Scuola, col ddl Valditara tornano i giudizi sintetici: stretta sul voto in condotta

- di: Barbara Leone
 
Voto in condotta e giudizi sintetici. Sono questi i pilastri del disegno di legge messo a punto dal ministro della Scuola, Giuseppe Valditara, approvato ieri in Senato con 74 sì, 56 no e nessun astenuto. Il voto in condotta, infatti, avrà un peso più rilevante sino a diventare decisivo per la promozione o bocciatura dell’alunno. Non solo: espresso in decimi alle medie, sarà considerato nell’arco dell’intero anno scolastico anziché solamente per quadrimestre. Un’altra grande novità è che farà media (non era così dal 2017). A prescindere dal grado della scuola, con il 5 in condotta scatterà automaticamente la bocciatura. Il 5 potrà essere assegnato anche a fronte di mancanze disciplinari gravi e reiterate, anche con riferimento alle violazioni previste dal regolamento di istituto.

Scuola, col ddl Valditara tornano i giudizi sintetici: stretta sul voto in condotta

Un voto inferiore al 6 in una valutazione periodica comporterà per lo studente l’obbligo di partecipare ad attività di cittadinanza attiva e solidale. Per quanto riguarda le superiori, ottenere un 6 in condotta comporterà un debito formativo in educazione civica, da recuperare entro settembre. Inoltre, il punteggio ottenuto nel comportamento influenzerà i crediti necessari per l’ammissione all’esame di maturità: il massimo punteggio verrà assegnato solo se lo studente otterrà un voto in condotta pari a 9 o 10. Modifiche anche sul fronte delle sospensioni. In caso di sospensione fino a due giorni, lo studente sarà chiamato a partecipare ad attività scolastiche mirate, stabilite dal consiglio di classe, volte alla riflessione e all’approfondimento degli episodi che hanno portato alla sospensione. Attività che culmineranno nella produzione di un elaborato critico sui temi trattati. Qualora invece la sospensione superi i due giorni, lo studente sarà impegnato in attività di cittadinanza solidale, mirate a promuovere il senso di responsabilità e di comunità, oltre alla consapevolezza delle conseguenze dei propri atti.

Altra grande novità riguarda le scuole elementari, dove il voto in condotta sarà espresso collegialmente dai docenti con un giudizio sintetico riportato nel documento di valutazione. I giudizi sintetici saranno accompagnati dalla descrizione del percorso umano e pedagogico dei bambini, comprovati da un portfolio. Spariranno dunque le definizioni “avanzato”, “intermedio”, “base”, “in via di prima acquisizione”, che oggi sono inserite accanto agli obiettivi definiti dai docenti per ogni disciplina. Mentre torneranno in pagella gli aggettivi “sufficiente”, “buono”, “ottimo”, “discreto”, “insufficiente” e pure “gravemente insufficiente”. Per quanto riguarda le scuole medie e superiori, il voto in decimi continuerà ad essere utilizzato. Alle superiori, il ddl prevede l’obbligatorietà di una valutazione e di una pagella intermedia dopo il primo quadrimestre.

Ultima, ma non ultima, la novità che riguarda le aggressioni al personale scolastico. Un fenomeno, ahinoi, sempre più frequente. In questo caso il ddl Valditara prevede che in caso di condanna penale per un reato commesso ai danni del personale scolastico (quindi presidi, docenti, personale Ata) scatti una super multa da 500 fino a 10mila euro.

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