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Mercati europei incerti in attesa della Fed, Milano in discesa

- di: Matteo Borrelli
 
Mercati europei incerti in attesa della Fed, Milano in discesa
Il Ftse Mib cede, lo spread sale, oro e petrolio esitano; Wall Street vista cauta alle 17:40.

Milano e l’Europa: chiusure contrastanti sotto la lente degli investitori

Alle chiusure odierne, le Borse europee offrono un quadro misto: Piazza Affari segna un -1,26% sul FTSE MIB e un -1,27% sull’All-Share, a fronte di lievi ribassi o modesti guadagni altrove nel Vecchio Continente. Il DAX di Francoforte chiude in leggero rialzo +0,22%, il FTSE 100 di Londra +0,16%, l’AEX olandese +0,36%. In territorio negativo il CAC 40 (-0,40%), l’IBEX 35 spagnolo (-0,11%), lo SMI svizzero (-0,08%), il PSI portoghese (-0,10%). Il BEL 20 belga segna +0,07%, l’ATX austriaco +0,04%, l’OMXS30 svedese +0,07%.

I titoli migliori e peggiori a Milano e nei segmenti Mid / Small Cap

Sulla Borsa di Milano, tra i titoli che hanno resistito meglio oggi figurano Nexi con un guadagno consistente (oltre il +2%), Stellantis, Inwit e Diasorin. Al contrario, le peggiori performance si sono viste su Unicredit che ha ceduto circa il -3--4%, Ferrari, Leonardo e Tenaris anch’esse in calo marcato. Nel segmento Mid Cap emergono titoli come Sanlorenzo, Reply e Brembo tra i rialzi; tra gli Small Cap i ribassi più forti sono stati registrati dove maggiore è la leva sul sentiment negativo o sui dati macro incerti.

Valute, oro, petrolio, gas: materie prime sotto la lente

L’euro/dollaro resta stabile o leggermente in flessione rispetto alla vigilia, con variazioni contenute, mentre il dollaro mostra segnali di domanda forte in vista delle decisioni Fed.

L’oro, bene rifugio per eccellenza, ha mostrato un leggero calo, attorno allo -0,5-0,6% rispetto alla giornata precedente. In termini di quotazione, si mantiene vicino ai livelli alti, ma con una lieve correzione.

Il petrolio (WTI e Brent) ha subito un moderato ribasso: il WTI ha perso oltre l’1% attorno ai 63-64 dollari al barile, il Brent si muove nei dintorni di 67-68 dollari, con cali frazionali ma visibili.

Il gas naturale europeo è relativamente stabile o leggermente in rialzo, con segnali contrastanti: domanda incerta, offerta che tiene, ma il mercato resta nervoso in partenza per gli eventi macro e geopolitici.

Spread, obbligazioni e attesa Fed

Lo spread BTP-Bund a 10 anni è salito a circa 82 punti base con il rendimento del BTP a 10 anni che si aggira intorno al 3,50-3,51% e il Bund tedesco al 2,67%. Il mercato obbligazionario segue con attenzione, anche in vista della riunione FOMC che domani dovrebbe annunciare un taglio tassi di 25 basis point. Le attese sono focalizzate non solo sulla quantità del taglio, ma su quanto la Fed si mostrerà “colomba” nelle indicazioni successive: dot-plot, outlook sull’inflazione e mercato del lavoro saranno sotto scrutinio.

Wall Street alle 17:40 ora di Milano: prudente con segnali misti

Alle ore 17:40 italiane, i mercati statunitensi mostrano segnali cauti. Il Dow Jones e il S&P 500 registrano guadagni modesti, mentre il Nasdaq è più indeciso, in parte penalizzato dalle recenti discese dei titoli tecnologici. Gli operatori attendono le parole del presidente della Fed Jerome Powell dopo l’annuncio tassi, alla ricerca di indicazioni di politica futura.

Fattori trainanti e rischi in evidenza

  • Il taglio dei tassi della Fed, quasi scontato, resta il driver principale: attese, modalità, comunicazione successiva.
  • I dati sull’inflazione europea e italiana mostrano segnali di raffreddamento per i prezzi energetici regolamentati, ma persiste pressione su alimentari non lavorati e servizi.
  • Le tensioni geopolitiche e le questioni di fornitura energetica aggiungono nervosismo ai mercati.
  • Nel caso italiano, la dinamica dello spread resta una variabile sensibile sia per il settore bancario che per il costo del debito pubblico.
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