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Big Tech alla deriva: Zuckerberg licenzia 11.000 dipendenti, ammettendo i suoi errori

- di: Redazione
 
Big Tech alla deriva: Zuckerberg licenzia 11.000 dipendenti, ammettendo i suoi errori
Licenziare 11.000 persone con una mail e dire, semplicemente, ''mi dispiace'', non mostrando nemmeno una parvenza di empatia. Mettere alla porta, con una comunicazione circolare, persone che sino a ieri erano l'asse portante dei tuoi successi (e dei tuoi guadagni).
Chi lo avrebbe mai fatto? Eppure Mark Zuckerberg c'è riuscito, nell'ambito di una serie di misure che assumerà per fare diventare Meta una azienda migliore, ovvero che torni a macinare risultati e quindi per rimpolpare le sue casse. E, tanto per non sbagliare, ai licenziati sono state immediatamente revocate le credenziali di accesso al sistema interno. Ma non l'indirizzo mail, e qui l'ipocrisia tocca livelli incredibili, "così tutti possono dire addio".

Meta: Zuckerberg licenzia 11.000 dipendenti ammettendo i suoi errori  

Che Meta fosse in difficoltà era cosa nota, anche solo seguendo l'andamento del titolo a Wall Street, andato letteralmente a picco nel giro di pochi mesi, mandando in frantumi l'immagine di uno Zuckerber capace solo di azzeccare ogni mossa e macinare successi. Solo che, come la rana della favola di Fedro, che cercando di crescere e crescere alla fine scoppiò. Non che Zuckerberg rischi di ''scoppiare'', ma ora dovrà ripensare alle sue strategie e cominciare ad ammettere, per come sta facendo, di dovere cancellare dal suo personale vocabolario la parola ''infallibilità''.
"So che è dura per tutti e sono particolarmente dispiaciuto per coloro che sono stati colpiti", ha detto nella sua mail il capo di Meta, nell'annunciare che il 13 per cento della forza lavoro resterà a casa e che comunque non si tratta dell'ultima sua mossa, perché deciderà "una serie di ulteriori passi per diventare un'azienda più snella ed efficiente" e che lui sta attuando "alcuni dei cambiamenti più difficili che abbiamo apportato nella storia di Meta".

"Stiamo anche adottando una serie di ulteriori passi per diventare un'azienda più snella ed efficiente, tagliando le spese discrezionali ed estendendo il blocco delle assunzioni fino al primo trimestre"
, ha affermato Zuckerberg. "Voglio assumermi la responsabilità di queste decisioni e di come siamo arrivati qui. So che è dura per tutti e sono particolarmente dispiaciuto per coloro che sono stati colpiti".
Tracciando un'agenda delle prossime mosse, Zuckerberg ha anticipato che Meta ora sposterà le proprie risorse in un "numero minore di aree di crescita ad alta priorità", che include il motore di scoperta dell'IA, le sue pubblicità e piattaforme aziendali e la tanto discussa visione a lungo termine di Zuckerberg per lo sviluppo del Metaverso. Una ''entità'' che, secondo Zuckerberg, avrebbe rivoluzionato nel breve periodo il futuro dell'umanità e che invece sta prendendo molto più tempo del previsto per affermarsi nell'immaginario collettivo come quell'universo parallelo di cui si parla tanto. Le altre parole del capo di Meta, facendo un sunto di cosa è stato fatto, sono quasi la giustificazione per le decisioni recenti e contestualmente un'ammissione degli errori compiuti.

"Abbiamo tagliato - ha scritto ai dipendenti che stava licenziando, quasi a volerli consolare - i costi in tutta la nostra attività, inclusi ridimensionamento dei budget, riduzione dei vantaggi e riduzione della nostra impronta immobiliare. Stiamo ristrutturando i team per aumentare la nostra efficienza. Ma queste misure da sole non porteranno le nostre spese in linea con la nostra crescita dei ricavi, quindi ho anche preso la decisione difficile di lasciare andare le persone".

Il mercato ha reagito in modo abbastanza scontato, con le azioni di Meta Platforms, la società madre di Facebook e Instagram, che hanno guadagnato circa il 4%. Il titolo, rispetto al suo massimo di gennaio, a 353,83 per azione e ora in calo di oltre il 70%, è stato scambiato poco sotto la soglia dei 100 dollari. Per fare capire cosa abbia determinato l'attuale situazione, Zuckerberg ha fatto una sorta di autodafé delle sue scelte, dicendo che la ''crescita smisurata dei ricavi'', durante la pandemia, grazie anche alle restrizioni di quel periodo, ha fatto pensare che sarebbe stata ''un'accelerazione permanente che sarebbe continuata anche dopo la fine della pandemia. Anch'io l'ho fatto, quindi ho fatto la decisione di aumentare significativamente i nostri investimenti. Purtroppo, questo non è andato come mi aspettavo. Non solo il commercio online è tornato alle tendenze precedenti, ma la recessione macroeconomica, l'aumento della concorrenza e la perdita di segnale pubblicitario hanno causato un fatturato molto più basso di quanto mi aspettassi. I ho sbagliato, e me ne assumo la responsabilità".

Quindi un addio, che suona come un epitaffio: "I compagni di squadra che ci lasceranno sono talentuosi e appassionati e hanno avuto un impatto importante sulla nostra azienda e comunità. Ognuno di voi ha contribuito a rendere Meta un successo e ve ne sono grato. Sono sicuro che continuerete a fare un ottimo lavoro in altri posti", ha detto Zuckerberg. "Questo è un momento triste e non c'è modo di aggirarlo. A coloro che se ne stanno andando, voglio dire che vi ringrazio ancora per tutto ciò che avete messo in questo posto. Non saremmo dove siamo oggi senza il vostro duro lavoro. Sono grato per i vostri contributi".
La decisione rischia di alimentare le critiche a Zuckerberg, che sembra avere perso il suo tocco da re Mida di Big Tech. Appena un mese fa Brad Gerstner, boss del fondo Altimeter Capital che detiene centinaia di milioni di dollari di azioni Meta, ha criticato aspramente la strategia dell'azienda in una lettera in cui sosteneva che "Meta è andato alla deriva nella terra dell'eccesso: troppe persone, troppe idee, poca urgenza. Questa mancanza di concentrazione e forma fisica è oscurata quando la crescita è facile ma mortale quando la crescita rallenta e la tecnologia cambia".
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