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Vino, Cia al Governo: “Servono promozione, educazione al consumo e misure compensative”

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Vino, Cia al Governo: “Servono promozione, educazione al consumo e misure compensative”
Promozione, educazione al consumo, ma anche misure compensative e strutturali per sostenere un settore chiave del Made in Italy agroalimentare. Sono queste le principali richieste avanzate da Cia-Agricoltori Italiani al tavolo sul vino convocato a Palazzo Chigi e presieduto dalla premier Giorgia Meloni. L’incontro ha messo al centro le criticità che oggi minacciano il comparto: dal rischio di nuovi dazi Usa alla trasformazione delle abitudini di consumo, fino alla crescita dei costi produttivi che erodono i margini delle imprese vitivinicole.

Vino, Cia al Governo: “Servono promozione, educazione al consumo e misure compensative”

La prospettiva di un inasprimento dei dazi americani pesa come un macigno su uno dei mercati più importanti per l’export italiano. Al danno diretto si aggiunge l’effetto svalutazione del dollaro e l’aumento dei costi lungo la filiera distributiva, che aggravano la perdita di competitività dei produttori italiani. A questo si affianca un trend che preoccupa il settore: la disaffezione delle fasce più giovani al consumo di vino, con una riduzione degli acquisti interni che rischia di compromettere la tenuta di un comparto da oltre 14 miliardi di euro di valore alla produzione e circa 8 miliardi di export.

L’impatto delle campagne anti-alcol

Ulteriore motivo di allarme riguarda le campagne di comunicazione a livello europeo che, senza distinguere tra consumo moderato e abuso, tendono a sconsigliare tout court il consumo di vino per ragioni di salute. Un approccio ritenuto fuorviante dai produttori, che temono un effetto stigma capace di danneggiare il mercato e alimentare pregiudizi. “Occorre difendere il vino da fake news e generalizzazioni che rischiano di equipararlo a prodotti dannosi per la salute – ribadisce Cia –. La cultura mediterranea ha sempre promosso il consumo moderato, in un’ottica di convivialità e qualità”.

Le richieste di Cia


Per fronteggiare le difficoltà immediate, l’associazione ha chiesto al Governo misure compensative in grado di indennizzare le aziende dall’effetto dumping che si genererà nei prossimi mesi. Tra gli strumenti citati figurano sgravi fiscali e mutui a tasso agevolato per facilitare l’accesso al credito, soprattutto per gli investimenti orientati allo sviluppo e all’innovazione. Parallelamente, Cia sollecita una programmazione di medio-lungo periodo che consenta al settore di mantenere la competitività internazionale, anche attraverso strumenti indiretti di sostegno.

Promozione ed educazione al consumo


Una delle priorità indicate dall’associazione riguarda il rafforzamento della promozione sui mercati maturi e in quelli emergenti, con campagne mirate a valorizzare il vino italiano e a difenderlo da pregiudizi e narrazioni distorte. In parallelo, Cia chiede di intensificare le iniziative di educazione al consumo responsabile rivolte soprattutto ai giovani, per contrastare il calo della domanda interna e favorire un ricambio generazionale nella cultura enologica.

Gestione della produzione


Altro nodo cruciale è la gestione delle uve in funzione della domanda. Una pianificazione attenta di domanda e offerta – sottolinea l’associazione – può aiutare a prevenire crisi di sovrapproduzione, come già avvenuto in altri comparti agroalimentari. Per questo, Cia invita a potenziare gli strumenti di analisi dei mercati e di monitoraggio della filiera, così da calibrare meglio la produzione alle esigenze reali.

Un settore da salvaguardare


Il tavolo a Palazzo Chigi conferma l’attenzione del Governo verso un comparto che non è solo un pilastro economico, ma anche un simbolo dell’identità culturale italiana. Per Cia, la sfida è duplice: da un lato tutelare la filiera dall’impatto dei dazi, della svalutazione del dollaro e dei costi in crescita; dall’altro rilanciare la reputazione e la centralità del vino come prodotto di qualità, bandiera del Made in Italy nel mondo.
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