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La parità di genere come leva strategica per l’economia e l’innovazione

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
La parità di genere come leva strategica per l’economia e l’innovazione

La parità di genere non è soltanto una questione di equità sociale, ma rappresenta una delle più efficaci leve per la crescita economica globale. A sottolinearlo sono i dati del Fondo Monetario Internazionale, secondo cui la riduzione delle disuguaglianze di genere nel mercato del lavoro potrebbe generare un aumento del Prodotto interno lordo fino all’8% nei Paesi emergenti e in via di sviluppo. In caso di eliminazione totale del gender gap, l’incremento stimato del Pil medio nei medesimi contesti arriverebbe addirittura al 23%. Tali cifre testimoniano il potenziale economico inespresso che risiede nella piena valorizzazione del talento femminile.

La parità di genere come leva strategica per l’economia e l’innovazione

Oltre all’impatto diretto sull’economia, l’inclusione lavorativa delle donne è sempre più centrale anche alla luce dell’evoluzione demografica. In un contesto in cui l’invecchiamento della popolazione e il calo delle nascite mettono a rischio la tenuta dei sistemi produttivi, aumentare l’occupazione femminile diventa una risposta strategica. Non si tratta solo di una necessità quantitativa, ma di un’opportunità per imprimere una spinta qualitativa allo sviluppo, facendo leva su competenze, creatività e leadership ancora troppo spesso marginalizzate.

Leadership femminile e performance aziendali
A confermare la validità economica della diversità di genere sono anche le rilevazioni sulle performance aziendali. Studi internazionali mostrano una correlazione positiva tra la presenza di donne in ruoli di leadership e i risultati economico-finanziari delle imprese. In particolare, aziende con almeno tre donne nei consigli di amministrazione registrano valutazioni di mercato più elevate e migliori risultati in ambito ESG. Tuttavia, in Italia i numeri restano bassi: solo il 27,9% dei ruoli manageriali è oggi occupato da donne e appena il 13,7% delle startup innovative è guidato da figure femminili.

Il contributo delle imprese e delle istituzioni
“La parità di genere è una leva fondamentale per innovazione e crescita sostenibile. È tempo di colmare il divario e trasformarlo in una priorità economica”, afferma Silvana Perfetti, chair di Deloitte Central Mediterranean. Attraverso il centro Public Policy & Stakeholder Relations, Deloitte intende contribuire alla costruzione di ecosistemi inclusivi, capaci di riconoscere nella parità una vera infrastruttura strategica per lo sviluppo. Un appello ribadito anche da Fabio Pompei, ceo di Deloitte Italy, secondo cui la presenza femminile nei luoghi decisionali deve diventare un imperativo per garantire modelli sociali ed economici equi, sostenibili e rappresentativi della pluralità di competenze.

Il ruolo di UN Women Italy
In questo scenario si inserisce l’azione di UN Women Italy, Comitato nazionale di UN Women – l’agenzia delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere e l’empowerment femminile – istituito nel giugno 2024. Parte di una rete globale di tredici Comitati nazionali, UN Women Italy opera come organizzazione indipendente, apartitica e senza fini di lucro, con l’obiettivo di promuovere i diritti delle donne, raccogliere fondi dal settore privato e offrire visibilità globale alle istanze femminili. Il cuore della sua azione è un profondo cambiamento culturale, considerato la premessa necessaria per superare le disuguaglianze.

Tecnologia e empowerment come chiavi per il futuro

UN Women Italy lavora attraverso partnership strategiche con istituzioni, governi, imprese e associazioni, affrontando i temi della parità di genere, dei diritti umani, dell’empowerment economico e giovanile, della lotta alla violenza contro le donne e della promozione della leadership femminile. Uno dei focus è l’integrazione della tecnologia come fattore abilitante, capace di offrire nuove possibilità, libertà e opportunità di indipendenza. In un mondo in trasformazione, il superamento del gender gap si impone così come una priorità condivisa per costruire una società più equa, innovativa e sostenibile.

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