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Pirelli supera le aspettative nel 2024 e pianifica investimenti negli Stati Uniti per contrastare i dazi

- di: Bruno Coletta
 
Pirelli supera le aspettative nel 2024 e pianifica investimenti negli Stati Uniti per contrastare i dazi
Nel 2024 Pirelli ha registrato risultati finanziari superiori alle previsioni, con ricavi che hanno raggiunto 6,77 miliardi di euro, segnando un incremento dell’1,9% rispetto all’anno precedente. L’utile netto è aumentato dell’1%, attestandosi a 501,1 milioni di euro. Questi risultati sono stati trainati principalmente dal segmento High Value, che ora rappresenta il 76% del fatturato totale dell’azienda. 
Nel quarto trimestre del 2024 Pirelli ha registrato ricavi per 1,59 miliardi di euro, con un aumento del 6,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’utile operativo rettificato (EBIT adjusted) è cresciuto dell’11,5%, raggiungendo 244,6 milioni di euro, mentre l’utile netto trimestrale ha toccato i 130 milioni di euro, segnando un incremento del 53,1%. 
Guardando al 2025, l’azienda prevede ricavi compresi tra 6,8 e 7 miliardi di euro e un margine EBIT adjusted intorno al 16%. Tuttavia, questi obiettivi non tengono conto dell’eventuale introduzione di dazi da parte degli Stati Uniti. Per mitigare l’impatto di possibili tariffe, Pirelli sta valutando significativi investimenti per aumentare la capacità produttiva negli USA. Il vicepresidente esecutivo, Marco Tronchetti Provera (foto), ha dichiarato: “Stiamo valutando concreti investimenti negli Stati Uniti per aumentare la capacità produttiva, possiamo fare leva sulla nostra leadership nella tecnologia, innovazione e nei pneumatici connessi, nei prodotti eco-safety nonché sul nostro brand iconico, grazie anche alla nostra partecipazione nella F1.” 
Attualmente, Pirelli serve il mercato nordamericano principalmente attraverso impianti in Messico, Sud America ed Europa, rendendola vulnerabile a potenziali dazi sulle importazioni. L’azienda possiede uno stabilimento in Georgia, USA, ma la produzione locale non è sufficiente a coprire l’intera domanda del mercato. Il CEO, Andrea Casaluci, ha aggiunto che il piano di mitigazione prevede anche una revisione della politica commerciale basata sulle aspettative inflazionistiche. 
La proposta di distribuzione del dividendo sarà esaminata dal consiglio di amministrazione il 26 marzo 2025. Il piano industriale per il biennio 2024-2025 prevede un pay-out di circa il 50% del risultato netto consolidato del 2024. 

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