banca  rappresenta un ulteriore attestato di testimonianza dell’impegno che Avviso Pubblico e  Bper Banca stanno portando avanti da diversi anni per prevenire il diffuso fenomeno del  gioco d’azzardo patologico che colpisce sempre di più le giovani generazioni. Il progetto,  nei prossimi mesi, coinvolgerà cinque città italiane da Nord a Sud del Paese attraverso  dieci incontri di formazione e di sensibilizzazione sia con gli studenti, sia con la  cittadinanza e le istituzioni locali. Realizzeremo, inoltre, un Vademecum con un focus sul  gioco online, per fornire maggiori strumenti di conoscenza sulle principali criticità legate  alla diffusa offerta di gioco (legale e illegale) in Rete, riconoscerne insidie e pericoli, e  proteggere la salute e i dati personali e finanziari degli utenti. Insieme agli aspetti legati  alla salute e alla dipendenza - ha detto in conclusione il Presidente Montà - affronteremo anche il  rapporto mafie e gioco d’azzardo, che come ci conferma l’ultima relazione semestrale della  Direzione Investigativa Antimafia presentata qualche giorno fa dal Ministro dell’Interno,  rappresenta per le organizzazioni criminali uno dei principali settori di interesse mafioso, con rilevanti implicazioni sia all’interno della società che nell’economia”.

Del resto, come sottolineato dal Procuratore aggiunto della Direzione Nazionale Antimafia Giovanni Russo, “la criminalità organizzata moderna ha adottato da tempo il modello di crime as a service. Dove c’è necessità si presentano con una loro offerta: un’offerta economica, un’offerta di  servizi, un’offerta di disponibilità di violenza, quindi una riserva di violenza o una riserva di  ricchezza. In questo caso la dipendenza da gioco d’azzardo patologico acuita, come risulta anche dalla vostra sistematica raccolta dati inseriti all’interno dell’analisi  contestuale di questo progetto, dalla pandemia che abbiamo tutti subito, ha aperto un  terreno ancora più fertile dove andare a ficcare i loro interessi. La criminalità organizzata,  oggi più che mai, è alla ricerca di opportunità di business, e il gioco d’azzardo è una  formidabile opportunità: per un controllo del territorio, per entrare in contatto con  soggetti che dovranno essere usurati, per un riciclaggio sempre più difficile da disvelare”. Infine l’intervento di Adele  Minutillo del Centro Dipendenze e Doping Istituto Superiore di Sanità: “Il Centro Nazionale Dipendenze e Doping ha intrapreso negli ultimi anni diverse  azioni per contribuire alla conoscenza del fenomeno e alla creazione di sinergie tra i  diversi attori coinvolti nel contrasto del disturbo da gioco d’azzardo. Le indagini  epidemiologiche terminate nel 2018, ci hanno restituito una fotografia della diffusione del  fenomeno comportamento di gioco d’azzardo che riguarda circa il 36% degli adulti e il  29% dei giovani tra i 14 e i 17 anni che non dovrebbero avere comunque accesso a  questo tipo di attività. Nello specifico, tra i giocatori d’azzardo c’è un 3% di adulti e di  minori per i quali si è osservato un comportamento problematico di gioco d’azzardo. Ciò - ha detto in conclusione Minutillo - mette in risalto la necessità di adottare risposte differenziate e specifiche rispetto alle  singole tipologie di soggetti (per differenza di età, di genere, di professione, ecc). Il tema va affrontato come un problema di salute pubblica e sociale, e deve passare anche per il  rafforzamento del personale dei Ser.D”.
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Italia Informa n°6 - Novembre/Dicembre 2022
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