Sit, ricavi in crescita (+1,5%) nei primi nove mesi dell’anno

- di: Barbara Leone
 
Guarda al futuro Sit S.p.A., società quotata sul segmento Euronext Milan di Borsa Italiana che attraverso le due divisioni Heating e Metering crea soluzioni intelligenti per il controllo delle condizioni ambientali e la misurazione dei consumi per un mondo più sostenibile. Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo ha infatti ha approvato i risultati consolidati dei primi nove mesi 2022 nella riunione odierna presieduta da Federico de’ Stefani, Presidente ed Amministratore Delegato della società.

Sit S.p.A., ricavi in crescita nel primi nove mesi del 2022

“I dati dei nove mesi testimoniano un rallentamento dei mercati di sbocco in gran parte del continente europeo - commenta Federico de’ Stefani, Presidente e AD di Sit -. Noi, leader di mercato, ne abbiamo certamente sofferto e la volatilità della domanda ha abbassato le performance previste. Per la stagione invernale abbiamo realizzato una politica di approvvigionamento che ci consente di rispondere in tempi rapidi ad una domanda sempre più instabile, garantendo il servizio ai nostri clienti. Continuiamo ad essere concentrati nel proporre soluzioni innovative, efficienti, sicure e di qualità. Stiamo progettando il 2023 come un anno in cui l’inflazione potrà avere un impatto significativo tanto sui costi quanto sui nostri ricavi. Registriamo grande fermento nel settore del water metering ed in generale prevediamo di partecipare a nuove, importanti gare sia sul mercato domestico che su quello internazionale. Inoltre l’anno prossimo beneficeremo di un portafoglio prodotti più ampio grazie all’attività di R&D, con conseguente incremento delle nostre quote di mercato”.

I ricavi consolidati dei primi nove mesi 2022 sono pari a Euro 290,4 milioni registrando un incremento del 1,5% rispetto allo stesso periodo 2021 (Euro 286,2 milioni).  Le vendite della Divisione Heating dei primi nove mesi 2022 ammontano a 234,8 milioni di Euro, +6,3% rispetto ai 220,9 milioni di Euro dello stesso periodo 2021 (+2,9% a parità di cambi). Nel terzo trimestre 2022 le vendite caratteristiche della divisione hanno registrato Euro 77,0 milioni con un incremento dell’1% rispetto allo stesso periodo 2021. Le vendite in Italia registrano un incremento del 4,8% rispetto ai primi nove mesi 2021, grazie alla forte domanda nel settore del Catering cresciuto di Euro 1,7 milioni, +57,6% e all’andamento nel Direct Heating che ha segnato un incremento di Euro 0,7 milioni pari al 12,1%, grazie a stufe a pellet e space heater; nel Central Heating si registra una riduzione di Euro 1,2 milioni pari al 4,4% soprattutto per la fumisteria. Per quanto attiene all’Europa, esclusa l’Italia, nei primi nove mesi 2022 si registra una riduzione delle vendite di Euro 3,7 milioni pari al 3,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Turchia, primo mercato di spedizione con il 10,7% delle vendite divisionali, registra un andamento in riduzione del 5,5% rispetto al 2021 soprattutto nel segmento Central Heating per effetto della domanda OEM influenzata dal mercato, mentre UK, 6,0% delle vendite divisionali, segna una riduzione del 14,3% nel Central Heating - Fumisteria e Controlli meccanici - in miglioramento rispetto alla tendenza dell’ultimo trimestre per la normalizzazione della catena di fornitura. Continua il trend positivo dell’Europa centrale grazie all’introduzione di nuovi prodotti, con un incremento del 12,8% rispetto allo stesso periodo del 2021, pari a Euro 4,7 milioni. Le vendite in America registrano un incremento del 17,2% (+5,2% a cambi costanti) grazie alla crescita nei caminetti per Euro 6,1 milioni, pari al 22,5%; nei primi nove mesi 2022 le applicazioni Storage Water Heating registrano un calo del 6,5% pari a Euro 1,0 milione. In crescita le applicazioni Central Heating per Euro 4,2 milioni, +56,5% soprattutto nell’elettronica. Le vendite dell’area Asia/Pacifico segnano un incremento del 30,4% attestandosi a Euro 28,8 milioni contro Euro 22,1 milioni dello stesso periodo 2021.

Gli incrementi si registrano in Cina (7,4% della divisione) con +22,9%, pari a un incremento di Euro 3,2 milioni nel mercato retail nel segmento Central Heating ed in Australia con un incremento di Euro 1,2 milioni pari al +22,2%. Venendo alle principali famiglie di prodotti, si segnala l’incremento dei Controlli elettronici (+32,9%, Euro 13,1 milioni) e dei Ventilatori (+7,2%, Euro 2,0 milioni) famiglie in cui sono migliorate le condizioni operative della catena di fornitura; a livello di segmento di applicazione, il Central Heating che rappresenta il 58,8% delle vendite divisionali registra un incremento del 4,3% mentre il Direct Heating (20,1% delle vendite divisionali) segna un incremento del 11,5% per il positivo andamento dei caminetti negli USA e delle applicazioni vendute in Italia. Le vendite della Divisione Metering ammontano a Euro 51,4 milioni rispetto a Euro 62,0 milioni, in riduzione del 17,1% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Nei primi nove mesi del 2022, le vendite nel settore Smart Gas Metering sono state pari a Euro 33,0 milioni, in riduzione del 29,3% rispetto ai primi nove mesi del 2021. Le vendite in Italia sono state pari al 92,3% del totale, mentre le vendite all’estero pari al 7,7% del totale sono realizzate in Grecia, Europa centrale, UK e India. Le vendite nel Water Metering sono state pari a Euro 18,4 milioni, in crescita del 20,3% rispetto allo stesso periodo del 2021. Le vendite sono state realizzate in Portogallo per il 23,6%, Spagna per il 30,3%, resto dell’Europa per il 33,3%, America e Asia per rispettivamente il 6,7% e 6,1%. Nel corso del terzo trimestre 2022 sono stati accantonati costi non ricorrenti per Euro 8,8 milioni quale migliore stima dei costi di transazione (comprensivi delle spese legali) con un cliente in merito ad una controversia riguardante una nostra fornitura.

A livello consolidato, l’EBITDA adjusted dei primi nove mesi 2022 è pari a Euro 35,6 milioni pari al 12,3% dei ricavi, segnando una riduzione del 15,2% rispetto agli Euro 42,0 milioni (14,7% dei ricavi) dei primi mesi del 2021. L’impatto dei volumi è negativo per Euro 7,8 milioni mentre il contributo netto dei prezzi è positivo per Euro 4,5 milioni essendo riusciti a trasferire al mercato l’incremento dei costi di componenti e materie prime registrata nel periodo e in parte i costi di trasformazione. I costi operativi sono in aumento per Euro 6,0 milioni soprattutto per l’impatto dei costi di logistica e trasporto (segnando una crescita per circa Euro 3,5 milioni) e gli incrementi dei costi in R&D e produttivi. L’incidenza dei cambi sull’EBITDA è positiva per Euro 2,7 milioni. L’EBIT dei primi nove mesi 2022 è pari a Euro 6,5 milioni pari al 2,3% dei ricavi dopo ammortamenti e svalutazioni per Euro 20,4 milioni, mentre l’EBIT adjusted è pari a Euro 15,4 milioni, 5,3% dei ricavi, mentre nello stesso periodo dell’anno precedente l’EBIT era Euro 23,1 milioni, 8,1% dei ricavi. Nei primi nove mesi del 2022 si registrano proventi finanziari netti per Euro 6,5 milioni per l’effetto positivo derivante dalla variazione di fair value dei warrant SIT, estinti nel corso del terzo trimestre, avente un impatto positivo di Euro 8,7 milioni. Gli oneri finanziari netti adjusted sono pari a Euro 2,2 milioni, 0,8% dei ricavi, in riduzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (Euro 2,9 milioni, 1,0% dei ricavi). Il risultato prima delle imposte è pari a 11,4 milioni (3,9% dei ricavi) contro Euro 12,0 milioni (4,2% dei ricavi) dello stesso periodo 2021. L’utile netto di periodo è pari a Euro 10,5 milioni (3,6% dei ricavi) contro Euro 9,1 milioni dei primi nove mesi 2021 che includeva l’impatto positivo di un provento fiscale straordinario di Euro 1,8 milioni derivante dalla Patent Box.

Al netto degli oneri e proventi non ricorrenti l’utile netto adjusted dei primi nove mesi 2022 è pari a Euro 8,2 milioni contro Euro 15,8 milioni dello stesso periodo 2021 (2,8% e 5,5% dei ricavi rispettivamente). Al 30 settembre 2022 l’indebitamento finanziario netto è pari a Euro 138,7 milioni contro Euro 123,6 milioni al 30 settembre 2021. I flussi finanziari dei primi nove mesi 2022 evidenziano la generazione di flussi della gestione corrente per Euro 33,9 milioni e l’assorbimento dovuto all’incremento del capitale circolante cresciuto nel periodo di Euro 41,1 milioni; Euro 28,8 milioni sono dovuti all’andamento delle rimanenze, cresciute a seguito della politica di approvvigionamento di componenti elettronici per mitigare l’impatto dello shortage e garantire il servizio al cliente. I flussi di investimento sono pari a Euro 21,1 milioni contro Euro 19,6 milioni dello stesso periodo del 2021. I flussi finanziari della gestione operativa dopo gli investimenti sono pertanto pari a Euro -28,3 milioni contro Euro +7,0 milioni dei primi nove mesi 2021. Tra i flussi della gestione finanziaria si segnalano nel periodo interessi per Euro 2,3 milioni e dividendi per Euro 7,3 milioni oltre all’acquisto di azioni proprie per Euro 0,5 milioni; l’impatto dell’IFRS 16 è di Euro 0,7 milioni mentre il fair value dei derivati di copertura è migliorato di Euro 2,2 milioni. La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2022 risulta pari a Euro 138,7 milioni registrando un incremento di Euro 32,0 milioni dal 31 dicembre 2021 pari a Euro 106,7 milioni. L’andamento del terzo trimestre ha confermato l’elevata volatilità del mercato e ha registrato un rallentamento del mercato di sbocco, soprattutto in Europa. Il portafoglio ordini rimane elevato, ma data l’incertezza, i clienti potranno ritardare ordini e spedizioni previsti per l’esercizio 2022. Pertanto, i ricavi consolidati previsti per l’anno in corso potranno attestarsi al livello registrato nell’esercizio precedente con una marginalità attesa leggermente inferiore al 12% (Ebitda adjusted).
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Italia Informa n°6 - Novembre/Dicembre 2022
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