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De' Longhi, risultati consolidati 2021: utili a 311 milioni, Ebitda +16%

- di: Marco Tringali
 
De' Longhi, risultati consolidati 2021: utili a 311 milioni, Ebitda +16%
In data odierna, il CdA di De' Longhi SpA, azienda leader nel settore della climatizzazione, del riscaldamento e dei prodotti per la cottura, pulizia e produzione di caffè, ha approvato oggi i risultati consolidati al 31 dicembre 2021. I ricavi per il 2021 sono stati complessivamente 3.221,6 milioni, con una crescita del 37% circa rispetto all'esercizio precedente.

L'utile netto realizzato dal Gruppo si è attestato a 311,1 milioni, con una impennata del 55,4% rispetto al 2022 e pari al 9,7% dei ricavi totali. L'EBITDA adjusted dichiarato dall'azienda ha fatto registrare una crescita del 16% (a 515 milioni), mentre la posizione finanziaria netta è stata positiva per un valore di 425,1 milioni, in miglioramento di € 197,1 milioni rispetto al precedente esercizio.

Il Consiglio di Amministrazione, presieduto da Giuseppe de' Longhi, ha inoltre deliberato la proposta della distribuzione di un dividendo pari a € 0,83 per azione, pari ad un pay-out ratio del 40% in linea con la dividend policy del Gruppo. De Longhi ha rivolto anche un pensiero lodevole alla popolazione ucraina, martoriata fisicamente e psicologicamente dal conflitto in atto con la Russia. Infatti il CdA ha anche deciso di destinare 1 milione di euro a titolo di donazione per le organizzazioni non governative, a sostegno delle popolazioni colpite dal conflitto.

Nel 2021 i ricavi sono cresciuti del 37%, raggiungendo € 3.221,6 milioni

Nel comunicato ufficiale, la De' Longhi ha evidenziato come il 2021 sia stato ancora un anno condizionato negativamente dalle conseguenze della pandemia anche a livello di consumi, con seri impatti sul costo delle materie prime e sui costi di trasporto. Nonostante ciò, il Gruppo è riuscito a conseguire risultati confortanti superando la soglia dei 3 miliardi di euro di ricavi e dei 500 milioni di EBITDA adjusted. L'azienda ha anche evidenziato il successo della strategia di gestione dei prezzi, lanciata nel 2019, in grado offrire un contributo importante alla protezione del margine industriale, con un effetto positivo pari a € 121,4 milioni. La performance dei ricavi è stata anche agevolata da un quarto trimestre che ha seguito i trend sottostanti, in linea con il resto dell’anno, chiudendo in crescita del 22,1%.

La crescita di vendite del 2022 sta rispettando la Guidance anche se il conflitto in corso, in mancanza di una risoluzione e normalizzazione pacifica a breve termine, potrebbe avere delle importanti ripercussioni sull'approvvigionamento di materie prime. Ecco perchè il Gruppo ha predicato cautela ricordando però che il core business aziendale  “può contare su trend strutturali, in particolare nel caffè, su una diversificazione geografica e sulla forza di brand leader”.
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