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Microprocessori: la crisi potrebbe durare fino al 2023

- di: Brian Green
 
Microprocessori: la crisi potrebbe durare fino al 2023
La crisi mondiale causata dalla carenza di chip, che sta provocando gravi problemi soprattutto alle aziende tecnologiche, ma anche del settore automobilistico, potrebbe prolungarsi per molti mesi. Se n'è detto convinto l'amministratore delegato di Intel, Pat Gelsinger, secondo il quale la carenza globale di semiconduttori potenzialmente potrebbe estendersi fino al 2023.

Una voce importante e in controtendenza rispetto a quella di di chi ritiene che le interruzioni della fornitura di chip, che colpiscono aziende e consumatori, diminuiranno presto. La carenza mondiale di microprocessori ha alimentato l'aumento dei prezzi di alcuni prodotti tecnologici di grande consumo. Stessa sorte per l'industria automobilistica, che è particolarmente colpita poiché la mancanza di un componente chiave, come appunto i chip, sta causando forti ritardi nella produzione, provocati anche dalla forzata chiusura di alcuni stabilimenti in attesa della ripresa normale della forniture.

La tedesca Volkswagen, nei giorni scorsi, ha espresso il timore che la carenza globale di microprocessori possa addirittura peggiorare nei prossimi mesi. Secondo Pat Gelsinger potrebbero essere necessari uno o due anni per tornare a un ragionevole equilibrio tra domanda e offerta nel settore dei semiconduttori.

''Abbiamo ancora molta strada da fare" - ha detto il ceo di Intel, nel corso di una conferenza stampa a margine della presentazione degli utili del secondo trimestre del 2021 - "Ci vuole solo molto tempo per ricostruire la capacità di produzione". La carenza di offerta dovrebbe iniziare a mostrare segni di attenuazione entro la fine dell'anno, ha affermato Gelsinger, facendo eco ai commenti di Taiwan Semiconductor Manufacturing., il più grande produttore di chip a contratto del mondo. TSMC la scorsa settimana ha affermato che la carenza di chip che sta provocando molti problemi alle case automobilistiche potrebbe iniziare a diminuire nei prossimi mesi, con l'aumento della produzione di microprocessori.
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