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Polizia diserta, soldati in strada: Trump infiamma l’America

- di: Jole Rosati
 
Polizia diserta, soldati in strada: Trump infiamma l’America
A Los Angeles gli agenti si rifiutano di agire. I governatori democratici parlano di golpe strisciante. La frattura tra Stati e Casa Bianca è ormai insanabile.
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Una città senza polizia
Mentre centinaia di manifestanti si raccoglievano intorno al Metropolitan Detention Center di Los Angeles, la città ha scoperto che la polizia locale non sarebbe intervenuta. “Non parteciperemo ad azioni federali che violano i diritti civili”, ha detto un portavoce del LAPD. Un rifiuto secco, che ha lasciato campo libero ai manifestanti — ma anche alla risposta militare ordinata da Trump.
Quella che si è aperta è una pagina inedita nella storia recente americana: truppe federali dispiegate in assetto da guerra, mentre le forze di polizia cittadine scelgono la disobbedienza. Una spaccatura netta, senza precedenti dal dopoguerra.
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La voce dei governatori: “Atto eversivo”
Il primo a parlare è stato Gavin Newsom: “Trump ha scavalcato il mio comando. Sta violando la Costituzione e militarizzando la crisi che lui stesso ha creato”. Seguono in blocco altri 21 governatori democratici, da Kathy Hochul a Gretchen Whitmer: “È un abuso di potere. L’America sta cadendo nell’autoritarismo”.
Il documento congiunto, firmato nella notte tra l’8 e il 9 giugno, accusa la Casa Bianca di “usare la forza armata per intimidire e punire i dissidenti”. Ma soprattutto punta il dito contro la decisione di inviare i Marines a Los Angeles senza alcuna concertazione. “Non accadeva dal 1965. E allora c’era la guerra razziale. Oggi c’è solo un presidente che ha paura del dissenso”.
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Un Paese spaccato in due
Il volto dell’America oggi è quello di due autorità che non si riconoscono più a vicenda. Da una parte Washington che ordina. Dall’altra Stati che resistono. Le strade di Los Angeles diventano il simbolo di questa rottura: sulla stessa piazza, un blindato federale e una volante LAPD che gira a vuoto, senza ordini operativi.
La popolazione? Divisa, esasperata, confusa. C’è chi accusa i poliziotti di “codardia”, e chi li applaude come “ultimo baluardo democratico”. Sui social l’hashtag #NoToOccupation esplode. Un cartello visto ieri a Echo Park recitava: “Questa non è più la mia città”.
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Harvard e il fronte accademico
Intanto, a oltre 4.000 chilometri di distanza, un altro fuoco brucia. Harvard è sotto attacco dopo che l’amministrazione Trump ha sospeso i visti agli studenti internazionali per sei mesi. La misura, annunciata come “temporanea”, è stata definita “una rappresaglia contro l’indipendenza delle università”.
Oltre 80 atenei, da Stanford a Columbia, hanno firmato un appello per fermare “la distruzione della libertà accademica”. Le proteste si allargano, gli studenti marciano con cartelli: “Don’t Trump our future” e “Knowledge has no borders”.
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Guerra civile a bassa intensità?
La definizione è scomoda, ma sempre più realistica. Non una guerra aperta, ma un conflitto permanente tra Stato federale e autorità locali, tra forze armate e forze civili, tra chi invoca “ordine” e chi difende la democrazia.
Il LAPD che si rifiuta di obbedire è la fotografia perfetta di questo scisma. Come se il Paese avesse due cuori, che battono in opposizione.
Il politologo Ezra Klein scrive sul “Washington Post”: “Trump non ha bisogno di sciogliere il Congresso o abolire le elezioni per mettere in crisi la democrazia. Gli basta erodere le alleanze istituzionali, usare la forza dove serve e dividere ogni comunità in due”.
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Il paradosso americano
La Costituzione, nata per bilanciare poteri, si sta rivelando il punto di frizione tra legalità e forza. E mentre la Guardia nazionale pattuglia Los Angeles come fosse Fallujah, le università si barricano e gli Stati denunciano il golpe bianco, l’America appare sempre più vicina a un punto di rottura.
Non si tratta più di politica. Si tratta di lealtà. A quale autorità rispondere? Al presidente o al proprio Stato? All’ordine o alla coscienza?
Finché la risposta non sarà univoca, la guerra civile a bassa intensità continuerà a espandersi. Senza bisogno di sparare un colpo.

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