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Dal gulag alla morale

- di: Giuseppe Castellini
 
Dal gulag alla morale
Dal Cremlino è arrivata l’ultima perla diplomatica: secondo la portavoce Maria Zakharova, il verdetto del Consiglio di Stato francese contro Marine Le Pen – che ha confermato l’esclusione del Rassemblement National dai rimborsi elettorali per gravi irregolarità – sarebbe “una dimostrazione delle violazioni delle norme democratiche in Europa”. Tradotto: Mosca accusa Parigi di non rispettare la democrazia. Sembra una scena da teatro dell’assurdo. O, meglio, un revival sovietico: quando Breznev spiegava che in Occidente non c’era vera libertà, mentre in URSS i cittadini erano “fratelli eguali” (ma qualcuno era più eguale degli altri). 
Ora, una Russia dove gli oppositori vengono avvelenati, incarcerati e talvolta uccisi, dove i giornalisti indipendenti spariscono o muoiono in incidenti “sfortunati”, dove le elezioni sono un rituale truccato, pretende di dare lezioni di democrazia alla Francia.
È il bue che dà del cornuto all’asino. Solo che il bue è armato, bombarda un Paese sovrano e si erge pure a giudice morale dell’Europa. E magari un  Salvini qualsiasi gli dà pure ragione.
  • Intesa Nov 24 720