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CULTI Milano chiude il 2021 con risultati in crescita: EBITDA +54%, EBIT +79%

- di: Marco Tringali
 
CULTI Milano chiude il 2021 con risultati in crescita: EBITDA +54%, EBIT +79%
Il CdA di Culti Milano, azienda attiva nella produzione e distribuzione di fragranze e cosmesi, quotata su Euronext Growth Milan, ha comunicato i dati preconsuntivi relativi al 2021. Dati che hanno registrato un balzo deciso in avanti per quanto concerne le vendite complessive, che si sono attestate a 21 milioni di euro, con un incremento del 55% rispetto all'esercizio precedente (13,5 milioni). In crescita del 54% anche l'EBITDA consolidato che nel 2021 è risultato pari a 4,6 milioni di euro (contro i 3,2 milioni del 2020). Segno più anche per l'EBIT, che si è attestato a 4,6 milioni, contro il 2,5 milioni dell'esercizio precedente (+79%). 

In crescita anche il risultato ante imposte (EBT) balzato a 3,7 milioni da 2,1 milioni del 2020, mentre il risultato netto consolidato si è attestato a 2,7 milioni, contro gli 1,4 dell'anno precedente. Sorridono anche i dati relativi alla Posizione finanziaria netta consolidata del Gruppo, che è risultata pari a 5,1 milioni, mentre al 31 dicembre 2020 si era fermata a 2,3 milioni. La Capogruppo CULTI Milano S.p.A. ha chiuso l’esercizio del 2021 con un risultato netto di Euro 2,7 milioni, in crescita del 79% rispetto all’analogo aggregato dell’anno precedente.

Approvati i risultati consolidati dell’esercizio 2021


Il CdA, inoltre, nella propria nota ufficiale ha comunicato di aver proposto all’Assemblea degli azionisti il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni per un controvalore massimo di 500 mila Euro per un periodo di diciotto mesi, a far data dalla delibera dell’Assemblea ordinaria. Inoltre è stata proposta all’approvazione degli azionisti la distribuzione di un dividendo di Euro 0,10 per azione, con pagamento a partire dal 21 aprile 2022, stacco cedola n. 5 in data 19 aprile 2022 e record date il 20 aprile 2022
 
Come ha evidenziato lo stesso CdA di CULTI Milano, i dati del 2021 sono stati condizionati, in gran parte, anche dalle conseguenze della pandemia, nonostante il Gruppo abbiamo dimostrato una grande capacità di resilienza, consolidando le proprie posizioni commerciali e reddituali e gettando le basi anche per un proficuo sviluppo per i prossimi anni, anche con la creazione di una nuova joint-venture “finalizzata ad una più rilevante presenza sul mercato cinese”. I principali indicatori economici del Gruppo hanno fatto registrare significativi progressi, ma anche il consolidamento dei fondamentali sia patrimoniali che finanziari.

Nella dichiarazione contenuta all'interno del comunicato ufficiale, l'ad di Culti Milano, Pierpaolo Manes, ha evidenziato la forte crescita commerciale del Gruppo. Una crescita che ha riguardato anche i principali mercati, in particolare “quelli del Far East”. “Da non sottovalutare - ha ricordato Manes - il grande lavoro di BAKEL nel canale farmacia che ha permesso un incremento year on year del fatturato del 30%, nonostante i primi sei mesi del 2021 fossero ancora caratterizzati da chiusure generalizzate sul territorio italiano. SCENT Company, pur in un mercato globale particolarmente complicato, anche qui a causa del continuo stop and go delle aperture dei punti fisici della clientela, è comunque riuscita a mantenere un ottimo livello di proposta commerciale continuando a capitalizzare sui partner esistenti e ad imporsi con nuovi, mettendo sempre al centro il servizio e la qualità. Tutte le società del Gruppo hanno performato positivamente dal punto di vista reddituale, portando così a migliorare significativamente l’EBITDA sia in valore assoluto che in percentuale. Ci riteniamo quindi soddisfatti per i risultati raggiunti, ma siamo consapevoli delle sfide che ci aspettano per il 2022 e per gli anni a seguire”.

Il presidente di CULTI Milano, Franco Spalla, ha invece posto l'accento sui risultati che hanno premiato l'ottimo lavoro svolto dal team di management: “La capitalizzazione di Borsa – ha dichiarato Spalla - non riflette ancora il valore del Gruppo, ma sono certo che attraverso la continuità di questi risultati anche il valore dell’azione convergerà verso quello dell’impresa, in sensibile e costante incremento”.
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