Von der Leyen: "È il momento di rilanciare l'industria del turismo nell'Ue"

- di: Daniele Minuti
 
L'Unione Europea è pronta a far ripartire il turismo: dalla Commissione è infatti arrivata una proposta che, dopo attente valutazioni relative allo stato di avanzamento delle campagne di vaccinazione e della situazione mondiale relative ai contagi, chiede di autorizzare l'ingresso nei territori dei paesi membri per i viaggiatori che si spostano anche per motivi non essenziali provenienti però da nazioni che hanno un rassicurante quadro epidemiologico.

Nella proposta si legge che, in caso di accettazione, sarebbe previsto l'ingresso in Ue per i turisti che arrivano da un Paese che può vantare un tasso di notifica di 100 contagiati su 100.000 abitanti negli ultimi 14 giorni. Oltre a questo, saranno continuamente analizzati i dati relativi alla percentuale di test condotti in patria, i relativi tassi di positività e le tendenze, numeri che permetteranno di stilare un elenco di territori "liberi". In più sarà permesso il viaggio per motivi non essenziale anche a chi è completamente immunizzato grazie a un vaccino approvato dall'Ema oppure che appare nella lista di emergenza stilata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Questa proposta però non vuol dire che l'Unione intenda abbassare la guardia: come spiegato da Ursula von der Leyen, è infatti stato proposto anche un meccanismo definito "freno di emergenza" coordinato a livello comunitario che possa limitare l'ingresso di viaggiatori provenienti da paesi con alta presenza di varianti, cosa che permetterà ai governi di reagire in fretta limitandone la diffusione sul territorio del Vecchio Continente.

"È arrivato il omento di rilanciare l'industria del turismo e di riavviare le amicizie frontaliere in totale sicurezza"
- ha scritto la presidente della Commissione europea sul suo account Twitter - "Proponiamo di accogliere di nuovo i viaggiatori totalmente vaccinati e quelli che provengono da paesi con una situazione sanitaria positiva. Ma nel caso emergessero varianti agiremo in fretta, per questo abbiamo anche proposto il meccanismo di freno d'emergenza per l'Unione europea".


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Italia Informa - N°2 Marzo-Aprile 2021
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